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Pentole utili in cucina: usi e acquisti intelligenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
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Vi proponiamo oggi una breve guida pratica per l’acquisto di pentole utili che durino nel tempo e siano all’altezza delle vostre ricette.

Pentole utili in cucina: usi e acquisti intelligenti
Pentole utili in cucina: usi e acquisti intelligenti (Unsplash photo)

L’arte culinaria va sicuramente supportata da signore pentole. Di tipologie ce ne sono davvero moltissime. Scopriamo qualche consiglio per l’acquisto e le varie caratteristiche. Di seguito la guida all’acquisto.

Per cucinare senza ansie serve una batteria completa e composta dai recipienti giusti. Oggi scopriremo anche tutte le componenti necessarie per un set capace di soddisfare cotture, preparazioni, ricette elaborate. Scegli le pentole giuste grazie alla nostra guida!

Il set che non può mancare! 

Stiamo parlando della batteria completa: una pentola capiente, alta, cilindrica e con due manici, in acciaio inox adatta per cuocere la pasta o preparare il brodo. In più, padelle antiaderenti di misure diverse per cucinare in pochi minuti e con pochi grassi verdure, frittate, scaloppine, cotolette ecc..

Sicuramente una casseruola a due manici in ghisa o in terracotta, in rame stagnato o in acciaio inox ideale per delle lunghe cotture come zuppe, stufati, legumi. Infine una teglia da usare su tutti i piani cottura e in forno per arrosti, brasati, stufati, lasagne, parmigiane e sformati.

  • Tutto quello che dovete sapere prima di comprare le vostre pentole? Prima di tutto sceglietele sempre di qualità: una buona pentola dura tutta una vita.
  • Non acquistate mai un recipiente senza il suo coperchio: per una buona cottura questo deve aderire perfettamente ai bordi. Potrete usare lo stesso coperchio per recipienti diversi dello stesso diametro e dello stesso tipo.
  • Controllate che i manici siano di un materiale non conduttore di calore e che l’impugnatura sia alta rispetto alla fiamma. Meglio ancora se sono saldati con robusti rivetti, soprattutto se si tratta di padelle o tegami pesanti.
  • Se il recipiente ha fondo e pareti abbastanza spessi, avrà anche una buona conducibilità termica e durerà nel tempo. Un tegame di alluminio di buona qualità, per esempio, deve avere uno spessore dai 3 ai 5 mm, secondo la dimensione della pentola; per uno di rame bastano 2 mm.

E la forma? Guida alle forme

Pentole utili in cucina: usi e acquisti intelligenti
Pentole utili in cucina: usi e acquisti intelligenti (Unsplash photo)

Sono pochi i recipienti di cottura veramente indispensabili in cucina, ma è molto importante sceglierli della forma e del materiale giusto. Ogni pentola ha una sua storia e una sua funzione anche se può essere usata per cotture diverse.

PENTOLA UNIVERSALE

L’origine. L’ipotesi più accreditata lo fa derivare dal termine pendula, perché una volta veniva appesa al camino con una catena.

Le caratteristiche. Fino al secolo scorso la pentola era di foggia bombata, così che le fiamme potevano lambirla su ogni lato. Oggi è molto più diffusa la forma cilindrica con pareti alte. Nella pentola l’elemento di trasmissione del calore è il liquido in essa inserito. I materiali più indicati sono l’alluminio per la sua leggerezza e l’acciaio inox per via della scarsa conduttività termica.

In cucina. La pentola è indispensabile per bollire verdure, preparare brodi, carni e tutti
i cibi che devono cuocere in un liquido abbondante (come la pasta, che per una cottura ottimale richiede almeno un litro di acqua per ogni 100 g o per bollire il riso).

PADELLA MILLEUSI

Pentole utili in cucina: usi e acquisti intelligenti
Pentole utili in cucina: usi e acquisti intelligenti (Unsplash photo)

L’origine. I latini chiamavano patella il piatto piccolo; durante il Medioevo questo termine si è esteso a un recipiente di cottura rotondo e basso, acquisendo man mano i diversi nomi di paella (rimasto ancora oggi nella cucina spagnola), pavelle, paiele, padela.

Le caratteristiche. La classica padella è rotonda (ovale per cucinare il pesce), più o meno bassa, con manico lungo. Può avere bordi svasati o bombati; quest’ultima è la padella che gli chef chiamano sauteuse, perfetta per saltare i cibi.

In cucina. Può essere di diverso materiale: in rame, acciaio, alluminio e ferro adatto alle fritture. Ma le più pratiche sono quelle con rivestimento antiaderente, perfette per cibi che richiedono un largo spazio per cuocere in pochi minuti, con pochi grassi, senza sovrapporsi. Una batteria di base ne dovrebbe comprendere almeno 3 di misure diverse (diam. cm 18 – 24 – 28).

TEGAME CON COPERCHIO

L’origine. La parola tegame deriva dal greco teganion, un recipiente rotondo utilizzato fin dai tempi più antichi per cuocere cibi anche in grande quantità.

