Chi era Jeanne Baret? Google celebra l’esploratrice che si finse uomo

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Jeanne Baret fu la prima donna a compiere il giro del mondo: dovette liberarsi di un figlio e vestirsi da uomo, ma entrò nella storia.

jeanne baret
Jeanne Baret (Fonte: Wiki)

Il suo nome fu Jeanne Benet ma per i suoi compagni di navigazione per molti mesi fu Jean, il servo del naturalista di bordo, Filibert Commerson. La donna si imbarcò sotto falsa identità su due navi che facevano parte della spedizione finanziata da Louis Antoine de Bouganville, la Boudeuse e la Étoile.

Nel corso della sua vita Jeanne imparò a leggere e a scrivere in un mondo in cui per una donna era difficilissimo raggiungere un alto livello di istruzione. Divenne l’amante del suo padrone e si occupò della sua salute per tutta la vita. Gli diede anche un figlio, ma fu costretta a darlo in adozione per volere di Commerson, che non volle riconoscere il bambino.

Rinunciò alla sua femminilità accettando di navigare a proprio rischio e pericolo, dal momento che per la marina francese era vietato imbarcare donne sulle navi se non come passeggeri.

Per mesi e mesi aiutò Commerson a raccogliere e classificare piante esotiche di cui in Europa non si conosceva l’esistenza e, probabilmente, fu lei a raccogliere la Bouganvillea, la pianta ornamentale che ancora oggi porta il nome del capo della spedizione a cui anche Jeanne Baret prese parte.

Donna coraggiosa e assolutamente rivoluzionaria per la sua epoca, ebbe una vita avventurosa anche dopo la morte del suo amante, e riuscì a realizzare il suo sogno di navigare intorno al mondo.

Jeanne Baret, l’esploratrice che per prima circumnavigò la terra

jeanne beret esploratrice

Il Settecento fu un’epoca di grandi scoperte ed esplorazioni: gli Europei investirono enormi risorse per scoprire ed esplorare le terre più remote del globo, riportano in Europa enormi bagagli di conoscenza.

Jeanne Baret nacque da una famiglia molto povera ma, non sappiamo come, riuscì a formarsi un’educazione di base, imparando a leggere e a scrivere mentre molte donne della sua stessa classe sociale non avevano la possibilità di farlo nemmeno in età adulta.

Nata nel 1740, quando aveva appena vent’anni, Jeanne fu assunta dal naturalista Filibert Commerson come governante per la casa che l’uomo condivideva con sua moglie. La donna però morì poco dopo aver partorito, e già nel 1962 Jeanne era rimasta l’unica donna di casa Commerson.

In quegli anni divenne l’amante del proprio padrone e nel 1764 rimase incinta. Fu costretta a partorire in un Ospedale di Parigi destinato alle ragazze madri e diede immediatamente in adozione suo figlio che, però, morì appena un anno dopo la nascita.

Nel 1765 Commerson ricevette l’invito a far parte della spedizione di ricerca di Bouganville ma, a causa del suo stato di salute cagionevole, affermò di non voler partecipare alla spedizione se non gli fosse stato affidato un valletto che gli facesse sia da assistente sia da infermiere.

A quel punto entrò in gioco Jeanne, la quale si presentò al Capitano della spedizione vestita da uomo e inventò una storia fantasiosa in merito al fatto di essere rimasta orfana e di aver perso tutte le sue fortune. Lo scopo era impedire che qualcuno capisse che oltre a essere una donna, fosse anche l’amante del naturalista: sarebbe stato uno scandalo inaccettabile per l’epoca. Gli amanti ottennero il permesso di condividere una cabina, così da impedire che il resto dell’equipaggio scoprisse il segreto di Jeanne.

Nel corso del viaggio Jeanne trascorse gran parte del tempo a curare Commerson dai suoi sempre più gravi problemi di salute e, quando il naturalista scendeva in terra per raccogliere campioni di piante, trasportava gran parte del carico per non affaticare il padrone. In questo periodo esplorarono Rio de Janeiro e le isole della Patagonia: Jeanne si guadagnò la stima dei suoi compagni di viaggio (che ancora la credevano un uomo) per il suo coraggio e la sua resistenza alla fatica. Come “ringraziamento”, Commerson cominciò a chiamarla “la mia bestia da soma”, perché la donna continuava a trasportare carichi pesantissimi durante i loro spostamenti.

Il piano funzionò per qualche tempo fino a che, sull’isola di Thaiti gli indigeni riconobbero Jeanne come donna e la costrinsero a rivelarsi.

Quando la spedizione si fermò alle isole Mauritius per fare raccolta di provviste e Commerson si fermò presso un suo amico per diverso tempo. In questo periodo Jeanne continuò a essere la governante di Commerson, fino a che il naturalista non morì nel 1773.

Appena un anno dopo Jeanne sposò un ufficiale dell’esercito francese e tornò in Francia completando la circumnavigazione del globo. Riconoscendo il suo coraggio e l’enorme lavoro svolto durante la spedizione di Bougainville, il Ministero della Marina Francese le assegnò una pensione che le permise di vivere decorosamente per il resto della vita.

solanum baretae
La pianta dedicata a Jeanne Baret

Per onorare il loro lavoro, spesso i naturalisti assegnavano alle piante appena scoperte il nome di persone potenti o che avevano contribuito alle scoperte: Commerson diede il proprio nome a oltre settante specie vegetali, e solo a una il nome di Jeanne Baret: la Solanum Baretie, che appartiene alla stessa specie dei pomodori.