Guida all’uso delle mascherine | Regole dell’Istituto Superiore di Sanità

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Le mascherine sono oramai entrate a far parte della vita degli italiani ma sappiamo usarle correttamente. L’istituto Superiore di Sanità fornisce la sua guida.

guida mascherine
Foto da Unsplash

Con il DPCM del 26 Aprile le tanto chiacchierate mascherine sono divenuto obbligatorie in tutti quei luoghi, aperti o chiusi, ove non sia sempre possibile mantenere il doveroso distanziamento fisico.

Alcune regioni poi hanno esteso tale obbligo, trasformando questi strumenti un tempo di esclusiva competenza medica in veri e propri compagni di vita degli italiani.

Ma, nonostante questa convivenza forzata, sappiamo veramente utilizzare una mascherina?

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Parlare tanto di un argomento può anche ingenerare una certa confusione e non è dunque un caso se, girando tra supermercati e farmacie, capita con una sconcertante frequenza di vedere mascherine usate impropriamente non pericolosamente.

Già perché un uso errato può trasformare la mascherina in un potenziale veicolo di contagio (come vi avevamo spiegato in Coronavirus | Le mascherine chirurgiche servono davvero?) ed è dunque importante, ora che il loro uso è obbligatorio, imparare a conoscerle bene e, soprattutto, a utilizzarle bene.

In nostro soccorso giunge a tal proposito l’Istituto Superiore di Sanità.

Guida all’uso delle mascherine dell’ISS

mascherine chirurgiche
Foto da Unsplash

L’ISS ha pubblicato una vera e propria guida all’uso delle mascherine, un insieme di consigli ma anche di chiarimenti di cui gli italiani avranno ancor più bisogno in questa Fase 2.

Si parte subito da un discrimine a cui molti non badano ma importante da capire.

Il comma 2 dell’articolo 3 dello DPCM del 26 aprile dichiara:

“Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.   

Ma che cosa sono queste mascherine di comunità e che cosa le distingue dalle chiacchieratissime mascherine chirurgiche? E’ la prima domanda a cui il documento dell’Istituto Superiore di Sanità tenta di rispondere.

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Come primo step l’ISS cerca infatti di soddisfare alcune tra le più diffuse domande del momento in fatto di mascherine.

“1) Che differenza c’è tra le cosiddette mascherine di comunità e le mascherine chirurgiche? 

Le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione.

Le mascherine di comunità, come previsto dall’articolo 16 comma 2 del DL del 17 marzo 2020, hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2. 

2) Quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine di comunità? 

Esse devono garantire una adeguata barriera per naso e bocca, devono essere realizzate in materiali multistrato che non devono essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. Devono aderire al viso coprendo dal mento al naso garantendo allo stesso tempo confort.

3) La mascherina è obbligatoria anche per i bambini? 

Dai sei anni in su anche i bambini devono portare la mascherina e per loro va posta attenzione alla forma evitando di usare mascherine troppo grandi e scomode per il loro viso.

4) È possibile lavare le mascherine di comunità? 

È possibile lavare le mascherine di comunità se fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Le mascherine di comunità commerciali sono monouso o sono lavabili se sulla confezione si riportano indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance. 

5) Quali mascherine devo usare nel caso in cui compaiano sintomi di infezione respiratoria? 

Nel caso in cui compaiano sintomi è necessario l’utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici.

6) Come smaltire le mascherine? 

  • Se è stata utilizzata una mascherina monouso, smaltirla con i rifiuti indifferenziati;   
  • se è stata indossata una mascherina riutilizzabile, metterla in una busta e seguire le regole per il suo riutilizzo dopo apposito lavaggio.”

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La seconda parte del documento è quella più pratica, quella che dovrebbe guidare i cittadini nell’uso corretto e realmente tutelativo delle mascherine. Una serie di norme da seguire attentamente.

“ISTRUZIONI PER L’USO 

Prima di indossare la mascherina  

  • lavare le mani con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi o eseguire l’igiene delle mani con soluzione alcolica per almeno 20-30 secondi;
  • indossare la mascherina toccando solo gli elastici o i legacci e avendo cura di non toccare la parte interna;
  • posizionare correttamente la mascherina facendo aderire il ferretto superiore al naso e portandola sotto il mento; accertarsi di averla indossata nel verso giusto (ad esempio nelle mascherine chirurgiche la parta colorata è quella esterna);

Durante l’uso  

  • se si deve spostare la mascherina manipolarla sempre utilizzando gli elastici o i legacci;
  • se durante l’uso si tocca la mascherina, si deve ripetere l’igiene delle mani;
  • non riporre la mascherina in tasca e non poggiarla su mobili o ripiani;

Quando  si  rimuove  

  • manipolare la mascherina utilizzando sempre gli elastici o i legacci;
  • lavare le mani con acqua e sapone o eseguire l’igiene delle mani con una soluzione alcolica;

Nel caso di mascherine riutilizzabili 

  • procedere alle operazioni di lavaggio a 60 gradi con comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore, se disponibili; talvolta i produttori indicano anche il numero massimo di lavaggi possibili senza riduzione della performance della mascherina.
  • dopo avere maneggiato una mascherina usata, effettuare il lavaggio o l’igiene delle mani.”

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Ora sapete non solo come mettere la mascherina ma anche come toglierla e come trattare le diverse tipologie che possiamo trovare in commercio.

Siamo ora pronte per trasformare queste chiacchierate e forse poco comprese mascherine in veri strumenti di tutela personale.

uso mascherina
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Infine però una doverosa, importantissima e mai superflua specifica contenuta nel medesimo comunicato dell’ISS:

“Le mascherine rappresentano una misura complementare  per il contenimento della trasmissione del virus e non possono in alcun modo sostituire il distanziamento fisico, l’igiene delle mani e l’attenzione scrupolosa nel non toccare il viso, il naso, gli occhi e la bocca.”