Manovre di disostruzione delle vie aeree nei lattanti e nei bambini

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Come procedere in caso di soffocamento di un lattante o di un bimbo sopra l’anno? Ecco le manovre di disostruzione delle vie aeree nei lattanti e nei bambini

manovre disostruzione neonati
Manovre disostruzione neonato (Adobe Stock)

In caso di soffocamento da cibo per liberare le vie aeree ostruite da corpo estraneo ingerito o inalato dal lattante o dal bambino sopra l’anno di età si procede in maniera differente per liberarle.

Nel caso di un neonato infatti c’è una procedura specifica, essendo il bebè ancora molto piccolo. Nel bambino sopra l’anno invece le manovre sono le stesse utilizzate per gli adulti con l’accorgimento di posizionarsi all’altezza del piccolo.

Può capitare che neonati e bambini soffochino perché il cibo va di traverso, ma anche perché ingeriscano corpi estranei come piccole parti di giocattoli o addirittura che inalino cibo o altri oggetti. In tutti questi casi occorre procedere in maniera rapida.

Ecco le manovre di disostruzione in caso di soffocamento nei lattanti e nei bambini

Come si affronta l’emergenza? Quando un lattante o un bambino vanno incontro ad un episodio di soffocamento bisogna agire tempestivamente.

Le ostruzioni possono essere di due tipi: parziale e completa. Quando l’ostruzione è parziale e il bambino o lattante è in grado di tossire vigorosamente, piangere e parlare bisogna evitare qualsiasi manovra di disostruzione e favorire la tosse.

Nel caso invece di ostruzione completa, quando il bambino o neonato non riesce a tossire, piangere e parlare bisogna eseguire subito la manovra di disostruzione.

Le cose cambiano a secondo che ci troviamo di fronte a un lattante o a un bambino sopra l’anno di età.

Nel primo caso se ci rendiamo conto che il bebè non respira, non piange, non tossisce e cambia colore la prima cosa da fare è chiamare il 118 o il 112.

Quindi si procede immediatamente con la manovra di disostruzione. Prendiamo il capo del neonato e ce lo assicuriamo fissando la mandibola tra pollice e indice posizionati a C.

Poi mettiamo il lattante prono sul nostro avambraccio che andremo ad appoggiare sulla nostra coscia, quella dello stesso lato. Facciamo attenzione a non iperstendere il capo del lattante. Ora procediamo con 5 pacche interscapolari con via di fuga laterale facendo attenzione a non colpire il capo.

A questo punto bisogna girare il lattante sull’altro avambraccio in posizione declive, assicurandolo sul piano rigido formato formato da avambraccio e coscia.

Ora visualizziamo una linea immaginaria tra i due capezzoli del lattante, posizioniamo indice e medio al di sotto dello sterno, subito sotto tale linea. Ed eseguiamo 5 compressioni toraciche lente e profonde.

Dovremo alternare le 5 pacche interscapolari alle 5 compressioni toraciche fin quando l’ostruzione non si risolve o il lattante diventi incosciente. In questo caso inizia il protocollo di rianimazione cardiopolmonare che si può imparare nei corsi certificativi BLSD/PBLSD o PBLS.

Cose da non fare sono:

  • scuotere il lattante
  • metterlo a testa in giù
  • mettere un dito in bocca

Per quanto riguarda invece i bambini sopra l’anno di età si eseguono le stesse manovre degli adulti. Dopo aver allertato anche in questo caso il 112 e il 118 si procede con la manovra di Heimlich, che deriva dal nome del medico americano Henry Jay Heimlich che l’ha applicata e diffusa per primo nel 1974.

In caso di ostruzione completa delle vie aeree dovremo procedere seguendo questa procedura.

Ci si colloca alle spalle del bambino, in piedi o seduti, stando attenti a bloccare le gambe per evitare cadute all’indietro nel caso stiamo in piedi. Se il bambino è molto piccolo inginocchiamoci alle sue spalle. Quindi posizioniamo le braccia sotto a quelle del bambino e lo abbracciamo all’altezza dell’addome superiore.

Con il pollice e l’indice di una mano formiamo una C che colleghi il margine inferiore dello sterno all’ombelico. Poniamo il pugno dell’altra mano all’interno della C, controllando di mantenere il pollice dentro alle altre dita per creare una superficie piana.

Stacchiamo la prima mano e la portiamo sopra all’altra. Eseguiamo le compressioni con direzione contemporaneamente antero-posteriore e piedi-testa ovvero movimento a cucchiaio. Questo finché non si liberano le vie e il bambino rimane cosciente.

Se l’ostruzione non si risolve e il bambino perde conoscenza bisogna intervenire con le manovre di rianimazione cardio-polmonare.

Alcune linee guida, nel bambino sopra l’anno di età, prevedono anche di alternare le pacche interscapolari alla manovra di Heimlich che rimane preferibile visto che la pressione intratoracica creata è maggiore per favorire l’espulsione del corpo estraneo.

Per evitare il soffocamento da cibo avevamo spiegato quali sono i cibi più a rischio e come prepararli. 

(Fonte: Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale)