Spagna: Miguel Bosé a capo delle proteste contro le mascherine

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Miguel Bosé ha lanciato un appello ed è riuscito a far partire una protesta popolare in Spagna contro le mascherine. La risposta del governo è stata dura.

Miguel Bosé mascherine
Miguel Bosé (Instagram)

Miguel Bosé è convinto che il Coronavirus sia una truffa e che non esista alcuna pandemia.

È anche convinto che le nuove misure di sicurezza imposte dal governo spagnolo (e che sono molto simili a quelle emanate dal governo italiano) servano solo a controllare la popolazione e a limitare la sua libertà.

Grazie alla sua popolarità il cantante è riuscito a radunare moltissime persone che hanno sfilato in strada a Madrid per protestare contro le nuove chiusure programmate dal governo e contro l’obbligo di utilizzare le mascherine.

La risposta delle autorità è stata decisa, e ci potrebbero essere conseguenze legali per coloro che hanno partecipato al corteo.

Miguel Bosé guida la protesta anti mascherine in Spagna: un gioco pericoloso

Miguel Bosè
Fonte: Instagram @miguelbose

Nel corso della pandemia di Coronavirus si sono creati due schieramenti opposti. Da una parte ci sono coloro che sono convinti che sia strettamente necessario mantenere misure e distanze di sicurezza per continuare a combattere la diffusione del virus, dall’altra il cosiddetto popolo dei negazionisti.

In Italia questo secondo schieramento è stato rappresentato recentemente attraverso un convegno a cui hanno preso parte esponenti di spicco della politica italiana e anche personalità pubbliche di grande rilevanza tra cui Andrea Bocelli.

Il cantante, che ha contratto il Coronavirus insieme a sua moglie, all’inizio della pandemia, ha addirittura donato il proprio plasma alla ricerca dopo essere guarito, in modo da favorire la produzione di un vaccino che possa salvare la vita a milioni di persone.

Nonostante questo, il tenore è stato bersaglio di moltissime polemiche quando ha confessato di aver violato la quarantena e di ritenere assolutamente inutili le ulteriori misure di sicurezza imposte dal governo italiano. Addirittura il tenore ha affermato che la pandemia non sia poi così grave quanto i giornali e gli altri mezzi di informazione si ostinano ad affermare.

Miguel Bosé e Andrea Bocelli si sono fatti un’idea molto precisa in merito alla situazione Coronavirus e a quanto la loro teoria coincide su molti punti.

Bosé ha però deciso di farsi portavoce ufficiale del movimento che si oppone alle misure governative e ha lanciato un appello social che è stato seguito da oltre 2500 persone che hanno manifestato in piazza per un’ora tra le 18.00 e le 19.00 ieri, 16 Agosto 2020.

La manifestazione ha occupato Plaza Colon di Madrid ed è stata effettivamente pacifica, ma ha creato un gigantesco e pericoloso assembramento di persone di ogni età, molte delle quali senza mascherina.

Il movimento della “Resistenza”, come lo ha battezzato lo stesso Bosé, crede inoltre che il Coronavirus non esista o, se esiste, che abbia sulla salute degli spagnoli un impatto meno grave di quello del 5G. Alle schiere della “Resistenza” si sono uniti – com’era prevedibile – anche i no-vax spagnoli. 

Il delegato del governo spagnolo José Manuel Franco si è espresso in termini molto duri nei confronti dei manifestanti e del loro portavoce: “C’è sempre qualche idiota che non rispetta le regole e purtroppo in questo caso sono parecchi. Voglio chiarire che saranno sanzionati con la massima durezza” ha dichiarato alla stampa madrilena.

 

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Non si conoscono ancora le conseguenze dirette della manifestazione di Madrid, ma c’è una grande probabilità che il governo decida effettivamente di passare alle vie legali contro coloro che hanno proposto e organizzato la manifestazione che ha messo potenzialmente in pericolo migliaia di vite.

Nel frattempo in Italia il governo ha emanato delle nuove misure di sicurezza che hanno imposto la chiusura delle discoteche dopo una brevissima fase di riapertura e l’utilizzo obbligatorio delle mascherine in una determinata fascia oraria, anche all’aperto.