Banksy | La porta del Bataclan (rubata a Parigi) ricompare in Abruzzo

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Ritrovata dalla Polizia dopo una lunga indagine la porta del Bataclan: qualcuno voleva assolutamente un Banksy originale in Abruzzo.

Banksy bataclan
La porta di Banksy (Fonte: Instagram)

È stata ritrovata dopo una lunga indagine condotta dalla Procura dell’Aquila la porta del Bataclan dipinta da Banksy nel 2018. Per recuperare l’opera le forze dell’ordine italiane hanno collaborato a strettissimo contatto con la magistratura francese.

Il motivo per cui è stato coordinato uno sforzo internazionale per recuperare una semplice opera di Street Art è estremamente serio: lo street artist più famoso del mondo aveva deciso di dipingere la porta del Bataclan con una figura femminile in lutto per commemorare le vittime dell’attentato terroristico del Novembre 2015.

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Si è trattato quindi di un punto d’orgoglio nazionale: le autorità francesi hanno deciso di impegnarsi nella ricerca per rispetto alle novanta vittime del Bataclan e dell’artista che ha voluto mettere a disposizione la propria opera.

Il furto e il ritrovamento in Abruzzo del Banksy del Bataclan

Bataclan Parigi
Bataclan di Parigi (Fonte: Instagram)

Realizzata nel 2018, l’opera di Banksy per il teatro Bataclan di Parigi è rimasta al suo posto per poco più di un anno. Venne infatti trafugata nella notte tra il 25 e il 26 Gennaio 2019 da un gruppo di persone mascherate.

L’opera era stata dipinta con una bomboletta spray bianca sull’uscita di sicurezza del locale dalla quale molte delle persone che si trovavano all’interno del locale durante l’attentato riuscirono a trovare una via di fuga.

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L’uscita di emergenza si trova nella parte posteriore del locale e, quindi, in una strada meno affollata rispetto all’entrata principale. Approfittando della posizione defilata dell’opera i ladri decisero di non smontare l’intera porta, che sarebbe stato complesso portar via: si limitarono a tagliar via l’opera utilizzando una smerigliatrice. Il rettangolo di ferro fu poi caricato su un camion e fatto sparire.

Le telecamere di sorveglianza del teatro ripresero il furto e hanno fornito agli inquirenti gli indizi necessari a rintracciare l’opera a un anno e mezzo dal furto.

 

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All’epoca molti si chiesero per quale motivo i gestori del teatro avessero deciso di lasciare un’opera di tale valore a disposizione dei vandali e dei malintenzionati.

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Lo staff del Bataclan rispose con un post di Instagram in francese e in inglese: “L’essenza dell’arte urbana è dare vita a un’opera d’arte in un certo ambiente. Crediamo che quest’opera avrebbe potuto avere senso solo in questo luogo ed è per questo motivo che volevamo lasciarla libera per la strada, accessibile a tutti”.

A segnalare materialmente il ritrovamento dell’opera sono stati i Carabinieri di Alba Adriatica in provincia di Teramo,