Voucher Concerti | Tra emendamenti e decreti riavremo i nostri soldi?

I voucher per concerti e spettacoli sono una modalità di rimborso su cui si è molto discusso: ecco cosa stabiliscono gli ultimi decreti.

Paul Mc Cartney
Paul Mc Cartney(Fonte: Instagram)

Le misure di sicurezza per contenere la diffusione del Coronavirus hanno imposto lo stop di tutti gli eventi musicali dei prossimi mesi.

Il settore dello spettacolo è stato letteralmente messo in ginocchio da questa durissima (ma strettamente necessaria) presa di posizione dei vari governi del mondo, ma a farne le spese sono stati anche coloro che avevano acquistato i biglietti per eventi e concerti che avrebbero rappresentato un momento memorabile della loro vita.

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Tra i più delusi sicuramente coloro che avevano acquistato i biglietti per i concerti italiani di Paul McCartney che avrebbero dovuto tenersi a Napoli e a Lucca e che, naturalmente, sono stati annullati con il pericolo che il Baronetto non torni mai più a cantare in Italia.

Il governo italiano ha messo a punto alcune misure per tutelare i cittadini che avevano acquistato un biglietto e sono stati privati della possibilità di assistere allo spettacolo ma i voucher (cioè buoni per altre date di eventi simili) hanno creato non pochi problemi e addirittura l’intervento dell’antitrust. Ecco come stanno attualmente le cose.

Voucher concerti e rimborsi per il Coronavirus

vasco rossi concerti 2019
Vasco Rossi (Fonte: Facebook)

Il Decreto Legge Cura Italia, al suo articolo 88 aveva previsto che gli organizzatori dell’evento sostituissero tutti i biglietti acquistati e non utilizzati con voucher di pari valore da utilizzare per eventi futuri.

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Con la stessa modalità si era deciso di “rimborsare” anche viaggi spese turistiche (prenotazioni alberghi, ristoranti, spa eccetera) che erano stati pagati in anticipo e che poi erano stati “fermati” a causa della pandemia.

Gli evidenti limiti di questo provvedimento hanno scatenato nelle scorse settimane la reazione di varie associazioni di consumatori che hanno fatto presente che un evento del concerto di Paul McCartney (per il quale molti hanno speso anche 600 Euro per un biglietto extra lusso) non può essere “sostituito” a cuor leggero con eventi di altro tipo.

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Attualmente però Ticket One, che ha emesso i biglietti per i concerti di McCartney e quelli per molti altri concerti poi annullati, sta procedendo a rimborsare i propri clienti con questa procedura, spiegando che è letteralmente impossibile restituire denaro contante perché una buona percentuale dei soldi pagati per ogni biglietto vanno a sostenere il costo di alcuni servizi che sono già stati erogati da altre società e che Ticket One ha già pagato. Per richiedere il voucher di Ticket One c’è tempo fino al 17 Giugno e la procedura si attiva a partire dal sito ufficiale dell’azienda.

Il Decreto Rilancio, emesso dopo il Decreto Cura Italia, ha allungato il tempo a disposizione per spendere il voucher: se inizialmente era stato fissato a 12 mesi, oggi è di 18 mesi.

Questa misura, volta completamente a sostegno del settore spettacolo, è stata la prima e più importante misura del governo per cercare di limitare le enormi perdite economiche del comparto organizzativo e artistico del settore ed è finalizzato a sostenere il rilancio degli eventi culturali e musicali a emergenza finita.

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Nonostante tutte le buone intenzioni del governo, ADUC (Associazione Diritti Utenti e Consumatori) ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust Europeo sottolineando che quella proposta all’interno dell’articolo 88 e poi modificata dal Decreto Rilancio è una pratica commerciale aggressiva che viene messa in atto attraverso una clausola vessatoria. 

Il Codice Italiano del Consumo, che regola i rapporti tra aziende e consumatori a tutela dei diritti di entrambe le parti, vieta questo genere di approccio ed è influenzato anche dalle norme europee in materia.

L‘Antitrust si era già espresso in merito al settore turismo: le aziende turistiche hanno il diritto di emettere voucher ma allo stesso tempo i consumatori hanno il diritto di richiedere il rimborso in contanti se non sono disposti ad accettare il voucher. C’è la possibilità che lo stesso principio si applicato anche ai biglietti per eventi e concerti.

 

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Ad ogni modo, mentre l’Antitrust si esprime, il Movimento Cinque Stelle ha già proposto alla camera un ulteriore emendamento dell’articolo 88 del DL Cura Italia. Il fine è aumentare la validità del voucher a 24 mesi, con la possibilità di essere rimborsati alla scadenza del voucher; allungare i tempi di richiesta dei voucher fino a 180 giorni dalla cancellazione dell’evento per cui era stato acquistato il biglietto; creare un fondo da 30 milioni di Euro per risarcire gli organizzatori dal pagamento dei voucher scaduti e istituire un fondo statale a garanzia dei consumatori, che potranno essere rimborsati direttamente attraverso il fondo in caso di inadempienza o di fallimento dell’azienda organizzatrice.