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Michael Jackson | Pubblicato il diario segreto: “Voglio l’immortalità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:46
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Il diario di Michael Jackson ha custodito per anni le ossessioni e le paure del Re del Pop: oggi è di dominio pubblico grazie al Mirror.

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Michael Jackson (Fonte: Instagram)

Un’infanzia difficile segnata dallo sfruttamento da parte del padre e dalla violenza psicologica perpetrata ai suoi danni e ai danni dei suoi fratelli.

Una vita di successi mondiali e allo stesso tempo di enorme solitudine: quella di Michael Jackson fu una storia segnata dagli eccessi e talvolta dagli scandali che oscurarono la sua fama.

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Nel bene e nel male, il Re del Pop è stato una delle più grandi star mondiali di tutti i tempi e intorno alla sua figura per anni si è condensata la curiosità di milioni di persone in tutto il mondo. Oggi, grazie a una pubblicazione destinata a cambiare per sempre le carte in tavola, il Mirror ha rivelato chi era davvero l’ultimo Michael Jackson, colui che fino a poco prima della drammatica fine, stava accuratamente programmando la sua trasformazione in essere immortale.

Il diario di Michael Jackson e la verità sui suoi ultimi anni

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Michael Jackson (Getty Images)

Per quanto, apparentemente, non ne avesse alcun bisogno, la principale preoccupazione di Michael Jackson nell’ultima parte della sua vita fu quella di guadagnare più denaro possibile.

La pop star avviò una serie di collaborazioni super pagate con diverse aziende di caratura mondiale, tra cui la Nike, e con spettacoli sempre più innovativi che prevedevano, tra le altre cose, anche diversi concerti per Le Cirque Du Soleil.

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Oltre a questo, Jackson fece in modo di sbarazzarsi progressivamente dei collaboratori disonesti e di quelli che gli ispiravano poca fiducia, in maniera da gestire in prima persona la maggior parte del suo immenso patrimonio ed evitare di essere truffato o derubato dai membri del suo stesso staff.

Addirittura l’avversione di Jackson per alcune persone che a suo dire tramavano contro di lui arrivò a manifestarsi in maniera molto radicale: l’artista proibì a diverse persone considerate “sgradite” di entrare nella sua casa o addirittura di viaggiare con lui nel suo jet personale. Primo tra tutti colui che per diversi anni era stato il suo manager: Tohme R. Tohme

“Da adesso voglio firmare tutti gli assegni sopra i 5.000 Dollari, voglio assumere un avvocato e un contabile degni di fiducia” scriveva nel suo diario nelle settimane in cui decise di prendere completamente le redini amministrative del suo impero.

Tutto il denaro che Michael Jackson stava disperatamente cercando di accumulare avrebbe dovuto servire a un progetto così ambizioso da rasentare la follia: diventare immortale.

Naturalmente la star non pensava di vivere letteralmente per sempre: il suo obiettivo era di vivere per sempre attraverso la sua arte e la sua immagine, come fecero Walt Disney e Charlie Chaplin, che furono sempre i suoi principali riferimenti culturali.

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Michael Jackson individuò nel cinema lo strumento più adatto a realizzare il suo sogno. “Se non mi concentro sui film non diventerò immortale” è una delle frasi più significative raccolte nel suo diario personale e pubblicate recentemente dal Mirror.

In realtà, anche se non ebbe tempo di percorrere completamente la via che aveva tracciato per se stesso negli ultimi anni della sua carriera, Michael Jackson ha certamente realizzato il suo sogno: ancora oggi, a oltre un decennio dalla sua morte, è considerato una delle icone pop più famose, riconosciute e rivoluzionarie della musica contemporanea. È, certamente, diventato immortale.