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Dieta: cosa fare e cosa non fare durante il mantenimento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:42
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La dieta è un momento molto importante della nostra vita. Va seguita in maniera oculata e strutturata con pasti corretti. Vediamo cosa fare e cosa non fare durante il mantenimento. 

Dieta: cosa fare e cosa non fare durante il regime alimentare
Dieta: cosa fare e cosa non fare durante il regime alimentare (Unsplash photo)

La prima regola da seguire quando si intraprende una dieta è che almeno uno dei pasti della giornata dovrebbe diventare un momento di convivialità a tavola, di aggregazione, molto importante per ognuno di noi. Può risultare utile unire e riunire tutta la famiglia, guardarsi negli occhi, cercare di capirsi, questo consente anche ai genitori di parlare con i figli, scambiarsi opinioni, idee, ma anche la possibilità di invitare amici a cena preparare un menù ad hoc in base ai gusti, fare esperienze, conoscersi meglio.

Oltre a ciò, può essere anche un modo per condividere i principi di una corretta alimentazione, confrontandosi su pietanze gustose e soddisfacenti, tenendo sempre un occhio vigile sulle quantità e sul tipo di alimenti che vengono impiegati.

Il mantenimento del peso corporeo

Peso corporeo: come controllarlo, come valutarlo e altri consigli
Peso corporeo: come controllarlo, come valutarlo e altri consigli (Unsplash photo)

Durante i pasti sarebbe bene evitare tutti i rumori forti, come ad esempio la televisione, la radio, anche quello è un modo per percepire meglio i sapori, ma anche sentimenti. Nel momento in cui siamo in dirittura d’arrivo e il percorso dietetico si è ormai risolto, dobbiamo fare particolare attenzione a ciò che concerne la fase del mantenimento, una fase molto difficile che deve essere effettuata con impegno e dedizione.

Dopo aver concluso una dieta dimagrante e aver raggiunto il peso sperato, ci si pone uno dei più importanti problemi della dietologia: se durante il periodo della dieta ipocalorica il nostro regime alimentare è stato cambiato radicalmente, anche lo stile di vita e le abitudini alimentari si saranno abituate a quella struttura, bisogna fare quindi molta attenzione in tutto ciò che sarà il dopo dieta per evitare di prendere nuovamente peso.

Talvolta, intraprendere un buon mantenimento del peso corporeo risulta complicato poiché la perdita di peso è stata raggiunta in maniera rapida, ottenuta con digiuni più o meno modificati, troppi pasti sostitutivi e in particolare con l’ausilio di farmaci.

Consigli e informazioni utili

DIETA MEDITERRANEA perché funziona? Esempi, menù settimanale e ricette
DIETA MEDITERRANEA perché funziona? Esempi, menù settimanale e ricette (Adobestock photo)

Il nostro consiglio è quello di iniziare una dieta per perdere i chili di troppo sempre e comunque guidati e supervisionati da uno specialista, cosicché, anche la fase di mantenimento sarà determinante ma strutturata passo passo con il nutrizionista o dietologo. Questo, non solo vi permetterà di raggiungere i vostri obiettivi e appunto mantenerli, ma vi consentirà soprattutto di avere maggiore controllo del vostro regime alimentare in maniera sana ed equilibrata. Nella maggior parte dei casi infatti, se non tutti, lo specialista, di prassi, vi stilerà una dieta post periodo dieta ipocalorica, quella sarà la dieta del mantenimento, e continuerà a seguirvi nel tempo qualora aveste bisogno di ulteriori dritte e consigli nutrizionali.

In genere, la metodologia per il mantenimento si basa su un presupposto ben preciso: per 700 cal introdotte in meno rispetto alla necessità dell’organismo si perdono mediamente 100 g di peso. Come possiamo mettere in pratica questa formula? Basta dividere la perdita totale di peso espresso in grammi per il numero dei giorni della dieta e si avrà il dimagrimento per giorno. Moltiplicando questo per 7 avremo la quantità giornaliera di calorie introdotte in meno rispetto alle necessità dell’organismo.

