Perché in Autunno cadono i capelli? La verità su una credenza popolare

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Perché i capelli cadono in Autunno? La spiegazione è molto più semplice di quanto si creda (e non c’è nulla di cui preoccuparsi).

autunno cadono capelli
(Instagram)

Secondo una credenza popolare molto diffusa, capelli cadono in Autunno più che nel resto dell’anno, tanto che il temutissimo “periodo delle castagne” fa letteralmente tremare le donne. Quelle che hanno molti capelli cominceranno a raccoglierne tantissimi dai vestiti e dal pavimento, quelle che hanno pochi capelli, magari sottili, saranno prossime alla disperazione.

La credenza del “periodo delle castagne” è radicata molto profondamente nella nostra cultura popolare, tanto che molto probabilmente sono state le nostre nonne o le nostre mamme a parlarcene per la prima volta.

Differentemente da molte altre credenze, però, quella che lega l’autunno alla caduta dei capelli è assolutamente vera. Oltre ad essere stata osservata e misurata dal punto di vista scientifico, il fatto che all’inizio del periodo freddo dell’anno perdiamo più capelli che durante l’estate è evidente.

La cosa curiosa è che questo accade perché siamo simili ai gatti!

Perché i capelli cadono d’autunno?

pixabay

Anche se spesso tendiamo a dimenticarlo, l’essere umano è un animale mammifero, con tutto quello che ne consegue. Tutti i mammiferi dotati di pelliccia cambiano il proprio pelo nei vari periodi dell’anno, in maniera da adattarsi meglio ai cambiamenti climatici a cui si va incontro nel corso delle stagioni.

Esattamente come i gatti, che fanno la muta nelle stagioni “di mezzo”, anche gli esseri umani “cambiano pelo” quando termina il periodo più caldo o più freddo dell’anno.

Si tratta di cambiamenti causati dalla produzione ormonale, che nel nostro corpo varia a seconda delle ore di luce a cui siamo esposti. Alcuni di questi ormoni accelerano, tra Settembre e Novembre, la fase di caduta dei capelli.

Bisogna anche tener presente che il periodo estivo è un periodo di fortissimo stress per i capelli, che hanno subito molti lavaggi durante l’estate e hanno combattuto contro sole, vento e salsedine per moltissimi giorni. Sono quindi più indeboliti, più propensi a cadere e a spezzarsi.

Per questo motivo non bisogna assolutamente preoccuparsi se in autunno i capelli cadono più copiosamente: oltre a trattarsi di un fenomeno naturale si tratta anche di un fenomeno di breve durata, che al massimo durerà due o tre mesi.

Per aiutare e rinforzare i capelli in questo delicatissimo periodo si possono prendere “misure di emergenza” di vario tipo, che vanno dall’assunzione di integratori (che siano ricchi di Vitamina D) fino alla stesura di un menu specifico per una dieta anticaduta dei capelli.

Come accade in molti casi però, l’ambito psicologico influisce moltissimo sulla nostre salute fisica. Esiste un’altra credenza popolare che riguarda i capelli e che è assolutamente vera: la caduta dei capelli è profondamente influenzata dallo stress.

L’autunno può essere considerato il vero inizio dell’anno da molti punti di vista: dopo il periodo estivo, durante il quale abbiamo avuto la possibilità di lasciarci alle spalle lo stress del lavoro, della scuola e di molte altre incombenze quotidiane siamo chiamate a prenderci di nuovo tutte le nostre responsabilità. 

Il problema della stanchezza mentale, soprattutto nelle donne, è un problema purtroppo molto sottovalutato e spesso molto grave, che però è possibile imparare a gestire con calma e autodisciplina.

Gli strascichi della pandemia di Coronavirus e le nuove misure di sicurezza con cui siamo costretti a convivere dall’inizio del 2020 rende le cose ancora più difficili: se l’autunno normalmente è una stagione stressante, l’autunno 2020 lo sarà ancora di più. Anche in questo caso è bene correre ai ripari e tentare delle misure di controllo e di prevenzione dello stress mirate proprio a ridurre la caduta dei capelli.