Home Attualità Pakistan | Bambina uccisa per aver liberato due pappagalli

Pakistan | Bambina uccisa per aver liberato due pappagalli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:07
CONDIVIDI

Nelle ultime ore, il mondo intero è rimasto impietrito davanti alla storia della piccola Zohra. La bambina uccisa a soli 8 anni per aver liberato due pappagallini.

Disegno di Zohra Shah
Disegno di Zohra Shah – Fonte: Instagram

In questo ultimo periodo le notizie cariche di violenza non sono di certo mancate.
L’ultima in ordine cronologico è quella che riguarda la piccola Zohra Shah, una bambina di 8 anni la cui vita si è tragicamente interrotta per la follia di due adulti che invece di proteggerla e averne cura hanno scelto di aggredirla e tutto per una “colpa” inesistente.

SULLO STESSO ARGOMENTO: Minnesota: Si allarga negli Stati Uniti la protesta per George Floyd

Una storia che ha dell’assurdo e che mette ancora una volta in risalto la crudeltà umana. Quella che non si fa scrupoli, che non guarda in faccia niente e nessuno e che senza una logica arriva a distruggere vite innocenti. E tutto in modi che fanno male al cuore di chi invece una logica ce l’ha e con essa anche dei sentimenti.

La storia di Zohra, la bambina pakistana morta a soli 8 anni per colpa della crudeltà umana

disegno di zohra
Disegno di zohra Shah – Fonte: Instagram

Zohra, era una bambina pakistana, nata in una famiglia poverissima e per questo inviata presso una coppia benestante di Rawalpindi che da alcune ricostruzioni pare abbia truffato la famiglia d’origine della piccola promettendo di prendersene cura e di darle un’istruzione in cambio di alcuni aiuti in casa.
Una volta giunta a casa della coppia, però, la piccola sarebbe stata costretta da subito a lavorare come domestica e prendersi cura del loro bambino e tutto senza andare mai a scuola. Un destino diverso da quello auspicato e che alla fine le è anche costato la vita.

SULLO STESSO ARGOMENTO: Ectopia cordis: La bambina nata con il cuore fuori dal torace

Zohra, infatti, è morta uccisa proprio dalla famiglia presso cui lavorava e tutto per aver liberato due pappagallini. Qui la storia si divide tra chi sostiene che si sia trattato di un incidente avvenuto mentre Zohra puliva la gabbietta e tra chi parla invece di una scelta della bambina che, addolorata per i pappagalli costretti in gabbia, avrebbe deciso di liberarli.

Al di là del motivo, ciò che lascia di sasso è stata la reazione dei della coppia che, infuriata per quanto accaduto, ha picchiato la piccola fino ad ucciderla.
Da un primo rapporto della polizia è infatti emerso che i due l’avrebbero picchiata e torturata senza pietà per poi abbandonarla in un ospedale quando era in fin di vita.

Nonostante i tentativi estremi dei medici, però, per la piccola non c’è stato niente da fare. Le lesioni al volto, alle mani e per tutto il suo corpicino erano infatti così grandi da portarla alla morte il giorno stesso.
Una storia terribile e alla quale si aggiunge anche il sospetto di violenza sessuale.

Ora i due assassini si trovano in custodia cautelare. Per la piccola Zohra, però, non c’è più nulla da fare. La sua giovane vita è stata interrotta per sempre così come la serenità della sua famiglia d’origine che forse sperava di condurla verso una vita migliore e che invece dovrà fare i conti con la sua scomparsa, avvenuta lontano da casa e mentre si trovava sola e tra estranei che, ovviamente, non avevano un minimo di empatia nei suoi confronti.

Una realtà terribile che ha sconvolto tutti portano a diverse preghiere verso la bambina e proteste da parte di chi pretende ovviamente che sia fatta giustizia e che i diritti per i minori siano rivisti e modificati al fine di evitare altre tragedie simili.
Sul web sono iniziati a circolare anche diversi disegni che si uniscono a quelli realizzati per la mamma elefantessa uccisa in India dalla crudeltà di un contadino.

Storie che non vorremmo mai leggere e che ogni volta lasciano addosso un profondo senso di rabbia e di impotenza alle quali si unisce anche il dolore per la sofferenza inferta gratuitamente a creature innocenti che dalla vita meriterebbero il meglio e che invece, per la stupidità e la crudeltà di alcuni, sono costretti a fare i conti con un tragico destino.