Carne rossa, la cottura lenta ci salva: una ricerca spiega perché

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Perché la carne rossa è nemica delle nostre arterie? Solo un problema di cottura, ma lo possiamo evitare puntando sulla cottura lenta e a bassa temperatura

Carne rossa pixabay

Carne rossa sì, ma con una cottura lunga: è questo il risultato di un nuovo studio che arriva dall’Australia. Come hanno dimostrato diverse ricerche il consumo di molta carne rossa aumenta il rischio di problemi cardiovascolari.

Il team di ricerca australiano che era guidato da Permal Deo è arrivato ad una conclusione chiara.

Quando la carne rossa è cotta ad alte temperature, come nelle grigliate, nei fritti, negli arrosti, produce i cosiddetti Age (“Prodotti finali di glicazione avanzata”. E questi, una volta consumati hanno la tendenza ad accumularsi nell’organismo ostacolando le normali funzioni cellulari.

Quindi il consumo di carne cotta velocemente o a temperature alte aumenta i livelli di Age fino al 25%. In pratica significa un irrigidimento vascolare e del miocardio, ma anche infiammazione e stress ossidativo.

Per questo se volete ridurre il rischio di malattie cardiache dovete ridurre la quantità di carne rossa consumata settimanalmente. O in alternativa cambiare cottura, come suggerisce il team di ricerca australiano. Cucinare a bassa temperatura e lentamente i propri pasti è un modo per volerci bene e sollevare un po’ di lavoro agli organi.

Cottura lenta della carne rossa, proviamola anche a casa

Carne Rossa (iStock)

Ma cosa significa cottura lenta? In genere è ad una temperatura compresa tra i 50° e i 60°. Una tecnica che fa risultare la carne  più tenera e succosa. In più durante la cottura non c’è dispersione dei principi nutritivi e aiuta ad avere un risultato uniforme. Se è vero che i tempi si allungano, il risultato è ottimo per il giusto ma anche per la nostra salute

Molti pensano che la cottura a bassa temperatura sia possibile solo con macchinari particolari e solo per i grandi chef. In realtà non è così: i ristoranti e le mense hanno il roner, una vasca con termostato per mantenere costante la temperatura. Ma alla luce dl successo che ha avuto questo metodo negli ultimi anni, molte aziende di elettrodomestici ne stanno producendo e commercializzando molti prodotti.

Quindi c’è la macchina per la cottura sottovuoto a bassa temperatura che si usa mettendo sottovuoto l’alimento e programmando poi tempi e temperature. Con 250-300 euro di investimento potete avere a disposizione un apparecchio che dà ottimi risultati.

Ma esiste anche la cottura a bassa temperatura al forno mettendo l’alimento, quindi in questo caso la carne, su una teglia leggermente oleata. Infine esiste anche un’alternativa casalinga: infilate la carne in un sacchetto per la conservazione degli alimenti, mettetelo in pentola e poi con un termometro da cucina cercate di tenere la temperatura sempre tra 50° e 54°.