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Dakota Johnson | L’attrice di 50 Sfumature racconta la sua depressione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:39
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Dakota Johnson, meglio conosciuta con il nome del suo personaggio Anastasia Steele, è una donna che combatte da anni contro la depressione: il suo racconto degli ultimi terribili mesi.

Dakota Johnson
Dakota Johnson (Fonte: Instagram)

Ci sono persone più esposte di altre al rischio di cadere in depressione e di lasciarsi influenzare da eventi esterni che possono incrinare il loro equilibrio psicologico.

Dakota Johnson, in una recente intervista, ha spiegato di aver sempre combattuto con la depressione e con il profondo quanto pericoloso senso di malessere che essa porta con sé ma che questa situazione è peggiorata enormemente con lo scoppio della pandemia.

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Ecco come Dakota Johnson sta affrontando il lockdown e l’ansia che inevitabilmente la attanaglia ogni notte.

Dakota Johnson: “Tengo a bada la depressione con la terapia”

Dakota johnson 50 sfumature
(Fonte: Instagram)

C’è una convinzione estremamente diffusa e completamente falsa in merito agli attori e ai personaggi del jet set internazionale: si tende a credere che il successo renda assolutamente felici. Le cose naturalmente non stanno sempre così e, a spiegarlo, è stata proprio Dakota Johnson.

L’attrice soffre di ansia e depressione da quando era bambina e nel corso del tempo ha attraversato esperienze che hanno addirittura peggiorato la sua predisposizione a questi problemi psicologici.

Se il successo ottenuto con 50 Sfumature di Grigio è stato sicuramente una grande iniezione di autostima, la lavorazione del remake del film Suspiria, per la regia di Luca Guadagnino, è stata un’esperienza terribile.

“Stavamo in un albergo abbandonato in cima a una montagna. Sul tetto c’erano trenta ripetitori per il telefono e l’edificio era pervaso di elettricità. Ci si dava la scossa a vicenda […] faceva un freddo cane. Girare quel film mi ha incasinata così tanto che sono dovuta andare in terapia” ha spiegato la Johnson.

Nel remake del film horror di Dario Argento l’attrice interpretava la protagonista, quindi era al centro di una serie di intrighi che aumentavano in maniera esponenziale il senso di disagio e paura sia nello spettatore sia, naturalmente, negli attori che giravano il film.

Se la terapia psicologica ha aiutato Dakota a riemergere dall’incubo di Suspiria, è stata anche l’arma che le ha permesso di tenere a bada la sua ansia nel corso degli ultimi mesi.

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“Provo l’ansia più folle per il nostro mondo e il nostro pianeta. […] Un pensiero che mi tiene sveglia tutta la notte, ogni notte. Il mio cervello vaga in meandri folli e oscuri. Devo fare tanto lavoro per tenere a bada questi pensieri” ha confidato l’attrice al magazine Marie Claire.

Dal 2017 Dakota Johnson ha una relazione sentimentale stabile con il cantante dei Coldplay Chris Martin e la sua maggiore preoccupazione è di non far pesare su di lui le sue insicurezze e quelle che l’attrice chiama “complessità”.

In difesa della coraggiosa Dakota Johnson c’è da dire che i suoi problemi psicologici si sono originati in una serie di condizioni emotive che non sono state facili da affrontare durante l’infanzia: figlia degli attori Melanie Griffith e Don Johnson, Dakota ha dovuto gestire prima gli innumerevoli impegni mondani dei genitori, quindi la loro separazione e la necessità di dover dividere la sua vita tra il Colorado e Los Angeles.

 

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Fortunatamente grazie alla terapia e al continuo combattere contro i propri demoni, oggi Dakota è diventata una donna forte in grado di affrontare anche altre battaglie: dopo essersi apertamente schierata a sostegno del #metooDakota parla anche apertamente del delicato (quanto sommerso) problema della salute mentale, problema che è diventato più che mai acuto durante il lockdown da Coronavirus.