Esempi pratici

Sommando poi il risultato ottenuto alle calorie della dieta precedentemente prescritta per perdere peso, si avrai il fabbisogno quotidiano per il mantenimento, ma facciamo un esempio pratico: se una persona ha perso peso intraprendendo una dieta di 1200 cal, perdendo ad esempio 10 kg in 100 giorni, sarà dimagrito di 100 g al giorno e quindi avrà ingerito 700 cal in meno rispetto alle sue necessità. A questo punto sommando alle 1200 cal giornaliere le 700 che provengono dal calcolo avremo in totale 1900 cal: queste dovrebbero rappresentare il fabbisogno quotidiano.

Mantenimento step by step

Dieta Sukkar programma
adobestock

Il calcolo è soltanto un punto di riferimento che ovviamente può variare in base allo stile di vita di ognuno. Il bravo specialista servirà proprio questo, stilerà un programma ad hoc soggettivo per la persona, così da ottenere ottimi risultati anche nella fase di mantenimento.

  1. Ma vediamo come si procede nella dieta di mantenimento, gli step. Dopo aver raggiunto il peso considerato ideale in accordo con lo specialista si procede così: i primi 10 giorni si dovranno aumentare le calorie della dieta per una quantità determinata, in relazione sempre al deficit calorico precedente. Possibile prendere queste calorie in più da alimenti come il pane, la pasta, il riso, i cereali, ma anche il mais, la polenta, le patate, ma anche dai grassi da condimento.
  2. Dopodiché si aumenteranno gradualmente le calorie ogni 10 giorni, fino ad arrivare all’equilibrio del bilancio energetico, quindi un equilibrio tra calorie in entrata e calorie in uscita.
  3. La fase di mantenimento si aggira attorno ai 30-40 giorni, e anche dopo aver stabilito il meccanismo di mantenimento, è necessario ad ogni modo un controllo periodico del peso e delle visite mediche complete distanziate nel tempo.

Il post-dieta, difficile ma non impossibile

dieta veloce
dieta adobestock

Quando durante una dieta dimagrante i chili da perdere sono davvero tanti è necessario impegnarsi anche per un lungo periodo di tempo, a volte il dimagrimento risulta essere abbastanza lento per dei motivi di costituzione, di stile di vita oppure a causa di fattori ormonali.

Quando i tempi sono più lunghi del previsto è più facile che si abbia all’improvviso anche un aumento di peso, in relazione agli sgarri anche involontari che ci permettiamo. Questi, anche in concomitanza di festività, vacanze, viaggi vari.

Purtroppo, capita spesso di abbandonare completamente la dieta perché non ci si sente all’altezza di seguire un quotidiano regime alimentare che esula completamente da ciò a cui eravamo abituate. Succede anche di non lasciare la dieta ma di vergognarsi di tornare dal nutrizionista perché non si è raggiunto l’obiettivo settimanale e si ha timore di aver fallito. In realtà ci sono dei modi per ovviare a questi disagi e vivere la dieta in maniera estremamente serena.

Buone pratiche

  • Basta infatti tenersi sempre in contatto con lo studio medico dello specialista, questo vi aiuterà ad attuerà delle piccole modifiche, se necessario, all’interno del regime oppure degli indicativi cambiamenti per raggiungere tutti gli obiettivi che ci si eran prefissati in partenza. La soluzione c’è sempre, mai perdersi d’animo perché, soprattutto quando avrete raggiunto il peso desiderato, vi sentirete sicuramente più sicure di voi stesse e meno annoiate nel dover fare ogni mese i controlli del peso.
  • Se dovessimo ritrovarci ad aver preso peso dopo la dieta non dobbiamo assolutamente rimetterci in marcia con la dieta precedente ma, contattare di nuovo il nostro nutrizionista o dietologo, poiché il nostro stile di vita e le nostre esigenze potrebbero anzi sicuramente essere cambiate. Una dieta dimagrante di fatto, tiene conto di innumerevoli parametri, quindi potrebbero essere cambiate le situazioni individuali ma anche ambientali. Ci potrebbe essere una diminuzione del dispendio energetico e quindi anche dei cambiamenti minimi nelle abitudini alimentari, altri fattori ormonali e così via.
Dieta
Dieta (Pixabay photo)

Queste sono tutte variabili che soltanto il medico può sottolineare regalandovi dei rimedi efficaci, quindi, se vi accorgerete di essere aumentate di alcuni chili, non agite da sole, andate dal vostro nutrizionista e ricominciate o proseguite insieme a lui.