Arrestato l’ideologo di Trump: rubò i soldi del muro – VIDEO

0
2

Arrestato l’ideologo di Trump: ha truffato tutti gli americani che donarono soldi per isolare il Messico.

Tutti i movimenti politici hanno bisogno di un intellettuale o di un gruppo di intellettuali che plasmi l’ideologia del movimento, cioè le idee su cui un partito o un movimento politico si basano e intendono portare avanti.

Steve Bannon è stato l’ideologo di Trump, cioè colui che diede forma alle idee Repubblicane che Donald Trump decise di sostenere e di incarnare nella sua corsa alla Casa Bianca.

Dal momento che Trump è stato effettivamente eletto, non si può negare che Bannon sappia fare il suo lavoro, ma le autorità americane hanno scoperto che, parallelamente alla sua attività pubblica (anzi, proprio grazie ad essa), Bannon era riuscito a frodare centinaia di migliaia di persone.

L’ideologo di Trump è stato arrestato: nessuno è al di sopra della legge

Steve Bannon
Steve Bannon (Instagram)

“Nessuno è al di sopra della legge, nemmeno se è un potente multimiliardario”: è questo il messaggio che hanno voluto veicolare le autorità statunitensi che hanno proceduto all’arresto di Steve Bannon.

L’uomo, 67 anni, è attualmente accusato di frode. Coinvolto nella raccolta fondi “We Build The Wall”, finalizzata a raccogliere il denaro necessario a costruire il muro al confine con il Messico, Stephen Bannon ha fatto in modo di appropriarsi dei fondi raccolti, o almeno di un’enorme parte di essi. Dagli accertamenti è infatti emerso che Bannon abbia ricevuto un bonifico da un milione di Dollari e che non lo avrebbe affatto utilizzato per sostenere concretamente la costruzione del muro. Al contrario, avrebbe utilizzato il denaro per finanziare e sostenere il proprio lussuosissimo stile di vita.

Naturalmente, nulla di tutto ciò è stato comunicato ai finanziatori del progetto, che credevano di aver donato i propri soldi per proteggere il confine degli Stati Uniti dall’immigrazione clandestina di provenienza messicana. Durante la campagna elettorale che poi lo condusse alla Casa Bianca, Trump aveva pubblicizzato moltissimo la sua intenzione di costruire una barriera fisica contro gli immigrati clandestini, quindi si trattava di un punto che stava molto a cuore al suo elettorato, che versò nel fondo destinato alla costruzione del muro ben 25 milioni di Dollari.

Naturalmente Bannon non ha fatto tutto da solo: nell’inchiesta che ha condotto al suo arresto sono state coinvolte molte altre persone, ma di certo il suo è un nome di spicco.

Prima di essere arrestato – e di perdere quindi la sua credibilità politic – Stephen Bannon è stato un esponente di estrema destra dello schieramento politico americano, indicato con il nome di alt – right e che in Italia chiameremmo estrema destra. È anche stato direttore esecutivo del sito Breibart News, sito di informazione di chiaro orientamento ultra conservatore.

Coerentemente con le sue idee politiche, Steve Bannon ha assicurato il suo appoggio e il suo apprezzamento a tutti i partiti conservatori, populisti e sovranisti d’Europa. Per quanto riguarda l’Italia, Steve Bannon non aveva nascosto la sua approvazione per le idee della Lega e di Fratelli d’Italia.

L’arresto dell’esponente principale della sua ideologia politica è un ennesimo duro colpo alla situazione politica e personale di Donald Trump, che solo poche settimane fa dovette essere scortato fuori dalla Casa Bianca perché fosse protetto dai manifestanti del movimento Black Lives Matters. Come se non bastasse, recentemente il fratello del Presidente, a cui Donald era legatissimo, è morto dopo aver contratto il Coronavirus.