Genova | Il nuovo ponte è finito: la data dell’inaugurazione – VIDEO

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Il nuovo Ponte di Genova è ormai concluso: il sindaco della città Marco Bucci ha annunciato la data dell’attesissima inaugurazione.

Si chiamerà Ponte Genova San Giorgio, il ponte progettato da Renzo Piano e che è andato a sostituire il Viadotto sul Polcevera, crollato disastrosamente il 14 Agosto 2018.

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Progettato e costruito in meno di due anni dalla tragedia, il nuovo Ponte di Genova è stata una delle opere infrastrutturali realizzate più velocemente nella storia del nostro Paese. Il sindaco Marco Bucci, in qualità di commissario straordinario per i lavori, ha voluto ringraziare tutte le maestranze e le aziende provenienti da tutta Italia per il lavoro svolto nel corso degli ultimi mesi e ha annunciato che il Ponte sarà inaugurato all’inizio del prossimo Agosto.

Il nuovo Ponte di Genova inaugurato a meno di due anni dal crollo del Morandi

Ponte di Genova
Ponte di Genova (Fonte: Instagram)

Nel corso degli ultimi 24 mesi i genovesi hanno seguito con grande apprensione lo svolgersi dei lavori del nuovo Ponte di Genova, il cui crollo ha influito in maniera pesantissima sulla viabilità interna della città.

Lo skyline che ha cominciato a delinearsi e che da qualche mese è ormai completo, è molto diverso da quello a cui gli abitanti della Val Polcevera erano abituati: essenziale e pulito, il Ponte di Renzo Piano si ispira concettualmente allo scafo di una nave, di cui riprende la linea bombata della parte inferiore.

Il Ponte Morandi, invece, era stato soprannominato dai genovesi “Ponte di Brooklyn” per la sua strettissima somiglianza con il ponte più famoso d’America.

 

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Un post condiviso da Dannati Architetti (@dannatiarchitettipodcast) in data:

Differentemente dal Morandi, il nuovo Ponte di Genova comprende strutture destinate alla produzione di energia solare cunicoli interni di manutenzione che permetteranno la costante e puntuale verifica delle sue condizioni strutturali.

 

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Un post condiviso da AGTW (@agenzia_giornalistica_tv_web) in data:

Per un certo periodo di tempo si è ipotizzato di intitolare il nuovo ponte a Renzo Piano, l’architetto di fama internazionale originario di Genova e che ha voluto donare gratuitamente il progetto del ponte alla sua città. 

La scelta del nome, però, alla fine è ricaduta sul nome del Santo più legato alla storia della città di Genova, San Giorgio. In realtà, più che a una valenza strettamente religiosa, il motivo della scelta di questo nome è legato alla bandiera della città, che reca appunto la croce di San Giorgio.

La bandiera di Genova è stata issata sui tronconi del Ponte Morandi fin dal momento dell’inizio dei lavori di abbattimento ed è rimasta per oltre un anno al suo posto. Al momento di abbattere completamente il nuovo viadotto la bandiera del Morandi è stata regalata al Sindaco di Genova.

Anche durante il sollevamento dell’ultima campata del nuovo ponte la bandiera della città è stata protagonista, stavolta in formato gigante, lungo quanto l’intera struttura di acciaio realizzata da Fincantieri.

Il sindaco Bucci ha spiegato, durante il TgCom24: “Il ponte è d’acciaio, ci sono circa ventimila tonnellate di acciaio una quantità enorme lavorata negli stabilimenti Fincantieri più qualche stabilimento di Genova come il San Giorgio e hanno fatto veramente un bel lavoro. Questi pezzi sono stati tutti montati su impalcature create da Salini Impregilo e con l’aiuto di un’azienda importante per i sollevamenti, la Fagioli, che è dell’Emilia Romagna. Quindi tutta l’Italia ha partecipato al Ponte, per questo parlo di Modello Italia”.

L’ultima fase del collaudo strutturale del ponte si è svolta nelle scorse ore e ha visto l’impiego di 56 autoarticolati di 44 tonnellate ognuno che si sono mossi lungo il ponte affiancati, in maniera da “mettere sotto stress” la struttura e verificarne la tenuta.

 

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Un post condiviso da Menci Group (@menci_group) in data:

L’inaugurazione del Ponte Genova San Giorgio è stata fissata per il 3 Agosto e probabilmente in quell’occasione gli amministratori della città tenteranno di far dimenticare la polemica nata negli ultimi giorni intorno alla realizzazione del ponte. Il nuovo Ponte di Genova non rispetta completamente gli standard di sicurezza previsti per strutture di quel tipo e, di conseguenza, in un determinato tratto non si potranno raggiungere i 70 Km orari.

 

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Un post condiviso da Webuild (@webuildgroup) in data:

Il motivo di questa situazione è stato indicato nella necessità di rispettare il tracciato del vecchio ponte: realizzare un percorso a S che avrebbe permesso di percorrere il tratto anche a 70 Km/h avrebbe allungato ulteriormente il tempo necessario alla conclusione dei lavori.