Robert Speker | Il fotografo che ha trasformato gli anziani in rockstar

Robert Speker, fotografo inglese, ha ricreato le copertine più iconiche degli ultimi anni di storia della musica. Il Rock e il Punk Rock hanno ripreso vita grazie agli anziani della casa di riposo Edgware a nord di Londra.

Da Adele a David Bowie, gli anziani come i loro idoli (Twitter)
Da Adele a David Bowie, gli anziani come i loro idoli (Twitter)

Da Londra, in passato, sono cominciate tendenze musicali particolarmente innovative che hanno aggiunto sfumature al già ricco e denso panorama del Punk/Rock mondiale. L’Inghilterra è stata spesso “spugna” di nuove esigenze sociali e politiche che sono state anche tradotte in musica. Il ‘Big Bang’, dunque, scandisce il segno dei tempi e anche stavolta non è da meno.

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La pandemia ha scosso il mondo: il COVID-19 è la nuova incognita da fronteggiare. Il nuovo punto interrogativo a cui trovare, quanto prima, risposte. Mentre si attende una soluzione, montano le curiosità e le incertezze che ognuno ha cercato di dissipare a modo proprio. In una casa di riposo a nord di Londra, la Edgware, gli anziani in quarantena hanno saputo reinventarsi: sostituire i dubbi e le paure con qualche certezza. La musica salva la vita.

Robert Speker, gli anziani come rockstar: l’idea in una casa di riposo a Londra

 

Vale anche per le copertine degli album: così questo gruppo di vegliardi si è divertito a ricreare le copertine degli album più iconici del Rock e del Punk Rock. Allora non è poi così strano vedere un ospite assomigliare al Duca Bianco (David Bowie) o ad Adele ed Elvis Presley. Tutti vorremmo essere eroi almeno per un giorno: la frase iconica è divenuto un proposito reale in questa struttura grazie all’estro e all’intuizione del responsabile delle attività della casa di riposo e fotografo Robert Speker che non solo ha curato la parte fotografica del progetto, ma ha anche “diretto” l’aspetto più artistico. Ovvero mettere in condizione gli anziani presenti e disponibili di assomigliare ai loro beniamini.

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Gli scatti, poi, sono stati postati sul profilo Twitter del fotografo inglese e hanno riscosso il favore dei followers in men che non si dica: semplici almeno quanto i canti dal balcone, dirette più di un live sui social. Il fine giustifica i mezzi. Stavolta un po’ di più, perchè basta davvero poco per rendere straordinario un giorno apparentemente normale. Vale per le rockstar e soprattutto per coloro che le hanno sempre guardate provando ad imitarle: grazie a Speker l’ispirazione diventa capolavoro e una ruga, a modo proprio, può essere il solco diretto per l’immortalità. Perlomeno dal punto di vista artistico, dove sognare ed emozionarsi è ancora possibile.

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