Home Attualità J.K. Rowling | L’ex marito si difende: “Nessuna violenza familiare”

J.K. Rowling | L’ex marito si difende: “Nessuna violenza familiare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:17
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J.K. Rowling è stata vittima di violenza da parte dell’ex marito? Lei lo conferma, ma l’uomo fornisce una versione differente.

JK rowling
J.K. rowling (Fonte: Instagram)

Al centro ti una grossa polemica mediatica, a causa delle sue affermazioni transfobiche (o che sono state percepite come tali dalla comunità LGBTQ+), J.K. Rowling ha tirato in ballo il suo ex marito.

La scrittrice ha infatti spiegato di essere molto vicina alla comunità Trans, e di non avere assolutamente nulla contro le persone Trans. Per spiegare più a fondo i motivi della sua vicinanza emotiva alle persone che stanno attraversando o che hanno attraversato il cambio di sesso, la Rowling ha accennato a un brutto periodo della sua vita.

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A quanto pare il primo matrimonio della scrittrice non è stato affatto rose e fiori: la donna ha affermato di aver avuto un marito violento dal quale è stato difficile liberarsi.

L’uomo citato dalla Rowling come violento e manesco è stato contattato da un quotidiano britannico The Sun e ha rilasciato delle dichiarazioni che aumentano ancora una volta i dubbi in merito alla coerenza delle affermazioni della Rowling.

L’ex marito della Rowling: “L’ho schiaffeggiata, ma nessuna violenza”

Jorge Arantes
Jorge Arantes (Fonte: The Sun)

L’ex marito di Joanne Rowling si chiama Jorge Arantes: l’uomo ha un anno meno della sua ex moglie, cioè 52 anni, e ha conosciuto la scrittrice mentre quest’ultima si trovava in Portogallo per insegnare lingua inglese. I due si sposarono nel 1992 e appena un anno dopo nacque la loro bambina Jessica. Purtroppo appena dopo la nascita di Jessica Jorge e Joanne si separarono e lei si trasferì a Edimburgo insieme alla figlia.

Il secondo matrimonio della Rowling, celebrato nel 2001, continua felicemente ancora oggi e sembra aver messo davvero la parola fine a quei “disagi familiari” che la donna avrebbe vissuto durante il primo matrimonio.

Decisi a sentire anche l’altra campana della storia, i giornalisti del The Sun hanno deciso di dare ad Arantes la possibilità di difendersi dalle accuse da parte della ex moglie e sono andati a trovarlo in Portogallo, dove l’uomo vive a casa della madre. L’uomo ha affermato: “Ho dato uno schiaffo a Joanne ma non ci sono stati abusi prolungati. Non mi dispiace averla schiaffeggiata”.

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Dieci anni fa l’ex giornalista televisivo venne interrogato in merito alla stessa aggressione fisica, che si è verificata durante la notte in cui la Rowling decise di lasciarlo. Anche all’epoca l’uomo affermò di non aver mai maltrattato la moglie al di fuori di quel singolo episodio.

The Sun fa però sapere che l’uomo, oltre a essere un ex giornalista è anche un ex tossicodipendente, dettaglio che potrebbe deporre a favore della Rowling in merito alle possibili violenze domestiche che avrebbe subito all’epoca del matrimonio e che, a suo dire, hanno prodotto ferite molto difficili da rimarginare.

“Le cicatrici lasciate dalla violenza e dalle aggressioni sessuali non scompaiono, non importa quanto tu sia amato e non importa quanti soldi hai guadagnato” aveva scritto la Rowling su Twitter, in un post che l’ex marito ha giurato di non aver letto.

Il suo commento in merito alla questione però è stato: “Non avrebbe dovuto coinvolgermi”.

C’è da chiedersi perché, a distanza di oltre vent’anni, la Rowling decida di tornare oggi su vicende così delicate e dolorose che hanno avvelenato il suo passato. È stata lei stessa a fornire la spiegazione: “Sto parlando di queste cose ora non nel tentativo di ottenere simpatia, ma per solidarietà con l’enorme numero di donne che hanno storie come la mia, che sono state etichettate come bigotte per il fatto di nutrire delle preoccupazioni in merito allo spazio del sesso singolo.”

NEW YORK, NY – JULY 11: (L-R) Tom Felton, Emma Watson, Alan Rickman, Daniel Radcliffe, David Yates, Rupert Grint, Barry M. Meyer and Matthew Lewis attend the New York premiere of “Harry Potter And The Deathly Hallows: Part 2” at Avery Fisher Hall, Lincoln Center on July 11, 2011 in New York City. (Photo by Stephen Lovekin/Getty Images)

L’ultima parte del messaggio fa riferimento alle accuse ricevute dalla Rowling dopo che quest’ultima aveva affermato che l’identità delle donne si costruisce intorno alla propria sessualità, legata alla presenza delle mestruazioni, e si determina a partire da essa: affermazioni che hanno suscitato grande disappunto nella comunità LGBTQ+ e che ha “costretto” a scendere in campo alcuni attori della saga di Harry Potter.