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Dentizione neonati | I pro e contro della collanina d’ambra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:19
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Pur non essendoci riscontri scientifici sull’uso della collanina d’ambra, molti genitori la utilizzano per alleviare i disturbi della dentizione nei neonati. I pediatri però mettono in guardia sul pericolo di soffocamento e strangolamento. Scopriamo i pro e i contro.

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Collanina d’ambra (Adobe Stock)

Uno dei disturbi più fastidiosi per i neonati è sicuramente il momento della dentizione. Quando i piccoli, tra i 4 e gli 8 mesi,  iniziano a mettere i primi dentini soffrono molto diventando spesso intrattabili.

Molti genitori pur di trovare un rimedio efficacie le provano un po’ tutte. Non ultimo anche facendo indossare ai propri bimbi una collanina d’ambra. Ma quali sono i pro e i contro?

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Questa pietra, infatti, sembra avere proprietà analgesiche anche se non ci sono riscontri scientifici. Anzi, i pediatri mettono in guardia sui pericoli di soffocamento e strangolamento, che l’utilizzo di tali collanine possono provocare.

Collanina d’ambra per alleviare i dolori dei primi dentini funzionano?

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Collanina d’ambra (Adobe Stock)

Quando i neonati iniziano a mettere i primi dentini da latte soffrono di molti disturbi. Oltre ad avere dolore alla bocca, infatti, possono accusare anche febbre, malessere e talvolta diarrea.

In preda alla sofferenza diventano noiosi e a volte addirittura intrattabili tanto da portare i genitori, specie quelli alle prime armi, allo stremo delle forze. Ecco perché molte mamme e papà provano qualsiasi tipo di rimedio pur di alleviare il dolore dei propri figli.

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Secondo le credenze popolari, soprattutto nei paesi dell’Est, l’ambra baltica avrebbe proprietà analgesiche. Insomma, un vero e proprio calmante naturale dalle capacità anche antinfiammatorie.

La spiegazione starebbe nell’acido succinico che si sviluppa con il calore. Quello sviluppato dal corpo umano, però, non sarebbe  sufficiente a stimolare la produzione di tale sostanza. L’acido succinico, infatti, ha bisogno di temperature molto più elevate per essere prodotto.

Addirittura il filosofo Rudolph Steiner diceva che “l’ambra rafforza l’energia vitale di un bambino” per le sue proprietà organolettiche.

L’utilizzo di tali collanine si è diffuso negli ultimi tempi anche nel nostro Paese. Ad indossarle ci sono anche i bebè vip come Leone il figlio dell’influencer Chiara Ferragni.

Reperirle è semplice. Le collanine d’ambra, infatti, si possono trovare facilmente in farmacia e nei negozi per neonati. I prezzi si aggirano tra i 15 e i 20 euro.

Ma se da un lato l’ambra ha diversi sostenitori dall’altro non manca chi si dimostra scettico sul suo utilizzo. Anche perché l’utilizzo della collanina d’ambra non ha alcun riscontro scientifico.

Molti pediatri, infatti, mettono in guardia sui pericoli di strangolamento e soffocamento che possono provocare tali collanine. Nel primo caso può capitare che giocando la collana resti impigliata da qualche parte strangolando il piccolo. Mentre il rischio di soffocamento è dovuto all’accidentale ingestione delle pietre di cui è composta.

Il bambino infatti avendo fastidio ai denti tenderà a portare la collana alla bocca per mordicchiarla. Se questa dovesse rompersi il neonato potrebbe ingoiare le piccole parti di ambra di cui è composta o addirittura inalarle.

Ecco perché molti paesi le hanno proprio sconsigliate come Stati Uniti e Canada. Mentre, ad esempio in Francia e Svizzera non si vendono più nelle farmacie.

Chi le vende comunque sostiene che se sottoposte a trazione le collane dovrebbe aprirsi. Ed essendo fissate una ad una sul filo, non dovrebbero sfilarsi tutte le pietre, al massimo solo una. Ma i detrattori dicono che anche una sola pietra potrebbe essere pericolosa per il soffocamento.

Ci sono alcune alternative all’utilizzo di queste collane.  In caso di dolore ai denti l’American Academy of Pediatrics raccomanda di effettuare un massaggio gengivale con le dita, dopo aver lavato accuratamente le mani.

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Primi dentini (Adobe Stock)

Altrimenti si possono utilizzare gli anelli da dentizione da tenere in frigorifero perché all’interno hanno un liquido che si raffredda. In questo modo i neonati, mordicchiandoli, ricevono sollievo alle gengive.

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In alternativa possiamo mettere nel congelatore un piccolo asciugamano e darlo poi al bambino da succhiare.

Se infine, il dolore è molto forte e persistente possiamo valutare, magari anche su consiglio del pediatra, di somministrare al bimbo del paracetamolo.