Sonno dei bambini in vacanza: farli addormentare come a casa loro

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sonno bambini vacanza
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Il sonno dei bambini in vacanza, inevitabilmente cambia. Ecco come possiamo aiutarli a farli addormentare come se fossero a casa loro. 

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In vacanza le abitudini dei genitori cambiano di conseguenza anche quelle dei bambini non possono restare uguali. Gli orari si stravolgono, così come le routine.

Si mangia a diverse orari e si assaggiano cose nuove, si vedono tante persone sconosciute, i luoghi non sono gli stessi. Insomma la vita in quel breve lasso di tempo si modifica.

Inevitabilmente questi cambiamenti, che talvolta possono frastornare anche un adulto, su di un bambino avranno effetti ancora più evidenti. Nulla di preoccupante, ma se il sonno dei bambini in vacanza cambia è normale.

Ecco come possiamo aiutare i bambini a prendere sonno in vacanza

Per i bambini le vacanze rappresentano una grande fonte di divertimento ma talvolta anche di stress. Orari, luoghi, persone e abitudini diverse possono disorientare il piccolo che almeno nei primi giorni dovrà abituarsi ai nuovi ritmi.

Se da un lato quindi il bambino si divertirà moltissimo e sarà entusiasta di giocare con nuovi amici e scoprire cose nuove dall’altro dovrà abituarsi a nuove routine.

I piccoli, infatti, si sa, sono molto abitudinari ed è proprio l’abitudine ad infondere in loro sicurezza. Ecco perché inizialmente potranno trovare difficoltà ad addormentarsi in villeggiatura.

In questo caso sarà compito dei genitori armarsi di pazienza e cercare di dare tutte le rassicurazioni ai propri figli.

Innanzitutto non allarmiamoci se nelle prime giornate di villeggiatura il bambino troverà difficoltà ad addormentarsi. È normale, che non riuscirà a rilassarsi perché troppo eccitato dai cambiamenti vissuti all’improvviso. 

Dopo qualche giorno tutto dovrebbe tornare alla normalità, basterà solo avere un po’ di pazienza affinché si abitui alla nuova situazione.

Naturalmente se il bambino dovesse svegliarsi in piena notte molto turbato accertatevi che non abbia problemi di altra natura. Ad esempio che non dipenda da un motivo di salute come febbre, mal di pancia, mal di denti e via dicendo.

A volte potrebbe anche essere disturbato dalle punture di qualche sgradito insetto, come le zanzare, o perché ha fastidio alla pelle se dovesse aver preso troppo sole, o addirittura perché ha troppo caldo.

Una volta che avete appurato che non dipende da nessuno di questi motivi cercate di far sentire loro che ci siete e rassicurateli.

Inoltre, fondamentale prima di partire, sarà mettere in valigia quegli oggetti che costituiscono il suo rituale del sonno. Ad esempio il suo peluche preferito, se ancora lo utilizza il suo ciuccio. Oppure la sua copertina o il suo pigiamino. Questi oggetti contribuiranno a infondere nel piccolo sicurezza.

Non solo, potremo spiegargli a parole quello che sta accadendo. In maniera che il bambino saprà che si starà spostando da casa sua e che vivrà una realtà diversa. Questo lo aiuterà a comprendere meglio la nuova situazione.

Mantenere le vecchie abitudini, per quanto possibile, può essere di aiuto. Magari ripetendo anche in vacanza gli stessi rituali che si utilizzano a casa, prima di andare a dormire. Ad esempio indossare il proprio pigiamino, lavare i denti, prendere il proprio peluche, leggere una favola. Insomma, provare nei limiti della nuova situazione, a non stravolgere completamente i ritmi.

Altro elemento importante sono le ore di sonno. Seppur in vacanza, i bambini hanno bisogno di dormire un determinato numero di ore, a seconda della loro età. Quindi è bene non privarli del sonno per non sconvolgere i loro ritmi circadiani.

Infine ricordiamoci che la convinzione che “se il bambino non ha dormito molto, stasera crollerà” spesso non funziona. Anzi, potrebbe accadere proprio il contrario.

Se una volta rientrati a casa il bambino dovesse ancora avere problemi di sonno è comunque meglio rivolgersi al proprio pediatra di fiducia.