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Stati Uniti | Beyonce e Rolling Stones: le star contro Donald Trump

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:03
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Beyoncé ha lanciato il suo appello alla comunità nera in vista delle elezioni e, assieme a lei, anche i Rolling Stones prendono le distanze dal Presidente U.S.A.

Beyoncé
Beyoncé (Fonte: Instagram)

Le proteste che stanno attraversando gli Stati Uniti a partire dalla morte di George Floyd in poi hanno mobilitato anche moltissime star internazionali.

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Tra queste non poteva mancare Beyoncé, la quale è sempre stata una grande ambasciatrice della voce del popolo nero d’America.

La pop star ha partecipato recentemente alla premiazione dei BET Awards, dedicati agli artisti neri. Presentata da Michelle Obama, che ha lodato il suo lungo e infaticabile impegno a favore della comunità nera, Beyoncé ha parlato dell’importanza delle comunità nera per spostare gli equilibri delle prossime elezioni.

Nel frattempo arriva la notizia che i Rolling Stones hanno fatto sapere a Donald Trump che non hanno affatto piacere che una loro canzone venga utilizzata come colonna sonora durante i comizi dell’attuale presidente degli Stati Uniti.

Beyoncé contro Donald Trump: “Andate a votare”

Donald Trump Coronavirus
Foto da GettyImages

Ha parlato a tutti i neri d’America e a tutti i Democratici d’America da un palco virtuale, dal momento che non è stato possibile organizzare un evento dal vivo a causa delle restrizioni alla libertà di assembramento legate al Coronavirus.

L’occasione era la consegna dei Bet Awards, un premio organizzato dalla Black Entertainment Television e che celebra i traguardi sportivi e artistici delle persone nere. 

Beyoncé, ha letteralmente implorato gli americani di andare a votare: “Votate per la Casa Bianca come se ne andasse della vostra vita, perché è proprio così. Votare alle prossime elezioni è il modo per mettere fine a un sistema razzista e ingiusto” ha detto la cantante.

In questo momento così delicato per la storia dei neri d’America, la cantante ha moltiplicato i suoi sforzi a sostegno della causa antirazzista.

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Negli ultimi giorni, in concomitanza con le celebrazioni per l’anniversario della fine della schiavitù negli Stati Uniti, è uscito il nuovo singolo intitolato Black Parade, i cui ricavati delle vendite andranno devolute al fondo per il sostegno delle attività economiche di neri in difficoltà. Le parole con cui Beyoncé ha accompagnato l’iniziativa sono state “L’eccellenza nera è una forma di protesta. La felicità nera è un vostro diritto”.

Beyoncé sta anche sostenendo un progetto in cui è coinvolta anche la madre chiamato Legge HEROES. L’obiettivo è ottenere che il governo stanzi 3.6 milioni di dollari per rendere sicure le elezioni durante la pandemia di Coronavirus e che si faccia di tutto per assicurare il diritto al voto delle minoranze, che negli ultimi anni sono state tenute fuori dalle dinamiche elettorali con quelli che vengono chiamati sul sito ufficiale dell’iniziativa: “veri e propri blocchi al voto”.

L’impegno di Beyoncé quindi è finalizzato a creare tutte le condizioni necessarie a che le elezioni si svolgano in sicurezza per tutte le minoranze etniche e che, una volta ottenute queste condizioni dal governo, l’affluenza alle urne sia la più alta possibile.

L’obiettivo ultimo, naturalmente è evitare la rielezione di Donald Trump, colpevole di non aver saputo guidare il Paese (o di averlo guidato nella direzione sbagliata) in un momento così delicato per la sua politica interna e per la salute pubblica mondiale.

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Se l’appello di Beyoncé al voto contro Trump era più che prevedibile, l’attuale presidente americano non se la passa bene nemmeno con una delle più famose band del mondo, formata però esclusivamente da bianchi.

Negli ultimi giorni gli avvocati dei Rolling Stones hanno fatto sapere che, se il Presidente e il suo team per la comunicazione continueranno a usare brani degli Stones durante gli eventi, la band è prontissima a passare alle vie legali per impedire che questo accada.

La bagarre tra i Rolling Stones e Donald Trump va avanti dal 2016, anno in cui Trump decise di utilizzare per la prima volta You Can’t Always Get What You Want come colonna sonora dei suoi eventi elettorali.

 

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Già allora i Rolling Stones fecero sapere di non condividere affatto la politica di Trump e di non voler essere associata in alcun modo alla sua propaganda elettorale.

Nel corso dell’ultimo evento organizzato a Tulsa per il nuovo tour elettorale del Presidente, la squadra di Trump ha deciso di ignorare le richieste informali provenienti dalla band e utilizzare nuovamente lo stesso brano. A quel punto ai Rolling Stones non è rimasta altra scelta che far lavorare gli avvocati.