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Depressione Maschile | Quello che gli uomini non dicono (ma sentono)

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La depressione maschile è un fenomeno meno conosciuto rispetto alla depressione femminile. Perché gli uomini non ne parlano? E come possiamo aiutarli? 

Depressione Maschile
(Fonte: Pixabay)

La depressione è uno stato psicologico che può colpire indifferentemente uomini e donne. Appare evidente dalle statistiche, però, che è più diagnosticata nelle donne molto meno negli uomini.

A livello puramente teorico, questo porterebbe a pensare che gli uomini siano protetti dalla depressione ma è una prospettiva assolutamente falsata. 

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I motivi per cui gli uomini sono spesso incapaci di riconoscere la depressione, di analizzare le sue possibili cause e di chiedere aiuto sono moltissimi e quasi nessuno dipende dalla loro volontà.

Le donne possono fare molto quando comprendono che il proprio partner, un amico o un parente stanno attraversando una fase depressiva, ma è importante che prestino attenzione anche a se stesse.

Depressione Maschile: perché è così difficile diagnosticarla?

Depressione Maschile
(Fonte: Pixabay)

Come già accennato, gli uomini molto spesso non riconoscono di essere i uno stato depressivo. Questo avviene con più facilità se l’uomo in questione si riconosce nel modello tradizionale di uomo etero.

Nell’idea tradizionale di uomo, quella sulla quale si fonda da decenni la nostra società moderna, ai maschi è “consentito” parlare di malesseri fisici, di infortuni e di malattie, mentre si tende a porre una sorta di tabù sui problemi di origine emotiva o mentale.

Il motivo è abbastanza semplice: lo squilibrio emotivo (irritabilità, bassa energia, infelicità apparentemente immotivata) è uno stato emotivo riconosciuto più spesso e ritenuto ammissibile soltanto nelle donne, che manifestano spesso alterazioni dell’umore in maniera relativa al proprio ciclo mestruale.

Nel desiderio di adeguarsi al modello maschile vincente, gli uomini tendono semplicemente a negare volontariamente o semplicemente a non essere in grado di vedere i segnali che indicano uno stato depressivo.

Anche quando si rendono conto di manifestarli, tendono a ignorarli nella maggior parte dei casi oppure – peggio ancora – a nasconderli.

Questa mancata attenzione alla propria salute mentale, e l’incapacità di cercare una cura per il proprio malessere psicologico, porta spesso gli uomini a non superare la fase depressiva. Per quanto la depressione sia diagnosticata più spesso nelle donne, infatti, i suicidi sono molto più frequenti tra gli uomini.

Sintomi della depressione maschile

La depressione è uno stato identico negli uomini e nelle donne. sintomi comuni ad entrambi i sessi sono:

  • senso di colpa o di inadeguatezza
  • convincersi che la propria vita sia priva di senso o di valore
  • non provare gioia nemmeno dedicandosi ad attività piacevoli o a vere e proprie passioni
  • essere costantemente stanchi e agitati
  • poca o scarsa concentrazione
  • insonnia continuo bisogno di dormire
  • alterazione del rapporto con il cibo (mangiare molto meno o molto di più)

A causa delle differenze culturali e sociali che regolano la loro vita, gli uomini hanno modi diversi di manifestare la depressione rispetto a quelli delle donne:

  • lavorare ossessivamente (specialmente fuori casa)
  • evitare rapporti familiari o sociali 
  • maltrattare i partner o i figli
  • sviluppare dipendenze (specialmente da gioco d’azzardo, alcool e droga)
  • praticare comportamenti rischiosi (guida pericolosa, sesso non protetto)
  • aggressività (anche immotivata)

Molti di questi comportamenti servono a mascherare la propria debolezza attraverso comportamenti socialmente accettabili per un maschio, per il quale essere più violento o più irresponsabile è comunque “meglio” che essere considerato emotivamente instabile.

Anche la sfera sessuale risente profondamente di uno stato depressivo. Un uomo depresso potrebbe perdere interesse nel sesso oppure potrebbe diventare aggressivo durante il sesso. La situazione peggiore si verifica quando, non riuscendo a sviluppare un’erezione (a causa del cattivo stato fisico ed emotivo o a causa di alcool e droga) l’uomo sfoga la sua frustrazione sulla propria partner, attribuendole tutta la colpa per la sua defaillance e arrivando anche a picchiarla o maltrattarla.

