Phubbing: l’uso dello smartphone che rovina le relazioni

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Phubbing è la parola usata per indicare una sorta di dipendenza da smartphone così ingombrante da poter rovinare anche le relazioni più importante.

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persone con smartphone in mano – Fonte: Pixabay

Nell’era degli smartphone, pensare di vivere senza è davvero difficile. Eppure, a volte, quelli che sono senza alcun dubbio dei validi alleati nel lavoro e nel tempo libero, possono rappresentare un vero e proprio ostacolo nelle relazioni.

Ciò avviene quando ci si trova a trascorrere così tanto tempo incollati allo schermo dello smartphone da iniziare a considerare gli altri una distrazione (o una scocciatura) e non il contrario.
Quando ciò avviene (e capita più spesso di quanto si pensi), si può parlare di phubbing. Scopriamo quindi di cosa si tratta nello specifico e di come fare ad evitare che comprometta la vita di tutti i giorni e le relazioni che ne fanno parte.

Phubbing: cos’è e come si presenta

Come già accennato, il phubbing è un termine relativamente nuovo e nato per definire quella dipendenza da smartphone che porta le persone ad isolarsi quasi del tutto dai loro interlocutori.

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persone al tavolo con smartphone – Fonte: Pixabay

Nello specifico, la parola rappresenta l’unione dei termini inglesi phone (telefono) e snobbing (snobbare). Un termine che già da solo indica quindi il problema di cui stiamo parlando e che è così diffuso da essere stato sperimentato o vissuto almeno una volta da tutti noi.

In parole povere, si può parlare di phubbing quando qualcuno ignora chi ha davanti per concentrarsi sul telefono. Un fenomeno che può presentarsi quando si è a cena fuori con un amico, a casa con il proprio compagno o al bar con la mamma o le amiche.

Indipendentemente dalla compagnia e dal contesto, se una persona si rifugia continuamente dietro lo schermo del proprio telefono, sta mettendo in atto questa forma di dipendenza. Un problema che è sopratutto sociale visto che va ad intaccare le relazioni.

Capita spesso, infatti, che amicizie o storie d’amore finiscano con l’esaurirsi o entrare in crisi per la mancanza di comunicazione data dalla costante attenzione che si presta allo smartphone. Un problema che se vissuto da entrambe le parti non viene quasi notato fin quando non è troppo tardi. E che, invece, quando capita solo ad uno dei due genere un’ovvia frustrazione nella persona che viene puntualmente ignorata.

Ovviamente, non stiamo dicendo che concentrarsi sullo smartphone durante una conversazione noiosa o quando si è con persone con le quali non ci si trova bene sia necessariamente un segno di phubbing. Quando la cosa si ripete di continuo, però, il problema è sicuramente da prendere in considerazione, sopratutto per gli effetti negativi che comporta nel tempo e che si possono riassumere in:

  • Problemi nelle relazioni
  • Scarsa attenzione per i dettagli
  • Momenti vissuti con minor emozione
  • Allontanamento dal partner o dagli amici
  • Rischio di dare un’immagine sbagliata di se agli altri
  • Isolamento

Tutti effetti sicuramente poco piacevoli e che alla lunga portano chi li vive a sentirsi fuori posto innescando un meccanismo a catena che può portar a concentrasi maggiormente sullo smartphone invece che risolvere il problema.

Come risolvere il problema di phubbing

Uomini usano il loro smartphone (Fonte: Getty Images)

Se quando si ha a che fare con qualcuno che vive con lo smartphone in mano è di difficile gestione perché oltre a fargli notare che la cosa da fastidio si può fare ben poco, ognuno di noi può lavorare su stesso al fine di non commettere gli stessi errori.

Per farlo si possono attuare diverse strategie tra le quali le più comuni e semplici sono:

  • Tenere lo smartphone in tasca o in borsa quando si esce
  • Metterlo in modalità silenzioso
  • Usarlo solo come cellulare imponendosi di non andare sui social
  • Usarlo solo come macchina fotografica impostando la modalità aereo
  • Impegnarsi a non usarlo ogni qual vota la conversazione cala un po’ di tono

Prendere queste decisioni ed applicarle nel quotidiano, aiuterà sicuramente a vivere al meglio il rapporto con gli altri e a godersi di più il presente.

La vita dopotutto è molto di più di uno schermo da guardare e a volte basta solo ricordarsene per tornare a viverla a pieno, godendo della compagnia dei presenti e di tutto ciò che si ha intorno.