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Vanessa Incontrada contro il body shaming | “La perfezione non esiste”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:23
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Le lacrime di Vanessa Incontrada per il monologo dedicato al body shaming con cui concluse su Rai Uno l’ultima serata di 20 anni che siamo italiani

Vanessa Incontrada Rai Uno
Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Con il termine body shaming, in italiano derisione del corpo, si descrive, come spiegato da Wikipedia “l’atto di deridere una persona per il suo aspetto fisico; quasi qualsiasi caratteristica fisica può essere presa di mira: l’adiposità o la magrezza, l’altezza o la bassezza, la presenza, l’assenza o la cura della peluria corporea, il colore dei capelli e l’acconciatura, la forma e le dimensioni del pene, del seno, del bacino o delle natiche, la muscolatura, la presenza di tatuaggi o piercing, o anche malattie considerate antiestetiche come la psoriasi”

Un soggetto viene in pratica offeso e preso in giro perché il suo corpo non corrisponde, in uno o più aspetti, al canone estetico vigente. E la moda del momento a dettare le regole e ciò a prescindere da quanto queste regole siano realistiche o conducano a una vita sana: per considerare una persona apprezzabile e degna di rispetto il suo corpo deve corrispondere a determinate aspettative.

Che cosa prova una vittima di body shaming? Vergogna. Ci si sente inadeguati, con tutti gli occhi addosso e perennemente sottoposti a giudizi sempre negativi. Si finisce per dubitare di se stessi, andando incontro a depressione, problemi alimentari e molto altro ancora.

No, non è un problema esclusivamente femminile: la derisione del corpo può colpire entrambi i sessi, con uomini sono soggetti a discriminazioni per le dimensioni del pene e la muscolatura, e donne giudicate per dimensioni e forma di seni, fianchi o un lato B non propriamente impeccabile.

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Le vittime famose di body shaming sono numerose. Gigi Hadid, Hilary Duff, Rihanna o le nostrane Emma marrone e Vanessa Incontrada.

Tutte hanno affrontato a testa alta la questione, tutte hanno detto la loro e si sono battute anche per chi non aveva la voce della popolarità.

Vanessa Incontrada in particolare si è fatta paladina del diritto di amare il proprio corpo. Lo ha fatto in più occasioni, una tra tutte durante la prima serata di Rai Uno del 6 dicembre 2019.

Vanessa Incontrada, monologo body shaming

Vanessa Incontrada monologo
Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Era il dicembre 2019 quando Vanessa Incontrada conduceva in prima serata su Rai Uno una serie di appuntamenti in compagnia di Gigi D’Alessio, 20 anni che siamo italiani.

In ogni puntata la conduttrice si esibiva in un monologo che concludeva la serata. Quello del secondo appuntamento, in particolare, colpì molto tutti gli spettatori, sia presenti in studio che da casa.

Le lacrime di Vanessa Incontrada, scese inesorabili sulle ultime sentite parole, fecero capire a tutti quanto quel monologo avesse per lei un significato particolare.

Il body shaming è una tematica cara alla conduttrice o, per meglio dire, un dolore che ha potuto sperimentare sulla sua tessa pelle. Troppe volte sulle riviste si è parlato dei chili di troppo di Vanessa: la Incontrada è ingrassata, è dimagrita, è di nuovo ingrassata e lei sembrava lasciarsi scivolare addosso i titoloni, sempre accompagnata da quel suo incrollabile sorriso. Le cose forse enons stavano ero proprio così.

Dietro l’apparente allegria si nascondeva una Vanessa Incontrada sofferente, provata da un giudizio facile che sapeva far male.

Ora tutto ciò sembra appartenere al passato e, forse proprio per questo, pare giunto il momento di parlarne e dar voce a quella sofferenza troppo a lungo celata.

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«La perfezione non esiste, e so che non dico una grande novità ma io lo voglio dire, lo voglio gridare, lo voglio urlare. La perfezione non esiste! Magari lo avessero detto prima a me sapete.

Bisognerebbe inserirla tra i primi insegnamenti che ci danno: lavati le mani prima di mangiare, non dire parolacce e la perfezione non esiste. Sai quanto tempo ho perso a cercarla? E’ come in amore: io pensavo di dover essere perfetta per trovare l’uomo della mia vita, per piacergli, perché si innamorasse di me … alla fine ho trovato un uomo molto speciale, lui, mio marito, Rossano, che mi ha detto una cosa che mi ha fatto molto ragionare: devi sorridere per i tuoi difetti. Ed è vero e si è preso il pacchetto intero, pregi e difetti. Io ho fatto la stessa cosa con lui o almeno ci stiamo provando»

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«A volte vorrei parlare alla Vanessa di 20 anni fa e darle un piccolo consiglio “Vane, smettila di essere diversa da quello che sei! Perché tanto la perfezione non esiste”. Io volevo sapete diventare ciò che non sono, un po’ più così, un po’ più cosa  Tutti mi volevano diversa. Tutti ma tutti chi? Ho perso tempo a cercare di essere giusta, dimenticandomi di essere felice, perché pensavo di essere sbagliata agli occhi degli altri. Se fossi nata negli Anni 30 o negli Anni 50, quando il modello femminile era morbido, sarei stata perfetta però vivo nel Duemila e avere le forme è ritenuto sbagliato. E per questo io dovrei vergognarmi. Pensate se fossi nata in Colombia: a questo punto magari sarei potuta essere la musa di Botero! Anzi maestro, se mi sta guardando, sono qui a sua completa disposizione.

Adesso riesco a sorridere, ma non è stato sempre così, perché a volte le critiche feriscono, partono da un cellulare e arrivano dritte allo stomaco. E quando vai in giro sai che dietro le facce che incontri per strada, al supermercato o davanti la scuola potrebbero nascondersi tutti quelli che pensano che tu sia sbagliata. Ma in realtà quel tutti non esiste. Esistono le persone, ad alcune puoi piacere, ad altre no ma va bene così perché la perfezione non esiste. Conta solo quello che pensi di te stessa quando ti guardi allo specchio. Be’ io sono moto orgogliosa di quello che vedo. A volte mi piaccio, altre volte no ma voglio bene alla persona che ho di fronte e penso che è importante circondarsi delle persone che ci vogliono bene per quello che siamo e che ci spingono ad esser noi stessi. Perché tanto nella vita la perfezione non esiste».

Quella puntata di 20 Anni che Siamo Italiani fu il programma più seguito del prime time televisivo di venerdì 6 dicembre 2019, con 3.467.000 spettatori e il 16.6% di share.

In tanti dunque hanno sentito le parole di Vanessa Incontrada, in tanti hanno potuto vedere le sue lacrime. Qualcosa è cambiata? Il giudizio sul corpo di noi donne è divenuto ricorso di un lontano passato? Forse no ma speriamo sia più che altro un “ancora no”.

Attendiamo il giorno in cui finalmente comprendere davvero che “la perfezione non esiste