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Mastite: cos’è, cause, sintomi, come prevenirla e trattamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:45
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La mastite è un processo infiammatorio a carico della ghiandola mammaria che insorge generalmente durante l’allattamento al seno. Scopriamo cos’è, cause, sintomi, come prevenirla e il trattamento.

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Mastite (Adobe Stock)

Allattare il proprio bambino è un’esperienza che tutte le mamme dovrebbero poter provare nella vita. Si tratta di un momento unico tra mamma e figlio che tende a rafforzare il rapporto sin dai primi attimi di vita.

Per non parlare dei benefici che il piccolo può trarre alimentandosi con il latte materno. Un vero e proprio toccasana per rinforzare le difese immunitarie del neonato. Non solo, allattare al seno fa bene anche alla mamma. Proteggendola dal tumore al seno, alle ovaie e dall’osteoporosi.

A volte accade però che durante l’allattamento o verso la fine, la madre incorra nella mastite, un’infiammazione che interessa la mammella ed è dovuta all’ingresso di germi nei dotti galattofori, i condotti da cui defluisce il latte materno al capezzolo. Scopriamo di più.

Come prevenire e trattare la mastite durante l’allattamento

La mastite è un’infiammazione della ghiandola mammaria e può avvenire sia durante l’allattamento che quando si interrompe, ecco perché può tornare utile prendere un farmaco per fermarne la produzione quando si decide di non allattare più il proprio figlio al seno.

Le cause che scatenano la mastite possono dipendere da un errato attaccamento del bambino al seno, questo provoca lesioni cutanee come le ragadi che favoriscono l’ingresso di agenti patogeni nei dotti galattofori.

Anche l’ingorgo mammario può favorire la comparsa di mastite perché il latte che ristagna dentro al seno è un ottimo terreno per i batteri. Inoltre, la scarsa igiene favorisce questa condizione.

In genere i batteri da cui più comunemente dipende una mastite sono quelli dello Stafilococco aureus. E se non viene adeguatamente trattata con antibiotici per debellarli può portare alla formazione di un ascesso.

I sintomi, oltre a un intenso dolore al seno, che si presenta caldo e indurito, sono quelli di uno stato influenzale, quindi malessere generale, brividi, febbre fino a 38° C e oltre. In genere colpisce solo una delle due mammelle.

Prevenire la mastite si può facendo particolare attenzione all’igiene e quindi lavando spesso il seno e le mani. Cambiando spesso la biancheria intima, e quindi il reggiseno e le magliette dovranno essere pulite.

Ma anche controllando che il bambino si attacchi correttamente e svuoti bene il seno. Eventualmente procedere a una spremitura manuale o con un tiralatte se non riesce a svuotarlo tutto.

Infine, quando si forma un ingorgo mammario intervenire subito, prima che sia troppo tardi, facendo dei massaggi con un asciugamano caldo sul seno e spremere manualmente il latte.

In genere il medico diagnostica la mastite basandosi sulla storia clinica e i sintomi. L’esame colturale del latte viene fatto solo se la donna non risponde alla terapia antibiotica.

Continuare ad allattare, contrariamente a quanto si possa pensare, è invece consigliato a meno che non sia già presente un ascesso. In questo caso infatti è necessario l’intervento del chirurgo che dovrà intervenire incidendo e drenando il seno colpito dall’infezione.

Oltre alle cure mediche possiamo anche alleviare i sintomi con alcuni rimedi naturali. Facendo impacchi a base di erbe possiamo tenere a bada l’infiammazione al seno, anche se nel frattempo dovremo comunque fare la cura prescritta dal medico.

Tra le sostanze calmanti possiamo annoverare la calendula e la malva. Una volta preparato l’infuso con un panno caldo lo passiamo sul seno come un impacco.