A Sanremo il pubblico ci sarà: nuove decisioni per il Teatro Ariston

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Il pubblico dell’Ariston farà parte del Festival di Sanremo come volevano i due conduttori, ma la Rai userà il pugno di ferro.

sanremo pubblico
Amadeus e Fiorello durante il Festival di Sanremo 2020 (Instagram)

Le misure di sicurezza anti Coronavirus hanno influito enormemente sulla strutturazione dei palinsesti televisivi del prossimo anno e hanno messo in pericolo anche il Festival di Sanremo.

Fortunatamente però la RAI ha deciso di combattere con tutte le proprie forze per mandare in onda il Festival di Sanremo 2021, assicurando al pubblico uno degli spettacoli televisivi più importanti e seguiti dell’anno e all’azienda gli enormi introiti che vengono generati ogni giorno dal carrozzone del Festival.

Alla metà di luglio era stato annunciato attraverso il profilo Instagram della kermesse che il Festival non si sarebbe svolto a Febbraio, come di consueto, ma sarebbe stato spostato in avanti di qualche settimana al fine di permettere una migliore organizzazione e nella speranza che l’emergenza Coronavirus fosse passata del tutto.

Nonostante la decisione molto prudente in merito alle date c’era però la possibilità che fosse necessario mantenere la distanza interpersonale tra tutti coloro che averebbero preso parte alla kermesse, pubblico e orchestrali compresi.

Dopo le dichiarazioni di Amadeus e di Fiorello in merito all’eventualità di condurre Sanremo con un teatro Ariston vuoto o semi vuoto, pare che la RAI abbia deciso di attivare una strategia d’emergenza.

Le nuove norme per selezionare il pubblico del Festival di Sanremo

Festival di Sanremo coronavirus
Teatro Ariston (Fonte: Instagram)

Il Direttore di Rai Uno Stefano Coletta sa perfettamente che gli occhi di tutta Italia saranno puntati su di lui e sulla sua capacità di organizzare un Sanremo a prova di Coronavirus.

Proprio per questo motivo, almeno inizialmente era stata presa in considerazione la possibilità di limitare l’accesso del pubblico al Teatro Ariston al fine di riuscire a mantenere la distanza interpersonale tra coloro che avrebbero assistito dal vivo al Festival.

Naturalmente la stessa attenzione sarebbe stata posta sulla protezione dei musicisti e di tutti i tecnici che lavorano dietro alle quinte del programma, impedendo letteralmente agli orchestrali di sedere uno accanto all’altro e ai giornalisti di fare il proprio lavoro dalle sale stampa.

Tutto questo, secondo Fiorello, avrebbe distrutto l’essenza e l’atmosfera di Sanremorendendo anche molto complessa dal punto di vista emotivo la conduzione e l’esibizione degli artisti in gara.

Rendendosi conto di quanto avessero ragione i due ragazzi – immagine del Festival 2021, Stefano Coletta ha recentemente dichiarato che il pubblico all’Ariston ci sarà, e potrà assistere allo spettacolo in tutta sicurezza.

“Il Festival di Sanremo si farà e con il pubblico in sala all’Ariston purché tamponato e monitorato” ha affermato Coletta durante la conferenza stampa RAI per il lancio della nuova edizione di Tale e Quale Show.

Sono stati poi aggiunti ulteriori dettagli che hanno chiamato in causa anche il lavoro dell’Amministratore Delegato Rai, Fabrizio Salini. “Stiamo studiando formule che garantiscano sicurezza: negli studi TV più si è più il rischio sale e la positività degli spettatori vanificherebbe tutte le misure di sicurezza adottate per il cast” ha spiegato ancora Coletta, che ha informato la stampa che Salini ha preso parte a una lunga riunione con tutti i Direttore di Rete proprio su queste tematiche.

 

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Un post condiviso da Gianni Domingo Bove 🔵 (@gianni_domingo) in data:

“Il Festival di Sanremo deve esserci, è il cuore della nostra azienda, saremmo tutti più poveri senza Sanremo. Mancano sei mesi alla prossima edizione, ci auguriamo tutti di essere per allora in una situazione non emergenziale” ha concluso il Direttore di Rai Uno.