Fase 2 | Muoversi fra regioni, quando e come sarà possibile farlo in Italia

Il Governo si prepara a concedere gli spostamenti fra una regione e l’altra. Tuttavia, le zone più a rischio potrebbero rimanere chiuse ancora per un po’. Inoltre, dal 3 giugno progressivamente riapriranno gli aeroporti.

Spostarsi fra regioni, quando e come sarà possibile (Getty Images)
Spostarsi fra regioni, quando e come sarà possibile (Getty Images)

Resta aperta la questione regioni, con gli spostamenti ripresi a pieno regime sul territorio nazionale, in Italia si attende il via libera per potersi tornare a spostare liberamente anche fra una regione e l’altra. Come ha detto Conte: “Non sarà un’estate in quarantena”, quindi le misure al vaglio delle autorità saranno un ulteriore incentivo alla mobilità – possibilmente rimanendo in Italia – nel rispetto di regole e distanziamento sociale.

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Se la battaglia al COVID-19 non è ancora finita, diventa importante iniziare a “prendere confidenza” con nuovi atteggiamenti da tenere: maggiore libertà sì, ma sempre nel segno della responsabilità e discrezionalità. Permane, infatti, la prassi del monitoraggio: qualora i contagi da Coronavirus dovessero aumentare nuovamente si tornerebbe a serrare i ranghi un po’ ovunque. Ecco perchè le immagini recenti sui Navigli a Milano piuttosto che in Campania – dove De Luca è corso immediatamente ai ripari tenendo il “pugno di ferro” su iniziative ed eventi – non sono piaciute: gli assembramenti sono vietati, anche se le aperture (commerciali e della movida italica) oramai sono tornate all’ordine del giorno.

Spostamenti fra regioni: cosa succede dai giugno

Come funzionerà lo spostamento tra regioni (Getty Images)
Come funzionerà lo spostamento tra regioni (Getty Images)

In merito alle regioni l’apertura sarà graduale: l’apertura dei diversi confini è stata ufficializzata a partire dal prossimo 3 giugno, ma la data in questione potrebbe non coincidere su tutto il territorio nazionale. Secondo i ministri Francesco Boccia e Paola De Micheli, le zone ad alto rischio potranno rimanere ancora chiuse: pronti 21 indicatori specifici che, attraverso report quotidiani, indicheranno il tasso di rischio contagi per ciascuna regione. Sulla base di questi ci si potrà regolare e decidere se aprire o chiudere i confini di una determinata regione.

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È assodato, dunque, che per quanto riguarda la mobilità tra regioni la parola passa al Governo, che avrà potere decisionale: eliminato, quindi, il criterio della discrezionalità appannaggio delle amministrazioni regionali. La priorità assoluta – fanno sapere dall’Esecutivo – resta il contenimento del contagio. La base per procedere alla riapertura definitiva saranno i dati che i sistemi sanitari locali invieranno quotidianamente: “Verosimilmente – fa sapere il Ministro dei Trasporti De Micheli sarà possibile riaprire tutti gli aeroporti dal 3 giugno. Se la situazione lo consentirà, progressivamente saranno ridotte le limitazioni nei trasporti”.

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