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Colpo di Stato in Mali: già 50 le vittime degli scontri – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:09
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In Mali si sta consumando un golpe che ha già fatto una cinquantina di vittime e il bilancio potrebbe salire.

Le recenti elezioni legislative nella Repubblica del Mali si sono svolte in un clima di estrema tensione. Forti proteste popolari si sono scatenate dopo che la Corte Costituzionale ha annullato i risultati delle elezioni di Marzo e Aprile, portando alla sostituzione di 30 rappresentanti politici eletti dal popolo con altri più graditi al governo.

La risposta di una certa parte dei militari è stata brutale e nella sola capitale maliana il conto delle vittime ha raggiunto la cinquantina.

Dov’è il Presidente dopo il Golpe in Mali?

golpe in maliIbrahim Boubacar Keita (Instagram)

La capitale del mali, Bemako è il teatro principale degli scontri tra l’esercito maliano e la popolazione civile, che sta protestando per la crisi economica a cui il governo non riuscirebbe a far fronte e per l’incapacità dello stesso governo di far fronte alla minaccia Jihadista che sta imperversando nel nord del paese. Il Presidente Ibrahim Boubacar Keita aveva addirittura dichiarato “sciolta di fatto” la Corte Costituzionale del Paese.

La rivolta è partita dall’esercito e vede a capo dei militari insorti il generale Cheick Fanta Mady Dembelé e i colonnelli Diaw, Sadio Camara e Mama Sekou Lelenta, che hanno guidato l’esercito di stanza a Bamako alla conquista delle principali sedi governative della città, nonché dell’emittente televisiva di Stato, prendendo così contemporaneamente il controllo della politica e dei media nazionali.

I golpisti hanno arrestato il Presidente dell’Assemblea Nazionale, il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate (che evidentemente non avrebbe appoggiato il Golpe), il Ministro degli Esteri e quello dell’Economia. Arrestato anche Karim Keita, figlio del Presidente.

Non si hanno attualmente notizie del Presidente Keita, che però pare sia riuscito a rifugiarsi in una zona militarmente controllata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite e si sia messo sotto la sua protezione.

Quello in corso è il quarto tentativo di golpe messo in atto dalle forze armate del Mali nel giro di pochi mesi e l’esercito ha l’appoggio di buona parte della popolazione, che si è radunata nella Piazza dell’Indipendenza di Bamako per manifestare il proprio sostegno ai golpisti. In quella stessa piazza si erano svolte le grandi manifestazioni per chiedere le dimissioni dell’attuale Presidente organizzate dalle forze politiche di opposizione.

Altri proteste sono state annunciate dai leader dell’opposizione per i prossimi giorni: il culmine è previsto tra venerdì e sabato prossimi.

L’ambasciata italiana in Mali ha diramato un comunicato a tutti i cittadini italiani che si trovano in questo momento sul suolo della capitale Maliana e nella zona dove si trova la caserma che funge da quartier generale degli insorti.