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Ritorno a scuola: le risposte del Miur ai frequenti dubbi da parte dei genitori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:52
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Le scuole d’Italia stanno per riaprire i battenti e sono davvero molti i dubbi e le domande da parte delle famiglie. Le risposte del MIUR agli interrogativi più frequenti. 

Ritorno a scuola: le risposte del Miur
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Il ritorno a scuola per questo anno scolastico 2020-2021 è come prevedibile accompagnato da tanta confusione e paura da parte dei genitori a causa dell’emergenza Covid-19. Fino all’ultimo infatti l’apertura delle scuole sembrava messa in dubbio e ancora in tutta italia, ci sono genitori che debbono essere informati circa le condizioni del rientro a scuola lunedì 14 settembre  dai referenti scolastici.

Il Miur dal canto suo e attraverso gli organi di informazione ha messo a disposizione molte informazioni e risposte agli interrogativi più frequenti da parte dei genitori. Abbiamo selezionato per voi le informazioni più utili, direttamente dal sito governativo del Ministero dell’Istruzione. 

Al via l’anno scolastico 2020-2021: le risposte del Miur agli interrogativi più frequenti da parte dei genitori

Rientro a scuola risposte miur a domande dei genitori
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Gli studenti dovranno indossare la mascherina per tutte le ore scolastiche? Questa una delle domande che a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico si pongono ancora molti genitori. Per questo il Miur ha messo a disposizione una sezione F.A.Q. sul sito istituzionale inerenti ai tanti dubbi delle famiglie rispetto al ‘Piano scuola per la ripartenza’. Ecco le informazioni che sono tra le più ricercate dai genitori.

Le lezioni in aula si svolgeranno con la mascherina? 

“Il Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza (CTS) nel verbale n.100 del 12 agosto 2020 ribadisce che, nelle situazioni in cui non sia possibile garantire il distanziamento fisico descritto, sarà necessario l’utilizzo della mascherina per gli studenti di età superiore a 6 anni. È prevista una ulteriore decisione nei primissimi giorni di settembre”

Nelle scuole per l’infanzia non sono previste le mascherine? 

” Come ribadito nelle Linee guida per il settore 0-6, per i bambini sotto i sei anni non è previsto l’uso delle mascherine che invece saranno indossate dal personale non essendo sempre possibile garantire il distanziamento, vista l’età degli alunni e la loro necessità di movimento. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il verbale n. 94 del Comitato Tecnico Scientifico del 7 luglio 2020″

Sull’utilizzo delle mascherine in classe si è dichiarata anche la Società Italiana di Pediatria. 

La scuola fornirà le mascherine agli studenti? 

“Sì, la scuola fornirà quotidianamente le mascherine di tipo chirurgico a tutto il personale e agli studenti, grazie alla fornitura di 11 milioni di dispositivi al giorno messi a disposizione dal Commissario straordinario per l’emergenza”

Gli alunni disabili dovranno indossare la mascherina? 

“Se la disabilità non è compatibile con l’uso continuativo della mascherina non dovranno indossarla. Lo ricorda il verbale n. 94 del Comitato Tecnico Scientifico del 7 luglio 2020. Ad ogni modo le scuole e le famiglie sono invitate a concordare le soluzioni più idonee a garantire le migliori condizioni di apprendimento”

Perché si deve misurare la temperatura agli alunni a casa e non a scuola? 

“La misurazione a casa della temperatura corporea è una regola importante a tutela della salute propria e altrui, un gesto di responsabilità a vantaggio della sicurezza di tutti. Questa semplice misura di buon senso previene, infatti, la possibile diffusione del contagio che potrebbe avvenire nel tragitto casa-scuola, sui mezzi di trasporto, quando si attende di entrare a scuola o in classe”

Ci sarà un numero di insegnanti tale da garantire la ripresa in sicurezza della scuola? 

“Sì. Nel Decreto Rilancio e nel Decreto Agosto sono state destinate cospicue risorse che consentiranno di avere circa 70mila docenti e ATA in più per la ripresa di settembre. Ogni Ufficio scolastico regionale, che rappresenta il Ministero dell’Istruzione sul territorio, avrà un finanziamento da utilizzare per assumere personale e sarà data priorità alle esigenze delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo, insomma, ai più piccoli. La Ministra Azzolina ha già firmato il decreto che ne ripartisce le risorse”

I servizi pre e post scuola saranno garantiti ove esistenti?

“Sì, questi servizi resteranno, rispettando le indicazioni organizzative generali, come per esempio la necessità di avere attività strutturate per gruppi/sezioni stabili, con i medesimi adulti di riferimento e nel rispetto delle regole previste per la riduzione del contagio”

I bambini potranno portare dei giocattoli da casa? 

“No, non si potranno portare giocattoli propri. Inoltre, il materiale ludico sarà assegnato in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni”

La ripresa delle lezioni avverrà senza dubbio all’insegna di novità non di certo bene accette dagli studenti, soprattutto i più piccoli che vedranno la loro interazione sociale condizionata e limitata da ferree regole anti contagio. La responsabilità dei genitori sembra essere davvero primaria nel garantire che il proprio figlio non varchi la porta dell’istituto scolastico se non in piena salute. Se il bambino dovesse manifestare sintomi febbrili a scuola, scatterebbe il protocollo anti- Covid. 

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Bambini a scuola (Adobe Stock) 

Con il passare dei mesi, la speranza è che le cose cambieranno e che la seconda parte dell’anno scolastico si potrà svolgere nella piena normalità sia per gli studenti che per i docenti.

Fonte: www.miur.gov.it