Viviana e Gioele: non c’era nessuna traccia di sangue nell’auto

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Viviana e Gioele (Instagram)

Continuano le indagini sulla morte di Viviana e Gioele: si aggiungono nuovi elementi al quadro generale.

La morte di Viviana Parisi e Gioele è un caso che sta tenendo l’opinione pubblica con il fiato sospeso. Non sono state ancora definite in maniera precisa le cause della loro scomparsa, e gli inquirenti non hanno ancora escluso alcuna pista.

Agli elementi raccolti finora si aggiunge un nuovo dettaglio che sembra però far virare le indagini verso una direzione più precisa.

Viviana e Gioele: non sono stati feriti durante l’incidente

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Viviana e Gioele (Instagram)

Tra i pochi fatti certi in merito alla notte della scomparsa di Viviana Parisi e di Gioele c’è l’incidente autostradale in cui la donna è rimasta coinvolta poco prima di morire.

L’automobile su cui Viviana viaggiava, una Opel Corsa, è stata analizzata da cima a fondo al fine di rilevare tracce di sangue che avrebbero potuto fornire qualche ulteriore indizio sulle reali cause della scomparsa della giovane madre DJ e di suo figlio.

Il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo ha affermato che i rilievi effettuati negli interni dell’automobile non hanno permesso di individuare tracce di sangue, né sul parabrezza, né sul cruscotto. Questo indurrebbe a stabilire con una ragionevole certezza che Viviana e Gioele non sono rimasti feriti a causa dell’impatto.

La decisione di Viviana di suicidarsi e di uccidere Gioele non sarebbe derivata quindi dalle ferite riportate durante l’incidente, quanto dalle profonde conseguenze psicologiche che l’avvenimento deve aver scatenato nella mente già turbata di Viviana.

Negli scorsi giorni lo psicologo Francesco Bruno ha spiegato che non sono affatto rari i casi di “suicidi allargati” che coinvolgono madri e bambini. Molto spesso questi delitti derivano da forme depressive molto gravi che possono essere il fattore scatenante di episodi di schizofrenia.

Una persona schizofrenica comincia a manifestare deliri paranoidi, comincia cioè a convincersi che le capiterà qualcosa di orribile e che non sarà in grado in alcun modo di scampare al pericolo.

Purtroppo, spesso questi deliri finiscono per coinvolgere anche i familiari più stretti della vittima, che vede come inevitabile anche la perdita dei suoi affetti più cari.

Secondo quest’ipotesi, quindi, l’incidente autostradale non avrebbe causato direttamente la morte di Viviana e di Gioele e con ogni probabilità nemmeno il loro ferimento. Ha però provocato una reazione fuori controllo in Viviana, che forse è stata preda di un grave attacco di paranoia.

Convinta forse che qualcuno stesse inseguendo lei e suo figlio per far loro del male, ha probabilmente deciso di “proteggere Gioele” uccidendolo prima che cadesse nelle mani di un malintenzionato e, successivamente, ha deciso di togliersi la vita.

Per quanto possa sembrare plausibile, questa ricostruzione non è stata assolutamente confermata dalle autorità incaricate di indagare sul caso. Al contrario è stato comunicato che le indagini proseguiranno in tutte le direzioni, senza escludere alcuna ipotesi, per tentare di determinare quale sia la verità nella maniera più oggettiva possibile.

Inoltre, la complessità della situazione ha portato gli inquirenti ad affermare che saranno necessari molto tempo molti accertamenti prima di poter sostenere con convinzione una tesi qualsiasi. Attualmente, quindi, le indagini vanno considerate ancora agli stadi iniziali.

La cautela da parte delle autorità è assolutamente necessaria in questo momento, soprattutto dopo le polemiche sull’efficacia delle indagini che sono sorte dopo la scoperta dei vigili del fuoco.