Come insegnare la resilienza ai bambini: alcuni consigli utili

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Come insegnare a sviluppare la resilienza ovvero la capacità di reagire di fronte a eventi traumatici ai bambini? Ecco alcuni consigli.

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La resilienza è la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. È l’abilità di far fronte in maniera positiva ad eventi stressanti riorganizzando positivamente la propria vita fronteggiando in maniera efficacie le contrarietà.

L’esperienza del Coronavirus, oggi più che mai, ci ha insegnato a sviluppare questa capacità e soprattutto ci ha messo di fronte al dovere morale di insegnarla ai nostri figli.

Ma quali sono i metodi per insegnare la resilienza ai bambini? Ecco alcuni pratici consigli.

Ecco alcuni consigli su come insegnare la resilienza ai bambini

La resilienza è la capacità di un oggetto di ritornare alla sua forma originaria dopo aver subito una forza esterna che ha provato a modificarne le caratteristiche. In altre parole è la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi.

Dal punto di vista psicologico è la capacità di fronteggiare le avversità in maniera positiva dando anzi nuovo slancio alla propria esistenza riuscendo a raggiungere anche mete importanti.

Ad offrire una guida utili per i genitori ci ha pensato il pediatra Kenneth Ginsburg che ha ideato un modello detto delle 7C:

  • Competence ovvero la competenza. I bambini durante il loro percorso di vita dovranno cimentarsi in nuove esperienze. Durante questo cammino potranno commettere degli errori ed è giusto che sia così. In questo modo impareranno i loro limiti e punti di forza.
  • Confidence ovvero la fiducia. Una caratteristica che si coltiva sostenendo i bambini nello sviluppo delle loro competenze. Quando loro stessi riescono a scoprire di riuscire a fare qualcosa sviluppano la fiducia. Compito dei genitori sarà di elogiarli su cose specifiche.
  • Connection ovvero la connessione. È la capacità di sviluppare connessioni non solo con la famiglia ma anche con gli amici e le comunità come la scuola, i gruppi sportivi, ecc. I genitori inoltre dovranno sostenere i bambini nell’espressione dei loro sentimenti imparando a non reprimere le emozioni negative.
  • Character. Cioè il carattere. Diamo il buon esempio! Offriamo ai nostri figli la nostra opinione su ciò che è giusto o sbagliato. Esponiamo loro il nostro punto di vista ne hanno bisogno per poter costruirsi una loro identità. Poi da grandi potranno discostarsi.
  • Contribution. Ovvero la contribuzione. Insegniamo ai bambini a fare qualcosa per gli altri coinvolgendoli ad esempio in attività di volontariato. Questo gli insegnerà ad acquistare la resilienza.
  • Coping, ovvero la capacità di affrontare i problemi. Di fronte alle situazioni difficile fermiamoci a ragionare insieme ai nostri figli sulle possibilità che abbiamo per risolverle. Educhiamo anche i bambini ad imparare tecniche per rilassarsi come lo yoga ma semplicemente a condurre uno stile di vita sano mangiando bene, dormendo a sufficienza e facendo sport.
  • Control cioè il controllo. Lasciamo che i bambini godano dei loro piccoli successi. Premiamoli quando li mettiamo di fronte a dei piccoli incarichi di responsabilità. Educhiamoli infine alla disciplina, evitando di decidere sempre noi al posto loro.

Tornando al Covid, secondo una recente ricerca condotta dall’Irccs Gaslini di Genova la gravità dei comportamenti disfunzionali dei bambini da 0 a 6 anni è legata al malessere con cui i genitori hanno vissuto l’esperienza.

Più gli adulti erano disturbati, più i bambini hanno vissuto conseguenze traumatiche. Tra queste irritabilità, difficoltà a dormire, risvegli notturni, ansia, difficoltà a separarsi dai genitori, paura del buio.

Questo significa che i genitori in grado di autoregolarsi emotivamente riescono a preservare i propri figli da problematiche psicologiche e comportamentali dovute ad eventi stressanti. In sintesi a sviluppare la resilienza.

Per insegnare ai nostri figli la resilienza dunque dovremo lasciar loro la possibilità di vivere una sconfitta ed apprendere da essa. Evitare di preservarli sempre da tutto per proteggerli. Anzi, dovranno essere in grado di affrontare l’ansia.

Lasciamoli liberi di sperimentare così che possano imparare le conseguenze delle loro azioni. Infondiamogli coraggio quando pensano di non riuscire a fare qualcosa, piuttosto spieghiamo loro che riusciranno a farlo anche in futuro.

Insegniamogli infine ad assumersi la responsabilità di ciò che accade. Il potere di controllare le nostre reazioni di fronte agli eventi è il nostro, qualsiasi cosa succeda.

Seguendo almeno alcuni di questi pratici consigli riusciremo a insegnare la resilienza ai nostri bambini.