Come far ripartire i bambini dopo le vacanze: i consigli della Sip

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In questo periodo sono tanti i genitori che si chiedono come far ripartire i bambini dopo le vacanze. Ecco i consigli della Società Italiana di Pediatria.

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Dopo le vacanze sono in tanti i genitori a chiedersi come far ripartire i bambini dopo un periodo di svago e senza vincoli di orari.

La “sindrome da rientro dalle vacanze” è un fenomeno che riguarda tutti, anzi, talvolta quelli più colpiti sono proprio gli adulti che finiscono per trasferire la loro ansia anche ai più piccoli.

Quest’anno, poi il rientro a scuola avviene in una situazione ancora più complessa a causa dell’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19. Ecco i consigli della Società Italiana di Pediatria.

I consigli della Sip per far ripartire i bambini dopo le vacanze

La sindrome da rientro dalle vacanze è un fenomeno che, soprattutto negli ultimi anni, investe sempre più persone. Dopo un periodo di relax il dover tornare alla vita di tutti i giorni e alla routine genera uno squilibrio emotivo.

Da questa condizione, che spesso investe gli adulti, non sono esenti nemmeno i bambini, soprattutto i figli di quei genitori che risentono di questo disturbo.

Quest’anno poi preparare bimbi e ragazzi ad un rientro a scuola sarà più complicato visto che da marzo nessuno di loro è più andato fisicamente in classe.

“Molti poi non hanno goduto di vere e proprie vacanze – ha spiegato Rino Agostiniani, vicepresidente Società Italiana di Pediatria -. I bambini che hanno trascorso un periodo rilassante insieme alla propria famiglia saranno più propensi a riprendere le proprie abitudini. Coloro che invece hanno vissuto la vacanza come una fuga da una realtà poco gratificante avranno un rientro più traumatico“.

Inoltre, occorrerà preparare i bambini alle novità che li aspettano a scuola a causa del Coronavirus. E se dopo un lungo lockdown che li ha visti costretti in casa il rientro in classe non sarà altrettanto sereno a causa di tutte le misure a cui occorrerà necessariamente prestare attenzione.

Detto ciò è anche vero che i bambini hanno delle risorse inaspettate e sono capaci molto più degli adulti di fronteggiare gli eventi negativi sviluppando capacità inaspettate.

Importante sarà aiutarli a gestire le loro emozioni. I piccoli che non riescono a esprimere il loro disagio potranno manifestare sintomi come insofferenza, insonnia, iperattività, inappetenza e irritabilità. 

Per evitare che la sindrome da rientro post vacanze si manifesti in questo modo il primo consiglio fornito da Agostiniani della Sip è la gradualità. Ovvero passare dalla vacanza alla vita di sempre in maniera graduale. Riducendo progressivamente il tempo libero e reintroducendo gli impegni. Cercando però di conservare alcune delle buone abitudini acquisite in vacanza come guardare poco televisione e smartphone e trascorrere gran parte del tempo all’aria aperta.

Se i genitori hanno ripreso a lavorare è bene non perdere l’abitudine di trascorrere del sano tempo con i propri figli come fare una passeggiata o leggere un libro insieme.

Il secondo consiglio è quello di favorire la ripresa delle amicizie abituali dopo il rientro a casa. Questo renderà il passaggio dalla vacanza alla routine più facile.

Infine, il terzo accorgimento è di porre attenzione ad alimentazione e sonno. Organizzarli in base agli orari della scuola e ai vari impegni che aspettano i bambini alla ripresa. Durante le vacanze molti a causa dei ritmi diversi infatti hanno dovuto fare i conti con l’inappetenza.

Ideale sarebbe continuare, come in vacanza, a consumare i pasti insieme al resto della famiglia anche se spesso risulta difficile a causa del lavoro dei genitori. Non da meno occorrerà regolare i ritmi del sonno. Se in vacanza si poteva andare a letto più tardi è bene tornare prima possibile all’orario canonico. Anticipando l’ora di andare a dormire un po’ al giorno così da tornare alle vecchie abitudini. Qui vi avevamo spiegato anche come gestire il sonno dei bambini in vacanza.

(fonte: Società Italiana di Pediatria)