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Bambini e zanzare | Come proteggere i piccoli dalle fastidiose punture

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:57
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Con l’arrivo dell’estate sono tornate anche le zanzare e a subire più di tutti gli spiacevoli effetti delle loro punture sono i bambini. Vediamo come proteggerli da questi fastidiosi insetti.

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Con l’arrivo della bella stagione inevitabilmente tornano anche le zanzare. A farne più di tutti le spese sono i bambini che subiscono inesorabilmente le loro fastidiose punture.

I piccoli, così come le donne in gravidanza, sarebbero infatti tra i soggetti più appetibili per questi noiosi insetti in quanto producono maggiore anidride carbonica.

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E allora come possiamo difendere i nostri piccoli dalle punture di questi sgraditi insetti? Ecco alcuni consigli per proteggere al meglio i bambini. Leggi anche Punture di zanzare | Rimedi naturali e casalinghi per gonfiore e prurito

Ecco alcuni consigli per proteggere i bambini dalle zanzare

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In estate capita spesso che se entra una zanzara in casa andrà a pungere i nostri figli al posto nostro. Questo ci demoralizza perché vorremmo che fosse il contrario ma i fastidiosi insetti, si sa, prediligono alcuni soggetti piuttosto di altri.

In questo caso i bambini sono i bersagli preferiti delle zanzare che talvolta si accaniscono su di essi riempiendoli di morsi, trovandoli evidentemente più golosi.

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Il rischio quando vengono punti i piccoli è che si inizino a grattare rischiando di far infettare la puntura. Per i genitori diventa perciò un vero incubo cercare di farli trattenere.

Come fare allora per evitare che ciò avvenga? Innanzitutto è bene prevenire e quindi l’obiettivo sarà quello di non farli entrare in contatto con le zanzare. 

Se parliamo di un neonato che ancora trascorre la maggior parte del tempo su un lettino o una carrozzina, dovremo provvedere a ripararlo con una zanzariera da applicare sulla culla. Deve essere a trama fitta ma leggera così da permettere al bambino di avere aria a sufficienza per non sentire troppo caldo. Specie durante le passeggiate, quando siamo fuori di casa, sarà utile averla per proteggerli al meglio.

Un altro accorgimento è quello di vestire i piccoli con colori chiari infatti le zanzare prediligono colori come il nero e il rosso, mentre sono meno attratte dal bianco.

Da evitare poi è l’utilizzo di profumi come acqua di colonia dopo il bagnetto che costituiscono un potente attrattivo per i fastidiosi insetti.

Se decidiamo di fare una passeggiata all’aperto evitiamo accuratamente luoghi dove ci sono ristagni di acqua come laghi o lagune. E di non scoprire troppo i neonati anche se questo andrà valutato in base alle temperature. Se troppo alte meglio non tenerli troppo coperti.

Cerchiamo quindi di utilizzare repellenti a base di prodotti naturali come il Ledum palustre, gli olii essenziali di geranio, noce moscata ed eucalipto. Inoltre, le zanzare detestano anche l’odore di lavanda,menta, rosmarino ebasilico.Leggi anche Un barattolo, 3 ingredienti naturali e ‘ciao ciao’ zanzare!

Altrimenti esistono dei cerottini alla citronella da applicare sui bordi del lettino o della carrozzina.

Infine, possiamo utilizzare apparecchi che emettono onde e ultrasuoni che per le zanzare saranno fastidiosissimi mentre per noi assolutamente non udibili.

Per quanto riguarda i repellenti chimici invece dovremo assolutamente evitare di utilizzarli sui neonati.

In particolare fino ai 3 mesi è bene non applicare assolutamente nulla sulla pelle del nostro piccolo. 

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Dai 3 mesi ai 2 anni un principio efficace è il citrodiolo. È un repellente a protezione medio-bassa ma meglio di niente. Di solito è indicato come eucalyptus citriodora o lemon eucalyptus, altrimenti si può provare con dell’olio di Neem detto anche tea tree oil.

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Dai 2 ai 12 anni si può usare un repellente a base di icaridina in percentuali dal 20 al 30 per cento.

Essendo il deet il più efficacie dei repellenti ma anche il più forte andrà utilizzato solo nei bambini al di sopra dei 12 anni.

Dopo la puntura di zanzara per alleviare il fastidio ed evitare il grattamento possiamo utilizzare una crema a base di camomilla o calendula, dagli effetti calmanti o nei casi più gravi una pomata antistaminica, meglio se con un parere medico.