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Toscana | Arrestato il capo di una setta satanica: accusato di stupro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:13
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Un uomo di 23 anni aveva fondato una setta satanica in Toscana: le gravissime accuse che hanno condotto agli arresti domiciliari.

La vicenda su cui gli inquirenti hanno indagato nei pressi di Prato ha connotazioni davvero torbide.

Le vittime del giovane a capo di una setta segreta sono state sottoposte a violenza fisica e psicologica e sono stati costrette a partecipare a riti a sfondo sessuale attraverso minacce e manipolazione.

La setta satanica toscana che faceva capo al Diavolo

setta satanica toscana
(Fonte: Pixabay)

Le forze dell’ordine hanno cominciato le indagini che hanno portato alla distruzione della setta satanica a seguito della segnalazione di una madre che si è resa conto degli abusi che i suoi due figli stavano subendo.

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Le indagini, svolte dalla Squadra Mobile di Firenze e alla direzione centrale anticrimine di Roma, sono partite ad Aprile 2019: il colpevole è stato individuato sia grazie alle testimonianze dirette dei due ragazzi sia a seguito di intercettazioni e controlli telefonici che sono andati avanti per lungo tempo.

Si è scoperto infine che il ventitreenne aveva preso contatti con giovani dalla personalità debole, con forti problemi di isolamento sociale o di depressioneI giovani erano stati attirati nella setta e ridotti a un profondo stato di sudditanza psicologica o addirittura di schiavitù dalla promessa di risolvere i loro problemi attraverso l’intervento del Diavolo.

Per ottenere i favori dell’entità demoniaca (di cui il capo della setta affermava di essere una sorta di incarnazione), le vittime dovevano superare delle prove, quindi obbedire ciecamente al capo della setta anche quando veniva loro richiesto di avere rapporti sessuali di vario tipo. 

Tra le varie prove c’erano il farsi mordere le braccia a sangue, sopportare una forte pressione sugli occhi e varie altre torture di tipo fisico. Per dimostrare la sua immortalità, invece, il capo della setta aveva anche chiesto di essere soffocato da uno dei suoi adepti, aveva quindi finto di morire e di “resuscitare” poco dopo.

Il capo della setta era anche riuscito a ottenere materiale pornografico dalle sue vittime, che erano convinte di inviare le proprie foto di nudo al proprio torturatore affinché egli le mostrasse a un’entità soprannaturale di nome Hydra.

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(Istock)

Le vittime hanno anche spiegato che “Il Diavolo” aveva convinto ognuno di loro di essere la reincarnazione di una divinità o una creatura mitologica (come Ares, Atena, Eva eccetera) tornata sulla terra per riunirsi alle altre salvare il mondo.