Chiara Ferragni: la presa di posizione politica per la morte di Willy

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni (Instagram)

Chiara Ferragni si è esposta per la prima volta dal punto di vista politico: lo ha fatto dopo la morte di Willy.

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni (Instagram)

Che Chiara Ferragni abbia dimostrato in più di un’occasione di essere pronta a rompere tutti gli schemi della sua professione è stato dimostrato più e più volte.

La più potente influencer italiana ha contribuito a raccogliere milioni che sono stati utilizzati per l’emergenza Coronavirus in Lombardia, si è pronunciata più e più volte sul bodyshaming e ha lanciato sinceri messaggi di bodypositivity, seguita a raffica da una moltitudine di altre influencer.

Mai però, almeno prima d’ora, Chiara aveva infranto la regola sacra dei personaggi pubblici: mai immischiarsi con la politica.

Suo marito Fedez ha ignorato questa regola in più di un’occasione, manifestando più e più volte le proprie posizioni politiche attraverso l’enorme visibilità assicurata dai suoi strumenti social.

Proprio Fedez è stato indirettamente all’origine dell’atto “rivoluzionario” di sua moglie, che ha deciso di pubblicare nelle proprie storie il post di un profilo Instagram che si occupa di politica italiana e internazionale.

Chiara Ferragni e il chiarissimo messaggio antifascista

Chiara Ferragni contro un'omofoba
Foto da Instagram @chiaraferragni

La morte di Willy Monteiro Duarte ha sconvolto l’opinione pubblica italiana. Non è quindi un caso se sia stato proprio questo evento così doloroso a provocare, per la prima volta, la reazione politica di Chiara Ferragni.

C’è da specificare che Chiara non ha rilasciato dichiarazioni dirette via social, né attraverso un video né attraverso un post. Ha preferito che a farsi veicolo del suo pensiero fosse il testo scritto e pubblicato su un profilo Instagram seguito da Fedez: spaghettipolitics.

“I giornali non mettono il focus sul fascismo e sulla cultura predominante nella vita di queste persone” ha scritto il curatore del profilo Instagram che, come molti altri, ha accusato la stampa di sviare l’attenzione dal problema principale.

Su molti giornali infatti sono state demonizzate le arti marziali in generale, e in particolare la MMA, così come sono stati demonizzati i tatuaggi: entrambe passioni evidenti dei giovani italiani che hanno letteralmente ucciso Willy furia di colpi.

Molti si sono addirittura spinti ad affermare che il modo migliore per evitare nuovi episodi di violenza simile a quello che ha portato alla morte di Willy sia proibire l’insegnamento di arti marziali. Anche su questo, il post condiviso dalla Ferragni è molto diretto: “Il problema lo risolvi cambiando e cancellando la cultura fascista e sempre esistente in questo paese di m*rda, non cancellando il mezzo tramite cui i fasci hanno fatto violenza”.

 

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Un post condiviso da Wtf Is Going On In Italy? (@spaghettipolitics) in data:

A dimostrare che il coinvolgimento politico della Ferragni passi attraverso la passione che Fedez ha sempre messo in questo genere di tematiche era arrivata, appena qualche ora prima, anche un’altra storia. Stavolta Chiara aveva condiviso proprio una storia di Fedez in cui il cantante esprimeva le proprie condoglianze alla famiglia di Willy.

Omicidio Willy, Chiara Ferragni su Instagram: "Il problema non sono le palestre, è la cultura fascista"

Con il suo messaggio Fedez faceva riferimento alle dichiarazioni rilasciato da uno dei genitori degli aggressori di Willy, che ha minimizzato l’accaduto in maniera davvero inaccettabile.

Inoltre, è significativo che le forze dell’ordine stiano facendo le loro indagini per appurare se ai quattro giovani sia imputabile l’aggravante per motivi razziali. Nel frattempo gli imputati si sono trincerati dietro dichiarazioni di totale innocenza.