Giappone | Nasce la prima attrice robot: è la protagonista di un film

La prima attrice robot del mondo è nata in Giappone e si chiama Erica: è già al secondo lavoro.

Attrice robot giappone
(Fonte: Instagram)

È stata battezzata Erica ed è stata progettata da due ingegneri: Hiroshi Ishiguro e Kohei Ogawa e ha visto per la prima volta la luce nel 2018, all’interno di un laboratorio di Osaka. 

L’obiettivo, naturalmente, era quello di creare un sofisticatissimo androide in grado di parlare, muoversi e interagire come un vero essere umano. I risultati ottenuti nel laboratorio di Osaka hanno evidentemente superato le aspettative, dal momento che Erica è candidata a essere la prima attrice robotica della storia dell’umanità.

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Gli sviluppatori del robot hanno provveduto a creare una pelle di silicone estremamente realistica e il look di Erica viene cambiato di frequente, grazie all’utilizzo di abiti e parrucche sempre diverse: il risultato è strabiliante.

Il Giappone vuole come protagonista un’attrice robot

Attrice robot giapponese
(Fonte: Instagram)

L’androide Erica ha già un canale di Youtube e, quello di attrice, non sarebbe affatto il suo primo lavoro. Il robot è stato infatti utilizzato per presentare il telegiornale ottenendo degli ottimi riscontri di pubblico.

Dato il successo nel campo dell’informazione, i suoi creatori hanno deciso di accettare una sfida ancora più impegnativa per la loro creatura. La sfida consisterà nel far recitare Erica accanto ad attori in carne e ossa nel corso di un ambizioso lungometraggio intitolato “B”.

Come se non bastasse, Erica non avrà una parte secondaria: sarà addirittura l’attrice protagonista della pellicola che, con un budget di 70 Milioni di Dollari, sarà affidata alla regia di Tony Kaye.

A quanto pare, il film tratterà di una tematica cara alle produzioni letterarie e artistiche fantascientifiche, ovvero il rapporto tra uomo e macchina, tra coscienza e superamento dei limiti umani.

Dai pochi dettagli finora trapelati, infatti, pare che la trama si baserà sulla storia di uno scienziato che cercherà di proteggere il suo robot dai rischi legati a un programma di perfezionamento del DNA.

Ne deriva, quindi, che Erica non sosterrà il ruolo di un essere umano: il suo ruolo è comunque quello di un androide estremamente realistico che si troverà a interagire con gli esseri umani e a creare relazioni con loro.

Tra l’altro, in uno dei video di presentazione caricati su Youtube, Erica afferma che la sua principale missione consiste oggi nel contribuire a creare un futuro dove umani e robot possano instaurare relazioni d’amicizia, coesistendo con i veri esseri umani. Addirittura gli autori del video hanno fatto spingere Erica ad affermare che nelle sue più alte speranze un giorno gli androidi non saranno più pensati come macchine ma avranno dignità pari a quella degli esseri umani.

Non si può fare a meno di pensare a uno scenario come quello narrato da Blade Runner e dal suo sequel realizzato una manciata di anni fa.

A quanto ha spiegato Sam Khoze, uno degli autori del film, una delle parti più difficili della realizzazione della pellicola è stata la programmazione dei movimenti di Erica in maniera che sembrassero il più realistici possibile: l’obiettivo era perfezionare il linguaggio del corpo del robot per manifestare i sentimenti del personaggio. 

Essendo stata ideata, sviluppata e realizzata in GiapponeErica è stata programmata in maniera conforme alla cultura giapponese. Ne deriva che il suo comportamento e le sue interazioni con il prossimo sono sempre molto educate, misurate e moderate. Per fare un esempio, Erica non bacia gli sconosciuti.