Arisa e la body positivity: “Sono un albero di arance, un panino al latte…”

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Fonte: Instagram

Arisa si scaglia contro il body shaming e sostiene fermamente la body positivity mostrandosi in tutta la sua bellezza di donna, con pregi e difetti. Ecco l’ultimo scatto.

Arisa bionda
Arisa (fonte: Instagram)

Arisa è da sempre stata una donna camaleontica che ama riscoprirsi e cambiare giocando con il proprio look e la propria immagine.

Nel corso dell’estate infatti, oltre a mostrare un nuovo taglio di capelli, Arisa si è mostrata vicino ai temi del body positivity mostrando scatti del suo corpo.

Ma l’ultimo scatto della cantante che dai tempi di Sanremo 2019 e “Sincerità” ne ha fatta di strada, cattura tutta l’attenzione, divenendo un esempio da seguire.

Lo scatto di Arisa, contro il body shaming

Fonte: Instagram

Niente photoshop, ritocchi o filtri. Arisa, nota d’arte di Rosalba Pippa si mostra così com’è in tutta la sua bellezza naturale.

Nessun canone di bellezza precostituito, ogni donna è bella per le proprie forme e per la propria fisicità quindi perché nascondersi?

La stessa Chiara Ferragni ha recentemente messo a nudo la sua cellulite, ma anche Aurora Ramazzotti non ha negato di soffrire di acne e Caterina Balivo si è mostrata con una maschia scura sul viso.

Questi e molti altri sono chiari esempi che non bisogna vergognarsi del proprio corpo ma bisogna accettarsi e riconoscerne le potenzialità.

Tutti i post instagram di Arisa ispirano le donne a mostrarsi così come si è con le proprie perfette imperfezioni. E quindi si colloca nettamente alla lotta del body shaming e degli stereotipi sui corpi femminili. La femminilità non è una taglia di reggiseno, un punto nel girovita o l’altezza.

Arisa da anni è impegnata alla lotta e alle discriminazioni sul corpo divenendo un modello da seguire e da cui trarre ispirazione, mostrandosi paladina del body posivity.

Come sottolinea nella didascalia del suo post instagram, Arisa nel suo corpo vede “un albero di arance, un panino al latte, una dea” e isola tutto nelle tre parti inquadrate dalla sua fotocamera: seno, ventre e genitali. E ci ricorda che il corpo di una donna è un’opera d’arte.