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Medicina | Donna operata al cervello mentre prepara le olive ascolane

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:47
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In Abruzzo una donna è stata sottoposta a una delicata operazione neurochirurgica ed è rimasta sveglia tutto il tempo a preparare un grosso quantitativo di olive ascolane: un’idea geniale.

donna operazione olive
(Fonte: Pixabay)

Durante alcune operazioni che riguardano molto da vicino il cervello umano, i chirurghi hanno bisogno di tenere il paziente sveglio e perfettamente cosciente.

Questo consente ai medici di monitorare costantemente il funzionamento del cervello per individuare in maniera tempestiva eventuali errori o problemi e correggerli appena possibile.

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Per mantenere attivo il cervello dei pazienti, i chirurghi ricorrono a uno stratagemma davvero geniale: chiedono alle persone che dovranno subire l’operazione di svolgere un’attività che sono abituati a svolgere e che impegna il cervello in una costante attività di coordinazione dei movimenti del corpo.

A una donna operata negli Stati Uniti, musicista di professione, i medici chiesero di suonare il flauto traverso per l’intera durata dell’operazione. Alla loro paziente, invece, i medici dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, hanno chiesto di … preparare l’aperitivo!

La operano al cervello? E lei prepara 90 olive ascolane

Olive ascolane
(Fonte: Instagram)

L’operazione a cui si è sottoposta la donna abruzzese protagonista di questa storia è durata circa un’ora. In quell’arco di tempo i medici hanno rimosso un tumore presente nel lobo temporale sinistro del cervello. Quell’area del cervello entra in funzione per produrre il linguaggio e per coordinare movimenti complessi della parte destra del corpo quindi, per essere certi di non arrecare danni al cervello della paziente, i medici dell’Aziende Ospedali Riuniti di Ancona doveva fare in modo che la loro paziente rimanesse sveglia, attiva, e che compiesse movimenti complessi.

 

Trovandosi su un lettino operatorio, la donna aveva molta poco libertà di movimento, quindi l’equipe medica ha dovuto individuare un’attività che potesse essere eseguita in poco spazio e con poche attrezzature.

Dal momento che la paziente era una donna sessantenne di origini abruzzesi evidentemente abituata a cucinare grosse quantità di piatti tipici della zona in cui vive, i medici hanno deciso di chiederle di preparare delle olive all’ascolana.

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La preparazione di questa specialità gastronomica del centro Italia prevede che ogni singola oliva sia farcita con un composto a base di vari tipi di carne, cipolla, spezie, parmigiano, verdure, uova e limone. Naturalmente l’operazione prevede grande precisione e molta manualità, praticamente un esercizio ideale allo scopo dei medici.

A quanto pare la donna operata ha preparato ben novanta olive ascolane durante il corso dell’operazione, che è andata bene e si è svolta senza complicazioni.

Roberto Trignani, responsabile del reparto di neurochirurgia degli Ospedali Riuniti, ha spiegato che non si tratta affatto di una prassi eccezionale. Nel corso degli ultimi cinque anni, infatti, sono stati eseguiti sotto la sua supervisione oltre 60 interventi, ognuno dei quali ha coinvolto pazienti svegli, coscienti e impegnati in varie attività: “C’è chi ha suonato la tromba o il violino, ma c’è anche una paziente che ha guardato i cartoni animati mentre veniva operata all’area del cervello che sovrintende alla vista”.

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In linea generale le attività scelte per questo tipo di operazioni sono attività abituali per i soggetti, legate a sensazioni piacevoli e in grado di inibire lo stress a cui, ovviamente, i pazienti sono sottoposti durante l’operazione.

 

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Il dottor Trignani non ha specificato però se le olive preparate dalla sua paziente sono poi state fritte e mangiate dal team medico: una curiosità che molti avrebbero voluto soddisfare!