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Piante, come prendersene cura quando siamo in vacanza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:43
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Si avvicinano le vacanze ma non per le nostre piante! Vediamo alcuni metodi per assicurarci di ritrovarle in buona salute al nostro rientro.

piante da interno
piante da interno, fonte: Pixabay

È finalmente giunto il momento di tirare giù le serrande, controllare che le finestre siano chiuse e che il gatto sia davvero nel trasportino, spegnere le luci e chiudere ben bene la porta di casa.
Si va in vacanza!

Mai come quest’anno siamo pronti a lasciarci alle spalle le preoccupazioni per goderci un meritato periodo di riposo. Se ancora non lo avete fatto, potete leggere qui i requisiti necessari e le modalità con le quali richiedere il bonus vacanza.

Insomma, che sia solo per qualche giorno o per un paio di settimane è giusto ricordarci del benessere delle nostre piante che rimarranno a casa ad aspettarci dopo aver fatto tanto per noi.

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Si sa, con le piante è così; se ne compra una, poi un’altra ed in un attimo ci ritroviamo il davanzale completamente pieno.
Le piante infatti, non sono solo un completo d’arredamento chic ed elegante ma ci aiutano anche a vivere meglio, come per esempio quelle da interno che purificano e migliorano la qualità dell’aria.

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Non è detto quindi che dobbiamo arrenderci all’idea di trovare le piante ammalate, se non completamente morte, al nostro rientro!
Se non abbiamo nessuno che possa aiutarci e controllarle periodicamente durante le vacanze, ecco tre metodi infallibili per innaffiarle da… lontano!

Come dare da bere alle piante quando non siamo a casa

vaso comunicante per irrigare le piante
come usare la corda per innaffiare le piante, fonte: Pixabay

 

  1. La corda: Potrà sembrarvi incredibile ma con un semplice pezzo di corda potrete assicurarvi il benessere delle vostre piante preferite!
    Questo metodo funziona bene anche per chi passa molte ore fuori di casa e trova, ogni giorno al rientro, le sue piante afflosciate e tristi.
    Vi basterà usare un semplice pezzetto di corda, in cotone o in nylon. Dovrete infilare una delle due estremità nel vaso, ad una profondità di massimo cinque centimetri e stando ben attenti a non spezzare le radici. Posizionate l’altra estremità in un contenitore con abbondante acqua e avrete fatto! La pianta assorbirà lentamente e con comodo l’acqua di cui ha bisogno, usando come vaso comunicante la corda. Al vostro ritorno la troverete in perfetta salute!

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  1. Il tappo: Un altro metodo economico e green per permettere alle vostre piante di irrigarsi da sole è quello del tappo. Procuratevi quante più bottigliette di plastica possibile, della dimensione che preferite. A questo punto vi basterà riempirle d’acqua e praticare alcuni fori sottili sul tappo. Inseritele a testa in giù nei vostri vasi e partite tranquilli: l’acqua defluirà lentamente e manterrà il terreno umido e bagnato.
  2. La bottiglia: se avete invece dei vasi molto grandi che ve lo permettono, potete usare le bottiglie di plastica in una maniera diametralmente opposta. Interrandole!
    Vi basterà praticare un minuscolo foro sul fondo della bottiglia, riempirla d’acqua e… piantarla! L’acqua avrà modo di bagnare lentamente il terreno e le piante potranno prendere tutto il nutrimento necessario. Tenendo il tappo della bottiglia chiuso vi assicurerete inoltre che l’acqua non evapori, lasciando tutto il necessario alla vostra pianta per sopravvivere.
irrigare le piante con le bottiglie di plastica fonte: Pixabay

Insomma, adesso non avete più scuse. Potete partire tranquilli e tornare… ancora più rilassati!

Federica Caliendo