Cibi scaduti: scopri quando puoi continuare a mangiarli

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La scadenza nei cibi è di vitale importanza. Ma a volte può essere posticipata dipendentemente dall’alimento in questione. Scopriamo quando possiamo continuare a mangiare un cibo scaduto e quale.

Cibi scaduti: scopri quando puoi continuare a mangiarli
Cibi scaduti: scopri quando puoi continuare a mangiarli (Adobestock photo)

Lo spreco alimentare, soprattutto negli ultimi tempi, è un problema importante. Lo è non solo perché ci allontana dal risparmio economico, ma il dato allarmante richiama più che altro tutte le persone che soffrono la fame nel mondo.

Cosa ci permette di continuare a mangiare prodotti scaduti

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Alimenti da assumere Foto:Adobe Stock

La data di scadenza è riportata su quasi tutti i prodotti alimentari che acquistiamo ogni giorno al supermercato. Troviamo sulle etichette una doppia dicitura, a volte una a volte l’altra: “da consumarsi entro il” e “da consumarsi preferibilmente il”.

Quest’ultima dicitura sta ad indicare il termine minimo di conservazione e viene applicata più che altro ai cibi secchi oppure in scatola. Tutti gli alimenti freschi invece, come uova, latte, carne, pesce riportano delle date di scadenza esatte e improrogabili.

L’accorgimento però non dipende molto dalla natura degli alimenti, che siano freschi o secchi, molti, possiamo consumarli per un tempo che va oltre la data di scadenza riportata sulla confezione. L’unica attenzione realmente importante e da non sottovalutare è quella di visionare l’aspetto dell’alimento in questione, poiché sia all’olfatto che all’aspetto dovrà risultare come l’alimento originario e non emanare odori sgradevoli.

Quali sono questi alimenti? Puoi mangiarli dopo la scadenza

Cibi scaduti: scopri quando puoi continuare a mangiarli
Cibi scaduti: scopri quando puoi continuare a mangiarli – latte (Pexels photo)
  • Il latte, che molti di noi consumiamo al mattino, può essere consumato fino ad un massimo di due giorni oltre la data di scadenza.
  • Lo stesso discorso vale per lo yogurt, purché non abbia sviluppato delle muffe e che la confezione dello stesso sia rimasta integra e non rigonfia. Lo yogurt può essere consumata addirittura fino ad una settimana dalla scadenza.
  • C’è un discorso da fare anche per quanto riguarda i formaggi, infatti quelli a pasta molle come ad esempio la ricotta, la mozzarella, lo stracchino, il formaggio spalmabile resistono circa due o tre giorni dopo essere scaduti, mentre invece per tutti i formaggi stagionati aventi un pH molto meno neutro rispetto a quelli freschi, sono anche meno a rischio rispetto all’assimilazione di eventuali batteri.
  • Tutti pensiamo che le uova non appena oltrepassano la data di scadenza vanno necessariamente gettate. In realtà un nuovo standard dura in media 28 giorni, ma si ripone le uova in frigorifero per conservarle, queste riescono a mantenersi buoni e integri per un’altra settimana circa.
Uova
Uova (unsplash photo)

La mossa più importante da mettere in pratica che riguarda le uova è poi però la cottura, infatti queste dovranno essere obbligatoriamente cotte alla perfezione. Poiché, per le uova, il rischio di contrarre la salmonella è sempre dietro l’angolo. La cottura dovrà essere a temperatura alta per evitare qualsiasi tipo di intossicazione alimentare.

E ancora…

  • Anche la pasta mantiene una lunghissima conservazione infatti può essere commestibile anche fino a tre mesi dopo la data di scadenza.
  • Per il riso vale lo stesso discorso della pasta, anch’esso può essere consumato fino a tre mesi senza alterare la propria integrità e il proprio gusto.
  • Il pesce e i piatti surgelati, se sono stati conservati correttamente, possono essere mangiati tranquillamente fino a due mesi dopo la scadenza riportata sulla confezione del prodotto.
  • Il pesce in scatola come ad esempio il salmone, ma soprattutto il tonno, possono essere consumati fino a uno o due mesi dalla data di scadenza.
  • L’olio resiste addirittura fino ad otto mesi dopo la data di scadenza anche se include una lieve perdita delle sue qualità organolettiche.
  • Panettoni, pandori e colombe possono essere consumati per altre due settimane rispetto la data di scadenza che comunque è molto lunga poiché si protrae per addirittura 45 mesi.
Sistema immunitario più forte
Cibo Foto:Adobe Stock

Esistono infine degli alimenti che non hanno alcuna data di scadenza riportata sulla confezione come ad esempio le bevande alcoliche, l’aceto, il sale, lo zucchero.