Puntura di riccio di mare: cosa fare se si viene punti accidentalmente

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Al mare può capitare di essere punti accidentalmente da un riccio di mare. Cosa fare in caso di puntura? Come ci dobbiamo comportare? Quali sono i sintomi e quali i rimedi?

riccio di mare puntura
Riccio di mare (Adobe Stock)

Finalmente l’estate è arrivata e con essa anche la possibilità di andare al mare e godersi un po’ di sole facendo al contempo qualche bel bagno refrigerante.

Le insidie però dentro l’acqua non sono poche. Oltre alle meduse e alle tracine o pesci ragno ci sono anche altri animali da cui guardarsi bene: i ricci di mare.

Se da un lato, sono considerati un piatto pregiato in cucina dall’altro possono essere molto insidiosi. La puntura di un riccio di mare infatti è molto spiacevole per chi la riceve e necessita di cure. Vediamo cosa fare se si viene punti accidentalmente.

Ecco cosa fare in caso di puntura di riccio di mare

I ricci di mare si trovano a ridosso delle scogliere e sui fondali rocciosi. Nelle cosiddette zone intertidale, dove si alza e abbassa la marea. Appartengono all’ordine degli Echinodermi, dal greco ‘echinos’ che significa riccio o dall’aspetto spinoso.

Di forma sferica, il riccio di mare è ricoperto di spine calcaree appuntite. Inoltre, è dotato di organi chiamati pedicellarie, utilizzati per muoversi o afferrare. L’endoscheletro è rigido e inflessibile.

Essendo ricoperti di spine in caso di contatto accidentale con questi organismi marini avremo conseguenze davvero dolorose. Gli aculei infatti oltre ad essere molto fini sono anche fragili quindi capita che mettendo un piede sopra di essi le spine si spezzino dentro alla carne. E rimuoverle diventa particolarmente difficile.

Inoltre, da non sottovalutare che quando pungono inoculano sostanze velenose che provocano dolore, prurito, infiammazioni e in alcuni casi anche paralisi muscolare.

Fino a che le spine non saranno rimosse una ad una continueranno a provocare dolore nonché a iniettare il veleno aggravando la ferita e esponendo ad un elevato rischio di infezione.

In genere i ricci di mare si trovano in tutto il mondo, nel Mediterraneo però ci sono specie meno velenose rispetto ai mari tropicali.

Come procedere allora se si dovesse incappare disgraziatamente in un riccio di mare? Se dovessimo accidentalmente metterci un piede sopra la prima cosa da fare dopo essere usciti dall’acqua senza farsi prendere dal panico sarà quella di lavare e disinfettare la parte.

Per alleviare il dolore possiamo immergere la parte nell’acqua calda fino al limite di tollerabilità. Quindi per rimuovere gli aculei usiamo delle pinzette sterilizzate precedentemente facendo però attenzione a non spezzarli all’interno.

Impacchi con acqua e aceto possono essere utili per rimuovere gli aculei. Altrimenti una pomata a base di ittiolo che aiuta l’espulsione dai tessuti delle spine.

Se non riescono a rimuovere tutti gli aculei la ferita potrebbe complicarsi dando luogo anche a spiacevoli conseguenze che devono essere trattate da un medico.

Ad esempio quando non si riescono a togliere tutti frammenti si può andare incontro al granuloma. Un’infiammazione particolarmente dolorosa causata da corpi estranei nella pelle. In questo caso la lesione non guarirà spontaneamente. Ci sarà bisogno dell’intervento di un medico che dovrà praticare una piccola incisione per rimuovere le parti di aculei che non siamo riusciti a togliere.

Un’ altra complicazione della puntura del riccio di mare è che gli aculei si conficchino profondamente nella pelle vicino alle articolazioni di mani o piedi e in questo caso possono sorgere delle complicazioni articolari o tendinee. Se non trattate possono causare danni permanenti.

Un’altra spiacevole conseguenza della puntura di un riccio di mare può essere la sovrainfezione batterica e il tetano, infatti in alcuni casi è consigliata anche la profilassi antitetanica.

In ogni caso è bene evitare di grattarsi la parte interessata perché questo potrebbe far penetrare ancora di più gli aculei all’interno della pelle.

Inoltre se con le pinzette non riusciamo a togliere tutti gli aculei non insistiamo. Questo potrebbe infatti provocare la rottura delle spine nei tessuti complicando ancora di più la rimozione.

Per prevenire i ricci di mare può essere utile indossare scarpette o sandali di plastica. Prima di immergersi in acqua controllare dalla superficie l’eventuale presenza di ricci di mare, specie in presenza di scogli. E infine controllare se ci sono cartelli sulla spiaggia che avvisano dell’eventuale presenza di ricci di mare.

Ricordiamoci, infine di prestare attenzione alle insidie del mare, non solo ai ricci ma anche alle meduse e alle tracine.