Achille Lauro ai giovani: “Prudenza, il futuro è nelle nostre mani”

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Achille Lauro si schiera con lo Spallanzani e invita i giovani a seguire le regole base per la prevenzione del Covid: dallla provocazione alla prudenza.

Achille Lauro spallanzani
Achille Lauro (Instagram)

Achille Lauro si è conquistato la fama nazionale grazie alla partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo, durante il quale si è fatto notare per le sue performance visionarie e provocatorie.

Appena dopo quel Festival, l’Italia e il mondo per come lo conoscevamo sono cambiati e la pandemia di Coronavirus ha profondamente sconvolto tutte le abitudini dei cittadini del mondo.

Dopo un periodo in cui il virus sembrava sconfitto e il numero dei contagi era sceso sotto la soglia di allerta, purtroppo nelle ultime settimane in Italia abbiamo assistito a un massiccio ritorno del virus, che si è propagato a macchia d’olio a partire principalmente dalla Sardegna e da altre località turistiche.

Proprio per questo motivo il direttore dell’Ospedale Spallanzani ha chiesto a molti personaggi famosi di sostenere pubblicamente la lotta dell’Ospedale per diffondere le pratiche corrette di prevenzione del virus.

Oltre a Lauro sono stati molti altri i personaggi dello spettacolo che hanno risposto alla richiesta dello Spallanzani.

Achille Lauro: dal glamour alle mascherine

Achille Lauro
Achille Lauro (Fonte: Instagram)

Achille Lauro si è costruito un personaggio molto difficile da categorizzare. In grado di parlare ai giovani attraverso un’immagine forte e provocatoria, è anche consapevole della sua responsabilità come personaggio pubblico nei confronti dei giovani che, proprio in questo periodo, sono esposti più che mai a comportamenti pericolosi.

Il brevissimo video che Lauro ha deciso di girare per lo Spallanzani, e che è stato diffuso sul profilo del direttore Francesco Vaia, ripete pochissime raccomandazioni chiave, semplici ma essenziali per il controllo dei contagi: indossare le mascherine, lavare spesso le mani, osservare il distanziamento sociale.

Vaia è stato in grado di coinvolgere nel suo progetto di sensibilizzazione anche Clementino, Flavio Insinna, Gigi D’Alessio e molti altri che si sono messi a disposizione per l’iniziativa.

Tra l’altro, Francesco Vaia ha pubblicato nelle scorse ore un lungo post in cui sostiene la necessità di avviare delle prassi di controllo per i viaggiatori molto più stringenti ed efficaci di quelle messe in atto finora.

Per il direttore dello Spallanzani è necessario che a ogni biglietto aereo corrisponda un tampone e che agli asintomatici senza stati febbrili sia permesso di viaggiare diffondendo il virus in tutta la penisola e potenzialmente anche nel resto del mondo.

A denunciare la situazione di caoticità degli aeroporti italiani è stata recentemente anche Alba Parietti, che ha trascorso a Ibiza gli ultimi due mesi. Lì, ha detto la showgirl, le discoteche sono rimaste chiuse e le misure di controllo anti assembramento negli aeroporti sono state molto più rigorose.

Ha inoltre sostenuto che in questo momento i giovani devono essere guidati attraverso questo difficile periodo di risalita dei contagi senza diffondere il panico senza colpevolizzare in maniera indiscriminata le generazioni che hanno meno strumenti per capire a fondo la gravità della situazione che stiamo vivendo: Ora però guai a chi si rende protagonista di messaggi di paura che paralizzano il Paese e rischiano di aumentare le sequele psicologiche, sopratutto a danno dei più giovani. Sobrietà, equilibrio, responsabilità, decisioni da prendere ormai non più procrastinabili questi i nostri temi”.

Tra l’altro, il direttore dello Spallanzani ha anche invitato il governo a mettere in atto misure drastiche e soprattutto con un progetto sul lungo periodo, evitando di accumulare in maniera disordinata provvedimenti e linee direttive com’è accaduto negli scorsi mesi.

Tra le direttive che il governo ha emanato e poi ritirato dopo pochissime (tragiche) settimane c’è quello della riapertura delle discoteche che ha permesso il diffondersi del contagio in Sardegna a partire dal focolaio del Billionaire che ha contagiato, tra gli altri, anche Flavio Briatore. L’imprenditore tra le altre cose è costantemente preso di mira dagli hater, che recentemente non gli hanno perdonato neppure di aver pubblicato sul proprio profilo una foto del figlio Nathan.