Le caratteristiche. Ha bordi bassi come la padella, da cui si differenzia per i 2 manici corti a maniglia che lo rendono più maneggevole in caso di cotture un po’ prolungate.
I bordi possono essere leggermente bombati, molto comodi quando si deve mescolare spesso la preparazione in cottura, o ad angolo retto. Vi sono tegami in acciaio inox, alluminio, rame e coccio.

In cucina. È il recipiente giusto per verdure al burro, scaloppine, pizzaiole e altre preparazioni rapide, ma con sugo abbondante; i tegami di dimensioni più piccole sono perfetti per scaldare piccoli avanzi o cuocere le uova. Per una batteria di base ne occorrono almeno un paio.

CASSERUOLA

L’origine. Questo termine deriva dal francese casserole e ha dato il nome a molti piatti: dal cassoulet provenzale alla sarda cassola, fino alla milanese casoeula. La casseruola alta si chiama anche faitout per la sua grande versatilità.

Le caratteristiche. È un recipiente a bordi alti e si trova di forma rotonda od ovale. Dotata di due maniglie, ha una vasta gamma di misure, è maneggevole, polivalente e si presta a diverse tipologie di cottura.

In cucina. Adatta per le lunghe cotture in sughi abbondanti come brasati, stracotti e pezzi di carne interi da cuocere arrosto.

CASSERUOLE A UN MANICO

L’origine. La parola deriva dal greco kyathos che significa scodella, diventata poi in latino cattia e in provenzale cassa, che indicava un piatto idoneo alle cotture in forno.

Le caratteristiche. Recipiente cilindrico a bordi leggermente svasati, è dotato di un unico manico lungo. La versione con bordi più bassi si chiama anche rondeau ed è adatta per preparare salse e creme. C’è poi la piccola casseruola di rame a manico lungo detta russa, famosa per le sue ottime prestazioni nella cottura delle salse più delicate.

In cucina. Perfetta per salse cremose dolci e salate, bollire uova, preparare pietanze in piccola quantità, sciogliere il burro.

ROSTIERA O TEGLIA

L’origine. Potrebbe derivare dal latino clibanus o artopta, recipiente diffuso in Italia fin dall’età del bronzo, prevalentemente utilizzato per la cottura di pane, pasticci o dolci.

Le caratteristiche. È impiegata indifferentemente per cotture su piano o in forno; la rostiera ha bordi alti e permette la cottura di ottimi brasati; la teglia ha bordi più bassi, ideale per la cottura in forno.

In cucina. In cucina, la rostiera ha un ruolo di primo piano grazie alla funzione multiuso. Infatti, oltre agli arrosti, si può usare per cotture in umido, brasati, stufati e anche per preparare lasagne, parmigiane, sformati…

Guida ai materiali

Acciaio inox, alluminio, ghisa, terracotta, vetro borosilicato. Oggi l’offerta di pentole e padelle in materiali differenti è così ampia che a volte può rendere complicata la scelta. Vediamo di seguito i materiali più utilizzati.

ALLUMINIO Leggero e maneggevole, conduce bene il calore e lo diffonde in modo omogeneo. In più è resistente agli urti, agli shock termici, alle abrasioni ed è un materiale ecologico perché riciclabile al 100%. Il migliore è quello con purezza superiore al 99%. È adatto a cotture lente e a fuoco costante e moderato.

ACCIAIO INOX È un materiale costoso con cui si forgiano pentole sicure, solide, praticamente indistruttibili. Ma è anche un pessimo conduttore di calore: lo cede lentamente e altrettanto lentamente si raffredda, per questo può surriscaldarsi e bruciacchiare parti del cibo che si sta cuocendo. Le pentole in acciaio inox sono usate per le cotture in cui il calore è trasmesso dall’acqua, per bollire, brasare o stufare a temperatura costante.

GHISA Lega di ferro e carbonio, è uno dei materiali che meglio trattiene il calore, lo diffonde lentamente e lo distribuisce in modo omogeneo. Le moderne cocotte in ghisa sono smaltate o rivestite con materiali antiaderenti che rendono più facile la pulizia. Si può usare su tutti i piani cottura, compreso quello a induzione, è indistruttibile, ma poco maneggevole perché molto pesante. Perfetta per preparare brasati, stufati e zuppe a regola d’arte.

TERRACOTTA Si scalda lentamente e ancora più lentamente cede il calore, mantenendolo a lungo nei cibi che contiene. La terracotta esalta il gusto e il profumo delle preparazioni che richiedono lunghe cotture a fiamma bassa. È ideale per cuocere legumi, minestroni, stufati.

PYREX Il nome commerciale di Pyrex, può essere utilizzato per qualsiasi tipo di cottura, sia nel forno tradizionale che nel microonde e con maggiore cautela sui fuochi. In più lo si può mettere in frigo e nel congelatore. Non essendo poroso è inattaccabile dal cibo e si lava anche in lavastoviglie.

Pentole utili in cucina: usi e acquisti intelligenti
Pentole utili in cucina: usi e acquisti intelligenti (Unsplash photo)

Una guida chiara per avere un’idea un pochino più esaustiva sulle pentole da poter acquistare e le loro tipologie.