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Luoghi Misteriosi | In Italia un Orco di pietra parla con la tua voce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:47
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Il Bosco di Bomarzo è uno dei luoghi più misteriosi d’Italia e ospita anche la “magica” testa di un Orco di pietra.

Bosco di Bomarzo
Bosco di Bomarzo (Fonte: Instagram)

Il Bosco Sacro di Bomarzo è un luogo assolutamente unico nel suo genere, destinato ad affascinare milioni e milioni di visitatori nel corso dei decenni.

Venne costruito nella provincia di Viterbo per volere del Principe Pier Francesco Orsini, che affidò la progettazione e la realizzazione del suo giardino incantato all’architetto Pirro Ligorio.

Il Bosco Sacro di Bomarzo è abitato da gigantesche e affascinati creature di pietra: una sirena, un elefante, una tartaruga, un titano, un drago e molte, molte altre creature mitologiche spuntano dalla vegetazione. Il simbolo del Bosco è però l’Orco dalla bocca spalancata, che terrorizza i bambini e premia i più coraggiosi.

L’Orco di Pietra del Bosco Sacro di Bomarzo

Orco di Bomarzo
L’Orco di Bomarzo nel 1952 (Fonte: Instagram)

Sulla cima di una breve scalinata di pietra si erge, spaventoso e terrificante, l’Orco di Pietra di Bomarzo. Si tratta di una gigantesca scultura in tufo grigio che rappresenta un volto mostruoso dalla bocca spalancata.

Gli occhi sono costituiti da due profondi fori privi di pupille e la bocca, nella quale può comodamente entrare una persona adulta, è sovrastata da due denti che sembrano pronti a calare su coloro che osano attraversare la soglia.

Sul labbro superiore dell’orco sono incise alcune delle misteriose parole che il Principe Orsini volle disseminare in tutti gli angoli del Bosco Sacro.

Ancora oggi si può leggere: anche se la scritta è ormai scolorita dalle intemperie e dallo scorrere degli anni: “Ogni Pensiero Vola”.

La scritta vuole essere un indizio sul magico potere dell’Orco: la voce è il mezzo attraverso cui il pensiero di ogni persona può volare fino alla mente di un’altra. L’Orco di Bomarzo, quindi, ha una voce.

L’Orco parla soltanto quando i più coraggiosi attraversano la sua bocca per entrare all’interno della sua gola.

Si scoprirà a quel punto che l’Orco di Bomarzo è una scultura cava: all’interno dell’enorme blocco di pietra è stata ricavata una sala da pranzo che può comodamente contenere diverse persone.

Tutto intorno al perimetro della bocca corre una panchina di pietra, mentre al centro esatto dell’ambiente è posto un tavolo (di pietra, naturalmente). Il tavolo è posto verticalmente rispetto alla bocca, così da assomigliare alla lingua dell’Orco se guardato dall’esterno.

Se si comincerà a parlare trovandosi all’interno della bocca dell’Orco, la struttura di pietra si trasformerà in una gigantesca cassa di risonanza che farà echeggiare la voce dell’Orco nel bosco circostante. In questo modo il pensiero di chi si trova all’interno della scultura volerà molto, molto più lontano di quanto farebbe in condizioni normali!

 

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Un post condiviso da ViVi🎈 (@viola_vincenzoni) in data:

Il Bosco di Bomarzo non è esattamente il luogo più romantico del mondo per una passeggiata, ma gli appassionati di luoghi misteriosi, di scoperte e di antiche leggende si innamoreranno letteralmente del Bosco Sacro e di tutti i suoi misteriosi abitanti.

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Un post condiviso da Debora Carconi (@deboracarconi) in data:

A proposito d’amore, il Bosco Sacro ospita anche un Tempio Funebre dedicato alla memoria dell’amatissima Giulia, seconda moglie del Conte Vicino Orsini, una Principessa della Famiglia Farnese. 

Il tempio, che non si trova lungo il percorso principale del parco, venne costruito circa 20 anni dopo il resto delle sculture e non rispetta completamente nessuno stile architettonico, è piuttosto un miscuglio eclettico di diversi stili.

 

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Un post condiviso da Luca Lionetti (@luca_bw_) in data:

Oggi, all’interno del tempio, è stata posta anche una seconda lapide, che ricorda Tina Severini Bettini, una donna che morì durante i lavori di restauro del parco, nella seconda metà del 1900.