Cosa succede al tuo corpo se smetti di mangiare pane bianco

Scopri cosa succede al tuo corpo quando smetti di mangiare pane bianco per un certo periodo di tempo.

Donna che rifiuta un panino
Donna che rifiuta un panino – Fonte: Adobe stock

Il pane è uno degli alimenti principe della nostra alimentazione. Lo si mangia a colazione, negli spuntini, spesso a pranzo dopo la pasta e tante volte a cena per accompagnare secondi piatti o contorni che in sua presenza risultano più buoni.
Quando si pensa al pane, un po’ come accade con la pasta e il riso, non si può non considerarne l’apporto calorico e il modo in cui sia il pane che gli altri carboidrati complessi interagiscono con l’aumento di peso.

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Aspetti sicuramente importanti ma che è bene considerare da diversi punti di vista. E tutto perché, spesso la migliore via da seguire è quella di mangiare poco di tutto.
Scopriamo quindi cosa accade all’organismo quando si smette di mangiare pane (e pasta) e se questa è davvero la scelta giusta da fare.

Pane: Cosa accade quando si smette di mangiarlo

Donna con panino – Fonte: Istock photo

Il pane è sicuramente uno dei cibi più consumati in Occidente e che la maggior parte delle persone ama. Che si tratti di panini imbottiti o di pane da accompagnare alle varie portate, la scelta di mangiarlo porta sempre una certa carica di buon umore dovuta in parte al normale rilascio di serotonina al quale contribuiscono i carboidrati.

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A questo aspetto positivo, però, se ne uniscono anche alcuni meno felici come l’innalzamento improvviso della glicemia (specie se il pane è bianco).
Per questo motivo, capita spesso che davanti al bisogno di perdere peso molta gente decida di limitare o addirittura eliminare il consumo del pane.

Prima di capire se e quanto sia corretta una simile scelta, proviamo a capire quali sono gli effetti che si hanno sull’organismo.

  • Si perde rapidamente peso
  • Si prova un senso di annebbiamento
  • La glicemia scende
  • Si ha un calo nelle prestazioni
  • Il colesterolo cattivo diminuisce
  • Si tende a sentirsi più tristi
  • Si riduce il rischio di andare incontro a malattie come l’ictus o il diabete

Com’è possibile intuire da questo quadro, eliminare il pane bianco apporta alla lunga degli effetti positivi per l’organismo che portano, però, a sentirsi fiacchi e giù di morale, almeno per i primi tempi. Ci sono però due punti che fanno presi in considerazione.

pane
Pane su tagliere – Photo Adobe Stock

Il primo è che la perdita di peso che si registra è fatta per lo più di liquidi e il secondo che i risultati positivi si hanno solo se insieme al pane si elimina anche la pasta.
Detto ciò, è bene ricordare che eliminare del tutto pane e pasta dall’alimentazione non è affatto positivo. Quello che invece si dovrebbe fare è prediligere il consumo di quelli integrali invece che realizzati con farine raffinate. Ciò porta infatti ad una maggior introduzione di fibre, ad un maggior senso di sazietà e al corretto rilascio di serotonina. E tutto senza gli effetti negativi.

Nelle rare volte in cui si desidera comunque mangiare pane bianco basta non esagerare con le quantità e mangiarlo sempre all’interno di un pasto bilanciato. Lo si dovrà quindi accompagnare sempre a delle proteine e a dei grassi buoni.

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Qualche esempio?

Pane a colazione o negli spuntini

  • Una fetta di pane con uovo e avocado
  • Una fetta di pane con formaggio magro e noci
  • Una fetta di pane con yogurt greco ed un pizzico di miele

Pane a pranzo o a cena

  • Un piccolo panino con bresaola e parmigiano
  • Un piccolo panino con tofu alla piastra
  • Un piccolo panino da accompagnare ad un secondo proteico e con contorno di verdure
pane lievitazione
Pane – Fonte: Pixabay

Detto ciò, per mantenersi sani e in forma è sempre meglio preferire carboidrati che provengono da cereali integrali. In questo modo, infatti, si avranno tutti i benefici senza rinunciare a mangiare ciò che si ama.