Il primo uomo al mondo ad avere un pene impiantato sul braccio

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A volte la vita ci peresenta un conto caro da pagare. Quest’uomo perde il pene a causa di un’infezione e gliene impiantano uno nuovo, sul braccio.

Impianto del pene sul braccioCom’è avere un pene sul braccio? si avrà ancora un’erezione e si proverà piacere sessuale? Queste sono le curiosità di chi incontra Malcolm Macdonald, un uomo di 45 anni, padre di due figli. Nessuno si preoccupa di chiedergli come è stato affrontare questo grandissimo dolore che gli ha radicalmente cambiato la vita. Un uomo che perde il proprio membro a causa di un’infezione si sente privato della sua virilità, e l’obbligo a dover ricorrere alla dialisi per soppravvivere aggrava ulteriomente la situazione. Malcom ha deciso di raccontare la sua storia, le sue difficoltà, per essere di esempio per le persone che stanno attraversando periodi molto bui della propria vita e nel farlo non ha dimenticato di fornire dettagli intimi per soddisfare la curiosità dei più indiscreti.

Com’è la vita di un uomo che perde il pene a causa di un’infezione?

pene sul braccioUn fardello di questo tipo ovviamente non è facile da affrontare, ma Malcom racconta che la difficoltà è ben al di sopra dell’immaginazione. Il dolore e la sofferenza e il fatto di sentire che la propria vita non abbia più senso di essere vissuta, è inimmaginabile.

Questi sono eventi dolorosi che segnano e che cambiano radicalmente la vita relativamente calma di un uomo come tanti, 45 anni e in salute. Il New York Post ha diffuso la storia di quest’uomo molto coraggioso.

Malcom ha visto il suo pene staccarsi dal proprio corpo a a seguito di una grave infezione. Due anni dopo ha subito un’operazione sorprendente, i medici gli hanno impiantato un pene nuovo sul bracccio.

Malcolm Macdonald è il nome dell’uomo che racconta la sua storia incredibile con un forza invidiabile. E’ un uomo umile, un meccanico con una vita abbastanza standard. Dedito al lavoro e alla famiglia, non viveva di eccessi ma di semplicità. Era felice e tranquillo fino a quando ha scoperto con orrore lo stato del suo pene, delle sue mani e dei suoi piedi: neri e in cancrena.

Perde il pene a causa di un’infezione

Malcom non avrebbe mai immaginato che gli potesse capitare una cosa simile e neanche quale sarebbe stato l’epilogo della sua storia dopo essersi accorto di essere affetto da un’infezione del sangue gravissima, la Sespi. Secondo il New York Post, questa infezione è stata la causa della perdita del pene dell’uomo britannico.

Qualche giorno prima dell’orrore, l’uomo aveva notato che alcune sue estremità erano diventate cancrenose, come le dita dei piedi e delle mani. Sfortunatamente, anche il suo pene assunse un aspetto insolito per poi cadere letteralmente a terra staccandosi dal suo corpo. I medici in ospedale non poterono fare nulla per lui.

Perdere il proprio pene e per giunta in questo modo, è un’esperienza drammatica che fece sprofondare Malcom nella depressione. L’uomo si isolò e si rifiutò di vedere amici e parenti e cercò conforto nell’alcol: “Mi sentivo solo l’ombra di un uomo” ha detto durante l’intervista. Due anni dopo quando ormai aveva toccato il fondo dell’abisso, si accese per lui un barlume di speranza.

Durante una visita di routine il suo medico gli menzionò il professor David Ralph, un esperto dell’organo sessuale maschile che aveva creato un “pene bionico” per un altro paziente. Ascoltando questa storia, Malcolm iniziò a immaginare una nuova possibilità di tornare ad una vita normale.

L’uomo contattò il medico esperto il quale gli disse che il percorso sarebbe durato diversi anni, ma che con un pene ricostruito avrebbe ripreso non solo ad avere rapporti sessuali ma anche ad urinare normalmente. L’inconveniente più grande sarebbe stato quello che il pene nuovo non sarbbe potuto essere ricostruito dove era il vecchio, almeno non subito. Inizialmente sarebbe stato posizionato sul braccio. Una volta che il pene avrebbe sviluppato tessuto, i medici avrebbero potuto tentare un innesto sui suoi testicoli. Malcom decise di correre il rischio e fortunatamente per lui tornò a sorridere e a trovare il lato comico della vita come sipuò vedere dal video diffuso da The Sun.

Sepsi, un’infezione mortale

La causa di questa devastante storia si chiama SEPSI. Un’infezione mortale causata da germi che una volta entrati nel corpo riescono a diffondersi viaggiando attraverso i vasi sanguigni e possono causare shock settico. La sepsi è una malattia grave che può portare al decesso nel caso in cui non venga curata in tempo.

È quindi fondamentale saper individuare i suoi sintomi:

– Febbre alta o brividi (ipotermia)
– Grande affaticamento
– dolore addominale, vomito e diarrea
– Un’accelerazione della frequenza cardiaca

Sono i primi segnali di avvertimento di pericolo secondo la dott.ssa Maia Bovard-Gouffrant.