FaceApp | L’app che ti mette nei “panni” dell’altro: come funziona

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L’ultima tendenza dell’estate si chiama FaceApp, l’applicazione che riesce a metterti nei “panni” dell’altro: come saresti se fossi donna? E se, invece, fossi uomo? Alcuni vip ci hanno provato.

FaceApp ti fa conoscere il tuo opposto (Instagram)
FaceApp ti fa conoscere il tuo opposto (Instagram)

L’estate, ormai, è alle porte e se prima la facevano da padrone i tormentoni estivi a livello musicale, adesso – con le dovute proporzioni – il tormentone è anche mediatico e attinge dalla Rete. Con l’avvento di nuovi social e app, quali TikTok e FaceApp, infatti, è un continuo fra novità e challenge (per i comuni mortali, cioè coloro che non necessariamente siano avvezzi alla tecnologia legata ai social media, sarebbero delle sfide che il popolo della Rete deve riproporre per poi decretare il “migliore” nella resa) che  scandiscono le giornate con nuove tendenze e diversi ‘idoli’ del Web.

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Il pubblico, cioè i followers e gli affezionati, resta il giudice più severo: basta un click per mettere o togliere un like, vero e proprio dispensatore di consenso o dissenso nel terziario avanzato. L’ultima moda in fatto di svago è l’applicazione FaceApp, che già aveva spopolato la scorsa estate con la possibilità di cambiare i connotati a coloro che volessero scaricarla per mostrare come sarebbero stati da anziani, tornata alla ribalta con la possibilità (altrettanto bizzarra) di far vedere agli utenti come sarebbero se fossero del sesso opposto: da maschio a femmina e viceversa.

FaceApp, come cambiano le donne e gli uomini: i risultati dei vip

FaceApp, l'altra versione di noi stessi prennde forma (Instagram)
FaceApp, l’altra versione di noi stessi prennde forma (Instagram)

I connotati, dunque, assumono fattezze ancor più diverse grazie alla realtà aumentata: il risultato è strabiliante. Tant’è che anche i vip non hanno resistito a fare una prova. Da Paolo Ruffini a Linus di Radio Deejay, passando per “Le Coliche”, Aldo, Giovanni e Giacomo e Max Giusti, fino a Mauro Icardi e Wanda Nara che si sono lasciati andare oltre ogni remora.

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I followers, al cospetto del risultato dei propri beniamini, non hanno esitato ad imitarli. Quindi, le bacheche social di Instagram e in parte anche Facebook sono piene di queste metamorfosi: nell’era della fluidità mediatica si “gioca” con il gender stravolgendo ogni certezza. Anche così, forse, si abbattono tabù e pregiudizi favorendo la coesione sociale. Basta poco per fare la differenza divertendosi, persino partendo da un paio di baffi finti.

 

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Sono come la mi mamma ma con meno baffi🤣 #sempremeglio #faceapp

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