Bradley Cooper, che stoccata: “I premi al cinema non hanno significato”

Bradley Cooper dice la sua riguardo il valore e l’eccessiva considerazione che premi e riconoscimenti hanno nel mondo del cinema. Durante una lunga intervista ai microfoni di “Interview Magazine”, affronta anche la questione della mancata nomination come miglior regista agli Oscar per “A star is Born”.

Bradley Cooper, stoccata ai premi del cinema (Getty Images)
Bradley Cooper, stoccata ai premi del cinema (Getty Images)

“Il lato positivo”, stavolta, Bradley Cooper lo guarda davvero anche pungolando, se possibile, gli addetti ai lavori con lucidità e schiettezza. Qualità che hanno sempre contraddistinto l’attore dentro e fuori dal set: non è una novità, infatti, che Cooper non abbia digerito – per così dire – la mancata nomination all’Oscar ai tempi di “A star is Born”, dove avrebbe voluto e potuto figurare come miglior regista.

A distanza di anni, però, il performer statunitense aggiusta il tiro facendo intendere che i premi – nel suo lavoro – non sono tutto. Anzi, a suo dire, sono quasi niente. Non è, però, la classica uscita di chi – con un pizzico di frustrazione – riconosce di non avercela fatta. Bradley Cooper, infatti, nel recente passato di soddisfazioni (anche fra gli addetti ai lavori) se n’è tolte. Il suo è più un appunto per non perdere di vista il privilegio più grande: riuscire a fare, con soddisfazione, il lavoro che ama.

Bradley Cooper senza mezzi termini: “I premi nel cinema utili solo al proprio ego”

Bradley Cooper torna a parlare della mancata nomination per "A star is Born" (Getty Images)
Bradley Cooper torna a parlare della mancata nomination per “A star is Born” (Getty Images)

La sua riconoscenza verso la Settima Arte viene evidenziata nel corso di una lunga intervista ai microfoni di “Interview Magazine” con Anthony Ramos: “I premi, nel cinema, non sono tutto. Restano una forma di gratificazione, persino uno stimolo, per l’ego e la vanità ma non restituiscono il vero e proprio valore del lavoro svolto. Si lavora, in parte, per ottenerli ma restano una cosa priva di significato.

Stoccata non da poco che l’attore e regista argomenta meglio parlando proprio del suo “A star is Born”: “Se avessi ottenuto la nomination per quel film, cosa che avrei desiderato, il mio lavoro non sarebbe stato comunque definito completamente. Siamo noi i migliori giudici, talvolta anche più critici, dei nostri progetti.

Cooper, in questo, ricorda molto una collega illustre. Anche Katharine Hepburn la pensava così. Infatti, non è mai andata a ritirare i suoi quattro Oscar. “Per me non sono nulla, il miglior premio è il lavoro”, diceva. Parole scolpite nella pietra che, a quanto sembra, sposano il pensiero di attori più contemporanei ma non per questo meno apprezzabili e credibili.

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