Perché una forte chimica non sempre porta a forte relazione?

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chimica coppia
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Si parla spesso di chimica all’interno della coppia, ma che cos’è esattamente? e come dovremmo valuarla all’interno della coppia?

coppia a letto in intimità
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La chimica tra due persone fa capire che da un’incontro casuale potrebbe nascere qualcosa, ma non sempre è qualcosa di positivo.

Per capire il concetto di chimica possiamo affidarci a questa citazione di CG Jung: “L’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: se c’è una reazione, le due cambiano.”

Ma questa reazione iniziale è davvero un buon indicatore sul quale affidarci per iniziare una relazione di coppia?

Chimica, quando è pericolosa all’interno della coppia

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Iniziare una storia affidandoci alla chimica è un bene? Per rispondere a questa domanda vi invitiamo a fare una piccola riflessione: vi è mai capitato di sentire un forte interesse verso qualcuno, di avere la sensazione che cuore, anima e ormoni vi spingessero verso di lui e frequentandolo vi siete resi conto che non era particolarmente attento ai vostri bisogni, desideri e sentimenti tanto da farvi soffrire?

Essere attratti da qualcuno per forze che non si spiegano e che vanno al di là del suo aspetto fisico e caratteriale… questa è la chimica, ma è pericoloso afidarsi a lei.

A volte incontriamo una persona e sappiamo già che ci spezzerà il cuore. E nonostante questa consapevolezza e nonostante il suo atteggiamento confermi la nostra sensazione iniziale, continuiamo a restare con lui… perchè? Semplice. Perchè ci si affida a qualcosa che va oltre alla nostra sanità mentale, sicurezza e bisogni… si da valore alla chimica prima che a tutto il resto.

La chimica e i 4 tipi di personalità

coppie domanda compatibilità
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L’antropologa Helen Fischer, ha scritto un libro intitolato Why We Love, nel quale affronta l’argomento della chimica. Essa suddivide la chimica in biologica e psicologica.

Per chimica biologica intende un miscuglio di ormoni (testosterone ed estrogeni) e neurotrasmettitori (dopamina e serotonina). Secondo lei dal grado di questo miscuglio emergerebbero quattro distinti tipi di personalità:

  • L’esploratore, caratterizzato da una elevata attività dopaminergica, è avventuroso, alla ricerca di novità ed avventure.
  • Il produttore, con elevata attività serotoninergica, è attento e cauto.
  • Il manager, con elevati tassi di testosterone, è irruento, macchiavellico e analitico.
  • Il negoziatore, con elevato grado di estrogeni, è empatico, pensatore e sognatore.

Questa chimica biologica sarebbe correlata alla chimica psicologica, che entra in gioco quando cerchiamo qualcuno che guarisca il danno fatto nella nostra infanzia, (scopri 19 cose che fai da adulto se hai subito abusi emotivi durante l’infanzia).

Inconsapevolmente attiriamo questa figura genitoriale nella speranza che riesca a colmare i nostri vuoti emotivi. A volte pur rendendoci conto di questa tendenza, continuiamo comunque a muoverci in questa direzione. Ed ecco perchè pur rendendoci conto che lui non fa per noi continuamo a stare con lui…la chimica ha la priorità su tutto il resto ed entriamo in uno schema di amore e disprezzo e una relazione di lascia e prendi.

L’importanza di andare oltre la chimica

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Quando qualcuno ti attira i motivi possono essere diversi, se si desidera non commettere errori o agire d’impulso bisogna fare alcune valutazioni.

Osservate il suo comportamento e rispondete a questa domanda: Sta soddisfando le mie esigenze? se la risposta è negativa significa che la chimica sta prevalendo sul buon senso.

Inizia a frequentare una persona partendo da una chimica di fondo ma ricorda di valutare se ti fa stare bene o meno prima di ritrovarti un giorno dopo anni di litigi a sdraiarti accanto a lui e a gurdarlo pensando “Effettivamente non mi piaci molto”.

Considera la possibilità che potresti chimicamente essere attratto da qualcuno che dovresti evitare. Un amore che crea ambivalenza emotiva a lungo termine può non essere tollerato. Ascoltate voi stessi e valutate le vostre scelte.

Molte persone che hanno avuto la fortuna di vivere una relazione appagante concorderanno nel dire che: le relazioni sono costruite sulla fiducia reciproca, sull’intimità e su come ogni partner è pronto a soddisfare le esigenze dell’altro.

A confermare l’ ipotesi della necessità di soddisfare i propri bisogni emotivi c’è uno studio molto famoso, lo studio di John Gottman. Per condurre questo studio sono state seguite alcune coppie per diversi anni. Le coppie chiuse in una stanza di osservazione venivano lasciate interagire liberamente. Alla fine i ricercatori sono giunti ad una conclusione certa: ogni persona si rivolge al partner scopo di stabilire una connessione emotiva.

Le coppie più felici e che sono rimaste sposate hanno risposto all’ottanta per cento (80%) delle esigenze emotive del loro partner.

Gottman ha identificato le nove principali esigenze emotive di una persopna:

1. Attenzione
2. Interesse
3. Affetto
4. Conversazioni estese
5. Supporto emotivo
6. Umorismo
7. Impegno ed entusiasmo
8. gioco e divertimento
9. Scoperta di sé

Dopo questa panoramica prendi carta e penna e se hai dei dubbi segna accanto ad ognuna delle esigenze emotive sopra elencate un valore compreso tra 1- 5 a seconda del grado di soddisfazione e valuta tu stesso. Il grado di soddisfazione massima da un valore pari a 45, il tuo a quanto ammonta?

Ribadiamo quindi l’importanza di fare una scelta ponderata anche se si tratta di sentimenti,  avere una fort chimica non basta.

Ovviamente prima di giudicare l’altro assicurati di avergli comunicato i tuoi bisogni, e desideri, se il partner non riesce a soddisfarli la tua relazione è probabilmente destinata a finire. Non importa se ti piace fisicamente, se ha un buon lavoro, se tifa ridere  o se lo trovi attraente, se non è in grado di rispondere alle tue esigenze di connessione emotiva, finirai per essere infelice e molto probabilmente non funzionerà a lungo termine.

Non perdere altro tempo, prendi un foglio e scrivi quali sono le tue prerogative non negoziabili e non stiamo parlando di caratteristiche fisiche ovviamente, ma di cose come valori e modi di essere:

  • Onestà
  • L’essere affettuoso e premuroso
  • Lavoratore
  • Non egoista
  • L’ironia
  • Capacità di comunicare le proprie esigenze
  • Vuole figli / non vuole figli
  • La sua capacità di ascoltare
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(fonte: Pexels)

Questo elenco è solo un esempio e ovviamente il tuo elenco è qualcosa di soggettivo. Scrivi di cosa puoi e non puoi fare a meno. Il cuore e la mente vanno in direzioni diverse, e la chimica risponde al cuore.