Tik Tok messo fuori legge negli USA. È davvero un’app pericolosa?

0
52

Tik Tok è stato letteralmente bandito dagli USA: per il governo è una questione di sicurezza nazionale.

tik tok fuori legge
(Pixabay)

Gli Stati Uniti hanno definitivamente dichiarato guerra a Tik Tok. La cosa era nell’aria già da un po’, nel momento in cui nel governo era cominciata a diffondersi la convinzione che l’applicazione (creata e diffusa da aziende cinesi) fosse utilizzata per raccogliere dati personali delle persone che la utilizzano.

Si delinea in questo modo una nuova “guerra fredda” che però non vede più come protagonisti eserciti di spie e di agenti segreti impegnati a contrabbandare notizie da una parte all’altra della cortina di ferro: oggi le informazioni da proteggere viaggiano attraverso il web e si originano dagli smartphone che tutti i cittadini del mondo utilizzano ogni giorno.

I timori del governo Trump sono fondati? E cosa hanno da temere i cittadini del resto del mondo? Il blocco di Tik Tok arriverà anche in Italia?

Gli Usa ordinano il blocco di Tik Tok: ecco cosa succederà agli account americani

Tik Tok
Foto di Pixabay

Secondo il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump l’applicazione di ByteDance che nei soli Stati Uniti è stata scaricata e viene regolarmente utilizzata da cento milioni di utenti viene utilizzata dal Partito Comunista che governa la Cina al fine di raccogliere informazioni sui cittadini americani al fine di minacciare e influenzare la sicurezza nazionale, la politica estera e l’economia americana (come ha detto il Segretario del Commercio del governo Trump).

Proprio il Dipartimento del Commercio USA ha prodotto una nota ufficiale che diventerà operativa nelle prossime ore a meno che non cambi qualcosa.

Nella nota si ipotizza il divieto di scaricare e aggiornare l’applicazione dagli shop di applicazioni basati negli States.

La conseguenza diretta è che chi ha già Tik Tok dovrà rimanere bloccato alla versione attuale dell’applicazione, dal momento che non gli sarà più possibile aggiornarla (e questo in poco tempo potrebbe far sì che l’applicazione smetta di funzionare in maniera corretta), mentre coloro che non hanno scaricato l’applicazione non avranno più modo di farlo.

Questi provvedimenti sono stati presi – e presto saranno attuati – a seguito degli ordini esecutivi firmati da Donald Trump all’inizio dello scorso Agosto.

Se le cose dovessero continuare lungo questa direzione, la tappa finale della messa a bando di Tik Tok negli Stati Uniti si svolgerebbe il 12 Novembre. Per quella data Tik Tok e WeChat (altra applicazione prodotta in Cina e ampiamente utilizzata negli States) smetteranno di funzionare su suolo americano.

C’è la possibilità che il governo cinese e il governo americano trovino un accordo di “partnership tecnologica” che salvaguardi gli interessi dei cittadini americani e quelli delle aziende cinesi produttrici delle due applicazioni. L’accordo si baserebbe sulla gestione da parte di due aziende americane di una nuova struttura che gestisca Tik Tok negli States (e quindi anche tutta l’enorme quantità di dati privati dei cittadini americani).

Attualmente nessun altro Paese del mondo ha mai parlato della necessità di mettere Tik Tok al bando, ma si tratta di un’ipotesi possibile, per quanto sicuramente improbabile.

Nel frattempo, Tik Tok ha dimostrato di volersi mettere a disposizione dei governi europei accettando tutte le norme in vigore nell’Unione Europea in merito alle buone pratiche contro la disinformazione, cioè alla diffusione di fake news attraverso i social.

Proprio nel corso della pandemia di Coronavirus, tra l’altro, i social hanno dimostrato tutta il loro enorme potenziale nel generare fake news: ne sono stato un esempio eclatante messaggi vocali che veicolavano informazioni e testimonianze (spesso assolutamente false) in merito al Coronavirus, alla diffusione del contagio o a improbabili misure per contenere o combattere la diffusione e l’effetto del virus.