Romina Power | Sconvolta dal programma su Ylenia: “Raccapricciante”

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Romina Power ha deciso di passare alle vie legali contro un programma spagnolo che ha trattato la storia della figlia Ylenia, scomparsa ormai 27 anni fa.

Romina Power
Romina Power (Fonte: Instagram)

I fatti certi, relativi alla scomparsa di Ylenia Carrisi mentre si trovava in America tra il 1993 e il 1994, sono ormai noti a tutti. La ragazza aveva cominciato un viaggio in solitaria in Sud America con l’intento di raccogliere materiale per scrivere un libro sugli artisti di strada che aveva visto nella città di New Orleans durante un viaggio con la famiglia.

Dalla misteriosa e apparentemente inspiegabile scomparsa di Ylenia fino a oggi la famiglia Carrisi – Power ha dovuto sostenere un confronto continuo e spesso sgradevole con la stampa nazionale e internazionale, che non ha mai smesso di speculare sul caso.

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A quanto pare, dopo un servizio mandato in onda dalla trasmissione spagnola Lazo de Sangre (Legame di Sangue) la pazienza di Romina si è completamente esaurita.

Romina Power su Ylenia: “Quanto ancora dovrà continuare questo martirio?”

Romina Power e Ylenia Carrisi
Romina Power e Ylenia Carrisi (Fonte: Instagram)

Dopo aver venduto tutti i suoi averi per pagare il biglietto per il Sud America, Ylenia aveva soggiornato in Belize e poi era partita, nel periodo natalizio, per New Orleans. Il fratello Yari, che aveva tentato di raggiungerla per farle una sorpresa di Natale, non la incontrò mai e perse le sue tracce tra il Belize e New Orleans.

La notte tra il 31 Dicembre 1993 e il 1 Gennaio 1994 Ylenia telefonò da New Orleans a casa per fare gli auguri di buon anno alla famiglia: quella fu l’ultima volta in cui i familiari riuscirono a stabilire un contatto con lei, che si mostrò perfettamente tranquilla con la madre Romina, mentre aveva litigato il giorno prima con Albano.

Ylenia fu vista viva per l’ultima volta il 6 Gennaio 1994, quando uscì dall’albergo lasciando tutti i suoi effetti personali in camera. Da quel giorno sparì senza lasciare alcuna traccia di sé.

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Nella storia di Ylenia svolge un ruolo molto misterioso il trombettista Alexander Masakela che aveva tentato di avere rapporti sessuali con la ragazza ma era sempre stato respinto. Dopo oltre una settimana dalla scomparsa di Ylenia, che Masakela non deununciò mai, l’uomo tentò di saldare il conto della camera in cui pernottava insieme a Ylenia usando gli assegni turistici della ragazza. Questo insospettì enormemente le forze dell’ordine che, però, non trovarono mai prove schiaccianti per dichiarare Masakela colpevole della sparizione – e probabilmente della morte – di Ylenia Carrisi.

L’unica testimonianza che getta una luce sulla probabile morte di Ylenia fu quella di un guardiano notturno che la notte del 6 Gennaio vide una ragazza che corrispondeva alla descrizione di Ylenia gettarsi nel fiume Mississippi e annegare probabilmente in seguito a un crampo e a un mulinello che l’ha portata a fondo impedendole di risalire.

A convincere Albano che quella potesse essere effettivamente sua figlia fu una frase che il guardiano affermò di aver sentito pronunciare alla ragazza: “Io appartengo alle acque”. Quella frase, riferì Albano, era la stessa che sua figlia pronunciava sempre prima di tuffarsi in mare.

Nel corso degli anni la storia della sfortunata primogenita di Albano e Romina Power non ha mai smesso di interessare la cronaca e il pubblico italiano, tornando di tanto in tanto alla ribalta a causa di sempre nuove, presunte e mai confermate rivelazioni o strani avvistamenti della ragazza ormai adulta.

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Purtroppo le versioni romanzate della tragica avventura americana di Ylenia Carrisi nel corso degli anni sono diventate innumerevoli, così come le elucubrazioni in merito al suo destino. Albano e Romina Power hanno sempre cercato di gestire con grande razionalità il clamore e l’attenzione mediatica sulla loro prima figlia, ma pare che in alcuni casi venga seriamente oltrepassato il limite.

L’ultimo episodio di questo genere risale allo scorso Giugno, verso la fine del quale una trasmissione spagnola ha mandato in onda un servizio di ben 3 ore sulla storia delle ultime settimane di vita di Ylenia Carrisi.

Dopo aver preso visione della trasmissione Romina Power è rimasta assolutamente sconvolta per tutto quello che è stato presentato agli spettatori spagnoli in merito alla storia della sua famiglia. Il programma conteneva infatti una serie di informazioni inesatte o false che Romina ha trovato assolutamente inaccettabili e irrispettose della sua famiglia. Per questo motivo la cantante ha deciso di rivolgersi ai propri legali: “Sono sgomenta: quante persone hanno parlato di me, di Albano e di mia figlia Ylenia senza conoscere i dettagli, avanzando illazioni e fornendo dati errati. Nessuno mi ha contattato per conoscere la mia verità e la speculazione sul tema di mia figlia in TV questa volta ha toccato il fondo e deve terminare una volta per tutte. Non sono ancora morta. Avrebbero potuto incontrarmi per intervistare anche me. Quando terminerà questo martirio? Da ora, si occuperanno della questione i miei legali” ha scritto la Power in un durissimo sfogo via social.

 

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Successivamente, i suoi avvocati hanno fatto sapere che si muoveranno sia contro gli autori della trasmissione sia contro il suo presentatore.