Trovata morta l’attrice Sei Ashina: aveva recitato in Seta – VIDEO

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Trovata morta nella sua casa l’attrice giapponese Sei Ashina: continuano le indagini delle forze dell’ordine.

In Giappone era famosa per aver cominciato la sua carriera attraverso la partecipazione a un talento show che l’aveva immediatamente lanciata nel mondo della televisione e del cinema.

L’attrice e modella, nata nel 1983, aveva preso parte anche al film Seta, tratto da un romanzo di Alessandro Baricco per la regia di Francois Girard. In quella pellicola l’attrice interpretava una donna giapponese destinata a conquistare il cuore di un uomo occidentale che aveva raggiunto il Giappone per acquistare bachi da seta. La moglie del protagonista, che avrebbe perso l’amore del marito a causa del fascino irresistibile del personaggio di Sei Ashina era Keira Knightley.

Nel film l’attrice si prestò a diverse scene di nudo di grande poesia che attirarono l’attenzione del pubblico.

In patria era invece diventata famosa per la partecipazione a diversi dorama, cioè serie televisive drammatiche molto famose in estremo oriente, a cui prendono parte molto spesso personaggi famosi del mondo musicale e televisivo.

Ipotesi di suicidio per Sei Ashina, trovata morta nella sua casa di Tokyo

morta sei ashina
Sei Ashina (Instagram)

Nata il 22 Novembre 1983, Sei Ashina avrebbe compiuto 37 anni il prossimo Novembre. Giovane e con una carriera di tutto rispetto alle spalle, almeno all’apparenza l’attrice non avrebbe avuto motivi per tentare il suicidio, eppure proprio quella della morte autoinflitta sarebbe l’ipotesi più probabile al vaglio degli inquirenti.

L’attrice è stata trovata senza vita nel suo appartamento di Tokyo il 14 Settembre. A dare l’allarme sono stati alcuni familiari, che si sono introdotti nella casa dell’attrice, preoccupati dal fatto di non avere sue notizie.

Purtroppo il Giappone è al primo posto nella classifica dei Paesi con il maggior numero di suicidi. Si stima che vengano commessi circa 40 suicidi all’anno per ogni 100.000 abitanti, con una percentuale maggiore tra gli uomini.

Le cause di questo triste primato giapponese sono da attribuire sicuramente all’enorme pressione sociale che la società e la cultura giapponese esercitano sugli individui, che vengono educati a dare sempre il massimo in ogni ambito della propria vita e a controllare o addirittura reprimere la propria emotività. Anche problemi economici dovuti alla profonda recessione economica degli ultimi anni hanno influito sull’incidenza dei suicidi, che però rimangono legati principalmente a problemi sociali e a forme più o meno gravi di depressione.

La situazione è divenuta così allarmante che, a partire dal 2006 il governo giapponese ha deciso di intervenire attivamente sul problema, finanziando programmi di sostegno psicologico e di prevenzione del suicidio soprattutto tra i giovani.