Come gestire la depressione maschile?

terapia donna
(Istock)

Le donne sono generalmente più attente alla propria sfera emotiva e a quella delle persone che vivono intorno a loro. Questo accade sia a causa di una maggiore predisposizione all’autoanalisi, sia a causa dell’educazione culturale che la donna riceve fin dal momento in cui viene al mondo.

Proprio grazie agli strumenti emotivi e culturali in loro possesso, le donne possono giocare un ruolo fondamentale nell’aiutare a riconoscere, gestire e diagnosticare la depressione maschile.

La prima cosa da fare, quando si sospetta che un uomo “vicino” manifesti sintomi di depressione è tentare di parlarne con la persona in questione cercando di essere il meno dirette possibile. 

Un approccio diretto infatti porterebbe nella maggior parte dei casi al rifiuto e alla chiusura da parte dell’uomo, soprattutto se si tratta di un uomo profondamente legato all’immagine forte di sé.

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Esattamente come una donna depressa, un uomo depresso non riuscirà a sostenere il peso delle responsabilità che la società gli ha messo sulle spalle: sostenere la famiglia, essere un uomo di successo sul posto di lavoro, guadagnarsi prestigio e rispetto nella propria cerchia sociale.

Alleviare le sue responsabilità, per esempio non chiedendogli di svolgere altre mansioni oltre a quelle che è tenuto a svolgere necessariamente (come lavorare) è un primo passo importante. Anche il semplice accudimento (preparare il suo piatto preferito o portandogli un caffè a letto) può giocare un ruolo importantissimo, perché manifesta cura e attenzione nei confronti di una persona che ha le batterie emotive scariche.

Se lo stato depressivo dovesse durare diverso tempo, si potrebbe finire con l’esaurire la pazienza e finire con il tentare la via dura, accusando la persona depressa di essere incapace di badare alla sua famiglia oppure di essere un fallito da ogni punto di vista.

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Per quanto questa possa essere una reazione perfettamente comprensibile, questa è la più sbagliata che si possa adottare e potrebbe ottenere effetti disastrosi.

L’unica cosa sensata da fare, se la depressione dovesse diventare troppo profonda e incidere negativamente anche sugli equilibri familiari, è indirizzare il malato verso la terapia psicologica. Andare dallo psicologo è ancora un tabù nella società italiana e, in particolar modo, è un tabù per gli uomini: convincere un uomo della necessità di rivolgersi a uno specialista potrebbe quindi rivelarsi particolarmente duro, ma farlo sarà strettamente necessario.

Il punto di vista femminile sulla depressione maschile

Depressione uomini
(Fonte: Pixabay)

Purtroppo tra le donne è ancora molto diffusa la convinzione (assolutamente sbagliata) che l’amore è in grado di curare qualsiasi cosa: non è così.

Una donna non deve trasformarsi in una crocerossina, accudendo un uomo depresso in tutto e per tutto convincendosi che questo lo salverà e non deve subire i maltrattamenti e lo stress causati da un uomo che sta attraversando una fase depressiva senza fiatare, convincendosi che anche quello è un suo “compito”.

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Inoltre, se l’uomo depresso è il partner, è strettamente necessario che la donna, oltre a curarsi del benessere del proprio uomo presti particolare attenzione al proprio benessere psicologico.

Questo perché è sempre necessario ricordarsi che non si può sostenere qualcuno senza ricaricare le nostre energie psicologiche ed emotive. Sarà quindi necessario liberarsi dei sensi di colpa e dedicare tempo a se stesse, ricordando di essere individui autonomi, con bisogni e necessità specifici, e non soltanto persone il cui unico compito è accudire qualcuno che sta attraversando un momento buio della propria vita.

Dimagrire mangiando
(Istock photo)

Uscire con le amiche, andare dal parrucchiere o dall’estetista, andare a fare una passeggiata iscriversi in palestra o dedicarsi all’arte sono scelte da fare assolutamente: aver cura del proprio benessere emotivo sarà fondamentale per sostenere praticamente da sole il benessere dell’intera famiglia nel momento in cui il partner ha bisogno di cure e di riposo psicologico.